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Cos'è
un nuke
Vari tipi di attacco
Cosa sono le "porte"
Ho sentito parlare
di "editor esadecimale", ma non ho capito
esattamente cos'e'...
Differenze fra hackers
e altri tomi
Cos'è un firewall
Quali informazioni
si possono ricavare dall'e-mail
Cos'è un Trojan
Cosa può passare
dalle porte
Come
fa un intruso a riconoscere quello che scrivo
dalla tastiera
E' possibile
che qualcuno riesca a navigare "sembrando me"?
Con tecniche
di IP spoofing si riesce facilmente a falsificare
l'indirizzo IP di una macchina
Cos'è Bo (Back
Orifice)
Scoprire
un trojan
Infettare
con il Bo
Cosa
si fa con BO
SilkRope
Come vedo se
sono infettato da Bo
Come eliminare
Bo
Come mi accorgo
se ho installato il server di Netbus
Come si toglie Netbus
Come si toglie
TeleCommando
Come si toglie
Happy 99
Il virus Babilonia
Cos'e' Aggressor
Un bug di mIRC
Che rischi corro usando
ICQ
Cosa sono le scansioni
invisibili
Il file windll.dll
Ho
ricevuto un messaggio e-mail con un allegato,
ma quando tento di leggerlo il mio Outlook va
in crash.
Come
vedo se ho il protocollo NetBIOS su TCP/IP installato?
Che rischi corro?
Senza programmi
come Bo o NetBus e' possibile "entrare"
nel computer di qualcuno?
Ho notato
che ogni volta che mi connetto a internet si aprono
automaticamente queste due porte 137 e 138. Io ho
la versione OSR2 di win95, e' un problema di questa
versione ?
Le porte UDP
137 e 138 sono un rischio? E perche'?
Da un account
NT in pratica senza nessuna autorizzazione, è possibile
scovare la password dell'Administrator?
E' possibile
diventare amministratore sotto Windows NT?
Come possono
interagire telnet e BO
In cosa
consiste di preciso il "TearDrop Attack"
Come sono
belli i messaggi di posta e news formattati, con
tutte quelle belle applet ed effetti speciali!!!
E'
possibile camuffare un eseguibile come un file di
tipo diverso?
Corro
rischi ad usare Netbuster per beccare intrusi?
Ancora sul
NetBIOS: puo' BO usare le sue porte?
Puo' un attacco
sfuggire a Nuke Nabber?
Cos'e'
Portfuck?
Alcune cosa
da sapere su mIRC...
Come
ha fatto questo tipo a trovarmi? Basta usare ICQ?
Se Netstat
mi dice che non ho porte aperte posso stare davvero
sicuro? (le DLL ponte)
Se
ho il client di una backdoor, la mia vittima potrebbe
a sua volta entrarmi nel computer?
Cos'e'
il NETBEUI e il NETBIOS? Come li gestisco con Conseal?
E' possibile
far piantare il Mac tramite la rete?
Nella
mia macchina Linux ho attivo il servizio di finger.
E' vero che ci sono rischi?
Con X-Window
attivo netstat rileva qualcosa sulla porta 6000.
Ho sentito
parlare di PHF, ma cos'e'? Una backdoor?
Corro rischi
ad ascoltare musica in formato MP3 sul mio sistema
Linux?
Proteggere
il sistema - Info generali
Come
si configura correttamente il Nuke Nabber
Le componenti
di rete, ovvero: cosa tengo e cosa tolgo
Quali
porte controllare con NukeNabber?
Cosa uso
per controllare l'attivita' di rete del mio computer?
Password
mantenute in cache
Ho il
programma WinTOP dei Kernel Toys. Serve a qualcosa?
E' vero
che si possono far eseguire dei programmi dannosi
allegandoli a un messaggio e-mail?
Posso
proteggere un file o una directory sotto Windows
da accessi indesiderati?
Ho messo
sotto controllo la porta 31337. Sono al sicuro?
Ho installato
NukeNabber per controllare le porte "sensibili".
Sono al sicuro?
Back Orifice
- Server: configurazione ed installazione
Si puo'
vedere se ho un file "Silkroppato"?
Si puo'
creare un file di log per netstat?
Ho saputo
che posso proteggere il mio computer con un programma
chiamato Conseal. Quando e' utile o inutile questo
programma?
Si puo'
disabilitare la funzione di autorun per tutte le
unita'?
Come
impedisco ad altri di amministrare il server NT?
Un attacco
sembra venire dall'indirizzo x.y.w.z. Posso essere
sicuro che provenga veramente da li'?
Riesco
a beccare un attaccante che usa ICQ?
Ma e' proprio
sicuro che l'IP che scopro e' quello dell'attaccante?
Ci sono
programmi con cui mi posso difendere in maniera
piu' "attiva" e magari rispondere per
le rime?
Come faccio
a sapere chi mi attacca su IRC?
Si puo',
a chi usa NetBus, far vedere solo quel che voglio
io?
Esistono
dei programmi che simulano Bo?
Ho un programma
antiBo o anti-NetBus, e NukeNabber mi segnala la
backdoor!
E' possibile
bypassare la password di NetBus?
E' possibile
sfruttare nella direzione opposta la "connessione"
da parte di un BoClient?
Perche'
bisogna avere da parte delle versioni particolari
di netstat e tracert?
Come faccio
a divertirmi un po' con i pingatori senza troppa
fatica?
A chi
volesse contrattaccare usando BO.
E' possibile
capire le intenzioni di chi pinga con BoClient?
Installando
un firewall fra il computer e la rete, Nuke Nabber
non vede piu' gli attacchi
Il ping di
BO si configura come sabotaggio informatico, violazione
della privacy o roba del genere?
Ma il
ping di BO comunque e' configurabile come tentativo?
Se installo
Back Orifice via NetBIOS su Internet ad un tizio
che non sa niente, mi possono beccare? E cosa mi
possono fare?
[PORT-Appendice]
- Elenco ragionato delle porte piu' utilizzate
[BD - Appendice]
- Appendice BD
[WG -
Appendice] - WinGate, proxy casalingo
[LINK-Appendice]
- Siti che trattano di sicurezza dei sistemi informatici
[INTERNET-CAFE'-Appendice]
- Alcune note su come far divertire gli altri in
maniera controllata
[FIREWALL-Appendice]
- Come schermare il proprio PC o una piccola rete
dai pericoli di Internet
SPIEGAZIONE
Cos'è
un nuke
Sappiamo tutti (in particolare gli
utenti Windows) che non esiste il sistema
operativo perfetto. E' possibile mandare in crisi
un sistema operativo connesso in rete inviandogli
pacchetti di dati costruiti a regola d'arte, che
sfruttino per esempio una cattiva implementazione
del protocollo TCP/IP, quello usato in Internet.
Gli effetti vanno dal Blue Screen of Death al
congelamento totale della macchina (= unico
comando funzionante: pulsante di reset hardware).
Un esempio di nuke e' dato da un pacchetto con
indirizzo IP mittente uguale a quello del
destinatario, che cortocircuita la connessione (in
pratica, il computer nel rispondere comincia a
mandare dati a se stesso), oppure un pacchetto
sapientemente frammentato in maniera che le parti
si sovrappongano parzialmente. Ovviamente il nuke
e' fatto su misura e sfrutta le debolezze di uno
specifico stack TCP abbinato al suo specifico
sistema operativo; quindi il nuke che va bene per
Windows non va bene (o almeno non e' detto che
vada bene) per altri computer, e viceversa nuke
che buttano giu' altri computer, _forse_
potrebbero anche non buttare giu' Windows.
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Vari
tipi di attacco
- NesTea, Suffer3, Boink, Land,
Oob, Smurf Si tratta di attacchi di tipo DoS
(nulla a che vedere con MS-DOS, la sigla significa
Denial of Service, Privazione di Servizio).
L'effetto varia da noie sullo schermo in presenza
di patch a reset della macchina, a schermi blue
sotto Win, a stop dei trasferimenti per
intasamento delle connessioni; - Portscan Serve a
trovare le porte aperte di un host remoto.
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Cosa
sono le porte
Una macchina connessa alla rete
ha una serie di porte (come gli "sportelli"
di un "ufficio postale"), ognuna delle
quali ha un numero ed e' associata a un ben determinato
servizio. Gli indirizzi di porta vanno da 0 a
65535, e quelli inferiori a 1024 sono i cosiddetti
Well Known Services (Servizi Ben Noti). I piu'
usati sono il 21 per l'ftp, il 23 per telnet,
il 25 per smtp (invio di posta), 80 (http, pagine
web; molti server usano anche la porta 8080),
il 110 per pop3 (ricezione di posta), il 119 per
nntp (le news). Il file services (in windows e'
nella directory C:\ Windows\\System)
li elenca in maniera piu' dettagliata.
Perche' ci si possa col-legare a una determinata
porta, occorre che sulla macchina ci sia un server
in ascolto su di essa. Per esempio, quando riusciamo
a spedire una mail a qualcuno, e' perche' il server
di posta del nostro provider ha un "demone"
in ascolto permanente sulla porta 25, mentre se
l'invio fallisce significa che quel programma
non e' in esecuzione (macchina spenta perche'
guasta, oppure il programma stesso ha dato i numeri).
Ancora, poiche' Windows 95 non ha un server telnet
di serie (ha solo il client), se proviamo a fare
telnet standard verso una macchina Windows 95
il tentativo fallira' perche' non c'e' niente
in ascolto sulla porta 23.
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Ho
sentito parlare di "editor esadecimale",
ma non ho capito esattamente cos'e'...
I programmi tipo edit.com dell'MS-DOS
o NotePad (Blocco Note nella versione italiana) di
Windows sono degli editor di testo che permettono
di leggere e modificare dei file di testo; ne
esistono un'infinita' commerciali o free. Gli
editor esadecimali sono analoghi concettualmente,
ma permettono di leggere e modificare ogni tipo di
file, quindi vengono usati per aprire e manipolare
dei file binari, come eseguibili (.exe e .com),
librerie (.dll), eccetera. Si chiamano editor
esadecimali perche' con essi viene visualizzato il
valore esadecimale dei byte che costituiscono il
file, tipicamente in una parte della finestra,
mentre nell'altra viene mostrata la sequenza di
caratteri corrispondenti (se stampabili a
schermo). Un editor esadecimale e' un programma
semplice ma potentissimo, perche' permette di fare
praticamente tutto su ogni file, e l'unica
condizione e' di sapere ESATTAMENTE cosa si fa.
Questo significa che, se volessimo cambiare la
scritta "Avvio di Windows..." che appare
al boot o la scritta "Avvio" o
"Start" sul pulsante di avvio, dovremmo
aprire il file giusto (nel secondo caso
explorer.exe) con un editor esadecimale,
posizionarci nel punto in cui e' memorizzata la
stringa e cambiarla. Inutile dire che l'uso di
tali programmi e' pericolosissimo se fatto per
puro cazzeggio, dato che un file binario
modificato "alla cieca" diventa con
altissima probabilita' inutilizzabile. Per le sue
caratteristiche, gli editor esadecimali si
prestano anche ad usi non "politicamente
corretti" (eufemismo), come sprotezione di
programmi, camuffamento rispetto ad antivirus e
programmi di monitoraggio in genere, e cosi' via.
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Differenze
fra hackers e altri tomi
C'e' molta confusione sull'uso
della parola hacker, per colpa soprattutto della
disinformazione a opera dell'informazione (che
paradosso!) TV e stampata e di certa
cinematografia. L'hacker nell'immaginario comune
e' colui che cerca di penetrare in un sistema per
buttarlo giu', che nel corso delle sue scorribande
provoca comunque dei danni, come per esempio il
furto di file di password o altre informazioni
riservate. Quello non e' un hacker, ma un
__cracker__. L'__hacker__ invece e' una persona
che anzi non lascia tracce, che se viola la
sicurezza di un sistema e' per dimostrare di
esserne capace. Un hacker cerca di apprendere
sempre di piu' sulla macchina e sistema operativo
che usa (e sugli altri ovviamente). Il suo scopo
e' quello di vincere certe sfide, e in un certo
senso anche di rendersi utile alle sue vittime.
L'etica hacker infatti vuole che dopo aver violato
un sistema si lasci una traccia, da qualche parte
nel sistema stesso, che informi il suo
amministratore come e' stato possibile entrare e
quali falle nella sicurezza sono state sfruttate,
cosicche' egli possa tapparle. I __wannabe__ sono
invece coloro che "vorrebbero essere" (wannabe
= want to be [voler essere], contrazione americana
credo) per esempio hacker, ma che non lo sono. Nei
newsgroup un wannabe fara' spesso sfoggio di
termini tecnici, anche a sproposito, salvo
volatilizzarsi o buttarla in rissa quando si cerca
di approfondire un argomento che non e' in grado
di sostenere. Un __lamer__ invece e' chi si crede
un grande esperto, per esempio di sistemi, mentre
in realta' sfrutta solo cio' che gli altri hanno
gia' fatto. Un esempio? Tutti i tipi che si danno
arie da hacker solo perche' sono capaci di
lanciare il client di Bo (che non sarebbero mai
capaci di scrivere, per inciso) e mandare un
messaggio pop-up sullo schermo del boservizzato.
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Cos'è
un firewall
E' un software. Puo' girare su
macchinette speciali ridotte al minimo, nel qual
caso ti vendono un mattoncino hardware con dentro
il software su (E)EPROM. Alternativamente, puo'
girare su un "server" apposito, tipo
Linux (v., per esempio, www.debian.org,
www.suse.com, www.slackware.org, ecc.). In tutti i
casi e' un programma che effettua quattro
funzioni: 1) INPUT: determina cosa puo' ARRIVARE
2) OUTPUT: determina cosa puo'
USCIRE
3) FORWARDING: prende un pacchetto
in arrivo dall'interno e lo butta fuori, o
viceversa
4) MASQUERADING: prende pacchetti
dall'interno e li butta fuori, ma,
contemporaneamente, maschera l'indirizzo di
partenza, mettendo il proprio. Quando arriva una
risposta a lui, cambia l'indirizzo del
destinatario, mettendo quello della macchina
originaria.
Nel caso di pacchetti DIRETTI
Nemico: "Da NEMICO a PC1,
MUORI" --> Firewall
Firewall (opzione 1): (niente)
Firewall (opzione 2): "NESSUN
PC1 PRESENTE" --> Nemico
Firewall (opzione 3): "MUORI
TE, CAATA!" --> Nemico (crash!) ...le
opzioni 2 e soprattutto 3 non sono fornite di
serie 8-D
In ogni caso, anche con opzione 1,
al server non capita nulla. Naturalmente, il
firewall deve essere in grado di resistere ad un
attacco diretto contro di lui. *** (C) Leonardo
Serni
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Quali
informazioni si possono ricavare dall'e-mail
Dipende da vari fattori. Se il msg
anonimo è stato mandato attraverso uno dei tanti
siti di anomyzer presenti sulla rete allora non si
puo' ottenere nulla. Nel caso invece dei vari
mail-bomber, si puo' risalire all'IP di origine
semplicemente cercando negli header del messaggio.
La procedura non e' la stessa per tutti i
programmi di posta. Per quel che mi riguarda, sul
mio fidato Netscape Messenger, View -> Headers
-> All; se usate Outlook "sono fatti
vostri" )TM Raz Degan - o, meglio, chi gliela
scrisse)... scherzo!!! Cliccare due volte sul msg
e poi nel menu della finestra che appare clicchare
Visualizza e poi Opzioni. In ogni caso, fare
attenzione all'ultimo RECEIVED dove viene indicato
tra parentesi accanto al nome del server
d'appoggio anche l'ip di chi lo manda. Sempre
pero' che non si appoggi ad un server anonimo o ad
i siti sopra descritti oppure che abbia inviato
direttamente dal server di mail con una sessione
telnet. In quest'ultimo caso, non e' detto che al
destinatario compaia l'IP del mittente. Infatti in
rete si trovano dei sendmail mal configurati.
Collegandosi con telnet e usando il comando HELO
senza presentarsi, la mail inviata risultera'
anonima. Nel caso invece di un remailer anonimo,
nell'header si leggera' nell'ultimo received il
remailer e da li' in poi e' impossibile
proseguire.
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Cos'è
un Trojan
Un trojan, da non confondere con i
virus che sono un'altra cosa, e' un programma che
si nasconde sotto le mentite spoglie di un altro
programma. Per esempio l'autoinstallante che si
spaccia come un fantastico screen saver con il
filmato di Pamela. Oltre al Bo rientrano in questa
categoria anche programmi come NetBus e
TeleCommando. Il nome ovviamente deriva dal mitico
Cavallo di Troia, che dentro l'apparenza di un
dono di pace celava gli uomini che avrebbero
distrutto la citta' stessa.
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Cosa
può passare dalle porte
Le porte comunemente utilizzate
sono state precedentemente elencate. E' importante
pero' sapere che il tipo di attacco che si puo'
condurre (e quindi i pericoli che si corrono) su
una porta aperta dipende da cosa risiede su quella
porta, cioe' dal server in ascolto su di essa. Non
bisogna pero' farsi prendere dalla frenesia di
chiudere tutte le porte. Infatti, se una porta e'
aperta e' (normalmente) perche' ci deve passare
qualche dato "legittimo", come la porta
80 su macchine che ospitano un server web. In
generale, prima di chiudere una porta bisogna
sapere perche' sia aperta; per esempio, il
famigerato ICQ apre una porta per ogni
comunicazione che ha in corso, e queste non cadono
nell'intervallo WKP, formato dalle porte <1024.
E' possibile rendersene conto aprendo una shell
MS-DOS con ICQ attivo e scrivendo il comando
"netstat -na" (senza virgolette) che
mostrera' tutte le porte attive e l'indirizzo
remoto a cui sono connesse, oltre allo stato della
connessione ("netstat /?" per avere
tutte le opzioni).
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Come
fa un intruso a riconoscere quello che scrivo
dalla tastiera
Per far questo e' necessario che
l'intruso riesca a far eseguire sul computer da
spiare un "server" che intercetti la
tastiera e memorizzi i tasti a mano a mano che
vengono premuti, e a intervalli piu' o meno
regolari (o a ogni connessione) li invii al
"pirata", per esempio alla sua e-mail.
La regola e' quindi sempre un controllo assiduo di
quello che gira sul proprio computer, con il
programma AVP System Watcher (http://www.avp.it/)
o anche il WinTop dei Kernel Toys (se si usa
Windows 9x). Se sul computer e' stato installato
il server di Back Orifice, tale funzione e' svolta
dal file windll.dll (fra le altre).
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E'
possibile che qualcuno riesca a navigare
"sembrando me"?
E' in effetti possibile. Questi
simpaticoni cercano di connettersi alla porta
1080, dove potrebbe esserci in ascolto un proxy
socket. Se riesce nell'intento il tuo computer
puo' essere usato dall'attaccante come proxy im
modo che il suo computer venga
"nascosto" all'esterno e tutte le
operazioni che compira' risulteranno effettuate
dal computer attaccato.
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Con
tecniche di IP spoofing si riesce facilmente a
falsificare l'indirizzo IP di una macchina
In altre parole: Se faccio il
traceroute dell'indirizzo finto, dovrei comunque
riuscire a risalire la catena dei router
attraversati fino al finto, oppure risalgo la
catena fino all'IP vero? Fai il traceroute VERO
dell'indirizzo FINTO. In teoria, se i vari routers
avessero un po' di ingegno, non potresti fare
neanche spoofing (o quasi). In pratica puo'
succedere questo:
A(F) ---> B ---> C ---> D
C-->+
F ---> E --->--+
A ti manda un pacchetto fingendosi
F. B, che controlla la sottorete A, ed in teoria
non dovrebbe veder passare pacchetti DA F verso
"NON A", invece passa questo strano
pacchetto "F verso D". Lo stesso fa C,
che "dovrebbe" vedere arrivare i
pacchetti di F solo da E (ma C non puo' sapere se
F sia anche collegato o no a B). D si vede
arrivare un pacchetto da un certo "F"
che arriva da "C", di cui si fida e che
in passato gli ha mandato pacchetti veri di F. Un
traceroute D-->F rivela: D, C, E, F ... B e A
sono rimasti fuori. E' possibile naturalmente
sapere se F stia originando una connessione con D.
A non puo' impedirlo (a meno che non abbia la
sfera di vero cristallo del mago Zurli'; o a meno
che D o F siano Windows :-) ). Pero', sapere che
quel pacchetto "F->D" e' spoofato non
ti fa trovare A. Se hai dei sospetti, puoi
verificarli in maniera induttiva :-), ma se non
hai dei sospetti in particolare, o se A dispone di
software adatto (credo vada bene Aggressor per
Windows, o qualsiasi cosa per Linux :-) ), fine.
*** (C) Leonardo
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Cos'è
Bo (Back Orifice)
E' un programma cosiddetto trojan,
che permette intrusioni indesiderate nel proprio
computer. BO e' l'acronimo di Back Orifice, nome
che irride il prodotto Back Office di Microsoft,
oltre ad essere molto esplicito sulla parte del
corpo che duole dopo esserselo installato :-))).
Esso si compone di un client e di un server,
quest'ultimo dev'essere installato sul computer
della vittima, dopodiche' il client permette al
"buon samaritano" che lo possiede, e a
chiunque abbia il client installato, di compiere
varie operazioni sul computer "boservizzato"
(viene indicato in questo modo un computer che
abbia installato il server). Le operazioni possono
essere le piu' svariate, dal trasferimento di file
all'esecuzione di programmi, alla lettura di
informazioni contenute nei dischi (fissi, cd-rom,
zip, ...). Bo fa parte della categoria delle
backdoor. In effetti, nel sito Web dei creatori di
Back Orifice (il gruppo Cult of the Dead Cow, http://www.cultdeadcow.com/),
esso e' definito come un programma di controllo a
distanza. Da notare che esso funziona
perfettamente sia sotto Windows 95 che sotto
Windows 98, mentre non se ne conosce ancora una
versione per Windows NT.
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Scoprire
un trojan
Un metodo applicabile a questo
tipo di trojan client-server e' quello di
installare il client e di provare a contattare il
server, dando l'indirizzo IP 127.0.0.1, che
corrisponde appunto alla macchina locale (localhost).
Se il client ottiene una risposta, avete trovato
il server che andra' rimosso prontamente.
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Infettare
con il Bo
Il veicolo di trasmissione di Bo
e' un programma chiamato SilkRope. Esso incapsula
il server di Bo in un altro programma in maniera
apparentemente invisibile, a meno di non aprirlo
con un editor, e lo installa quando il programma
viene eseguito (ecco il parallelo col Cavallo di
Troia). E' questa caratteristica che giustifica il
fatto di considerare Back Orifice un trojan, oltre
che una backdoor.
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Cosa
si fa con BO
E' possibile eseguire operazioni
remote sul computer boservizzato come se si stesse
operando direttamente su di esso. Bo mette in
grado il suo utilizzatore anche di conoscere
eventuali password digitate, intercettando la
tastiera (funzione svolta dal file windll.dll). Si
puo' anche aprire la porta 23, quella del telnet,
sul PC boservizzato. In tal caso e' possibile
avere una shell sul computer della vittima,
esattamente come se si telnettasse su sistemi Unix,
utilizzando pero' il command.com del DOS invece
delle shell Unix come bash.
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SilkRope
Dati due programmi a 32 bit li
fonde in un unico programma che quando viene
eseguito lancia i due originari. Il programma in
se' non e' pericoloso, dato che esso puo' fondere
due eseguibili a 32 bit qualunque. In tutti i casi
in cui sull'hard disk e' presente un eseguibile
formato da due programmi uniti con SilkRope, un
controllo antivirus potrebbe dare comunque
l'allarme, anche se i due programmi sono
perfettamente innocui.
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Come
vedo se sono infettato da Bo
Di certo non leggendo la finestra
che appare premendo CTRL-ALT-DEL. Bo usa una
funzione dell'API di Windows che serve a
nascondere il processo che la chiama.
"Nascondere" vuol dire appunto che non
si vede nella taskbar ne' nella finestra che
appare premendo CTRL-ALT-DEL. Mentre si e' in
linea, aprite una finestra DOS e lanciate il
comando netstat -na. Questo mostrera' tutte le
connessioni attive in quel momento (aggiungere un
numero per specificare un controllo periodico ogni
secondi): se fra esse ce n'e' una sulla porta
31337, e' lui! Questo non esaurisce l'argomento,
dato che la porta e' configurabile e quindi puo'
essere cambiata da chi tenta di introdursi nelle
macchine altrui. Naturalmente l'infame puo'
decidere di manifestarsi apertamente, con messaggi
pop-up, e in tal caso non c'e' dubbio. Un
programma utile al controllo e' AVP System Watcher
(http://www.avp.it/,
freeware), che controlla il sistema alla ricerca
di BO. Antigen è un altro programma per eliminare
il Boserve nella forma di default. In ogni caso,
anche se il Boserve che vi siete ritrovati sull'HD
ha nome e porta di comunicazione differenti,
Antigen non riesce a rimuoverlo ma vi rivela
comunque la sua presenza e lo disattiva sino al
seguente reboot (non riesce a cancellare l'exe del
bo in versione non default e la seguente chiamata
dal registro di Win).
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Come
eliminare Bo
Si puo' fare anche a mano. Cercare
e cancellare il file " .exe" (si', il
nome del file e' uno spazio) e windll.dll. Il
primo e' il server vero e proprio. Cercare
comunque la stringa "bofilemap"
nell'hard disk e' piu' sicuro, dato che il nome
del server puo' essere variato. Andare nel
Registro di Windows alle chiavi
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunServices
dove sono i programmi lanciati all'avvio.
Cancellare da tale chiave qualunque cosa non sia
di "sicura" provenienza (Barra di
Office, antivirus, demone ICQ, ...). Controllare
anche
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunOnce
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunServicesOnce
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Come
mi accorgo se ho installato il server di Netbus
Il file sysedit.exe nella
directory C:\Windows\System è di 20k, se invece
e' grande ~400k e' il server di Netbus. Attenzione
anche a file di nome patch.exe, splat1.exe o
contascatti.exe e persino explore.exe, diverse
versioni del trojan possono essere in uno di
questi! Riconoscimento: il client ha di solito
un'icona che raffigura un ingranaggio grigio. Il
server invece ha un'icona fatta a torcia su sfondo
blu, ma dipende dalla versione che si ha: a
seconda del compilatore che hanno usato, infatti,
l'icona cambia. Per esempio il patch ha la spada,
il sysedit l'ingranaggio, ma la versione
precedente e' quella piu' utilizzata come server
essendo apparsa prima (non tutti hanno
aggiornato!). Un file accessorio, che invece NON
fa assolutamente parte di Windows, e' keyhook.dll,
il cui scopo e' di intercettare i caratteri
digitati sulla tastiera.
NB: Il programma sysedit.exe di
20k e' un'utility di windows (grafica Win 3.1) che
fa partire gli editor dei vari autoexec.bat,
system.ini ecc.
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Come
si toglie Netbus
================ citazione by
Giulio ============
La versione 1.53 presenta gravi
bug, come ad esempio l'impossibilita' di
rimuoverlo attraverso il pulsante di server admin
(server admin --->remove server). In questo
caso convinene eliminarlo manualmente. In tutti
gli altri casi basta avere Netbus versione client
e cliccare appunto su server admin e selezionare
remove server. Questo dopo essersi collegati
all'indirizzo di localhost (127.0.0.1). Nel caso
esista una password la ricerca di tale pass e'
semplice. Si cerca nel registro di Win il nome del
server (Patch oppure Explore) e si leggera' la
pass scritta in chiaro alla voce settings.
================ end citazione
==================
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Come
si toglie TeleCommando
Procurarsi il client ed eseguire
il comando "Uninstall Server". Se la
risposta e' "You have NO Rights",
tentare una password vuota. Altrimenti il metodo
manuale:
1) Aprire il registro con Regedit
e andare alla chiave
HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run,
togliere il riferimento al file odbc.exe, che si
trova in C:\Windows
\System
2) Riavviare il computer
3) Cancellare il file
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Come
si toglie Happy 99
Ecco cosa fare: far ripartire il
computer in modalità DOS e successivamente
eseguire da DOS le seguenti istruzioni:
cd \windows\system
del wsock32.dll
rename wsock32.ska wsock32.dll
del ska.*
del *.ska
Aprendo poi il file "lista.ska"
è possibile conoscere la lista degli indirizzi di
posta elettronica a cui Happy99.exe è stato
inviato. In questo modo è possibile avvisare i
destinatari dell'accaduto. Inutile cercarlo con la
maggioranza degli antivirus in circolazione: la
recente data di nascita del codice ne rende
complessa l'individuazione. Ultima accortezza:
rendere il file wsock.dll di sola lettura, così
da isolarlo da nuovi attacchi.
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Il
virus Babilonia
Infetta le macchine con win9x,
impesta files eseguibili (exe), hlp, e non ultimo
il socket (in questo modo puo' mandare in giro per
internet delle copie di se stesso eh eh eh eh...).
Da Internet è in grado di scaricare dei "plug
in" e di installarli sulla macchina
infettata. Non puo' infettare NT.
Come agisce: quando esegui un exe
infetto si installa nella memoria di win, crea un
file addizionale e restitusce il controllo al
programma ospite (che quindi funziona
regolarmente). Per installarsi nella memoria
effettua una scansione del kernel di win e
sfruttandone le stesse risorse si installa in
memoria come un driver di tipo vxd; quindi il
virus crea un altro eseguibile di 4k in c:\babylonia.exe.
Infinesi mette sulle tracce dei driver di AVP9* e
li patcha in modo tale che non riescano ad aprire
i files durante lo scanning (cosa brutta!!!)
Infezione degli eseguibili [exe] quando lanci un
eseguibile il virus fa una scansione dello stesso,
impestandone la parte finale ed aumentandone le
dimensioni. In alcuni casi riesce anche a scrivere
il codice virale SENZA alterare le dimensioni del
file... Non impedisce la regolare partenza del
programma ma lo patcha.
Infezione dei file HLP: mentre
infetta i file HLP il virus crea al suo interno
una script routine che viene attivata ogni volta
che il Windows help system accede al file: il
virus modifica la struttura interna del file, ci
aggiunge lo script nella "SYSTEM" area,
converte il suo codice in una routine di start-up
polimorfica e la include nello script. Usando uno
stratagemma [non dice quale] lo script del virus
forza l'Help system ad eseguire dei dati preparati
in maniera speciale come un programma Windows32
binario, questi dati sono inclusi in una delle
istruzioni nello script del virus. Tali dati, da
soli, fungono da start-up della routine
polimorfica che costruisce il codice principale
del virus e lo esegue come un'applicazione Win32.
La routine di installazione del virus prende il
controllo e installa il virus nel sistema come
descritto oltre.
Infezione file wsock32.dll: mentre
infetta questa libreria il virus ottiene la
funzione di invio e patcha la dll con una piccola
routine che attiva il virus residente in memoria
che manda una copia di se stesso su Internet.
Quando la dll infetta viene caricata il virus
filtra i dati che vengono inviati, e quando scova
un messaggio in uscita vi si attacca sotto forma
di allegato Se il messaggio ha già un allegato il
virus si aggiunge come un'altro allegato.
l'allegato prende il nome di un file exe per win:
XMAS.EXE A questo proposito una routine fa una
scelta tra 6 nomi possibili, in base al mese (I-WATCH-U
BABILONIA X-MAS SURPRISE! JESUS BUHH CHOCOLATE),
ma fallisce sempre e il nome è sempre quello di
prima. Il file è di circa 17k (11k di virus e 6k
di host). In genere non infetta mai file meno di
8k, ma per gli attach fa una eccezione.
Componenti aggiuntivi e plug-in:
quando il virus si installa crea un file di nome
babilonia.exe e scrive un programma ospite (un
trojan). Si tratta di un programmma non legato al
virus né dal codice né da chiamate di registro,
in oltre il virus non lo infetta ed è grande
circa 4k. Quando babilonia.exe viene eseguito si
autoregistra come un processo di servizio (vale a
dire che non lo vedete), poi si copia nella
directory di sistema di win con il nome di
kernel32.exe (nome simile a kernel32.dll!) e
inserisce una chiave nei registry in HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run.
A questo punto il trojan si collega ad un sito in
Giappone da dove scarica "vecna/virus.txt"
che contiene una lista di file addizionali. Poi il
trojan si scarica tutti file, uno per uno e li
esegue. In caso non ci sia una connessione attiva
ci prova ogni minuto, fino a quando raggiunge lo
scopo, poi si disconnette. Questi file vengono
scaricati ed eseguiti come fossero plug in... in
questo modo l'hacker del sito puo' mettere le mani
sul vostro PC.
Per sapere se siete infetti: usa
il comando TROVA FILE e nel folder
"AVANZATE" metti nel campo "TESTO
CONTENUTO" la parola babylonia. Fai la
ricerca solo nella directory Windows, e se sei
infetto ti compariranno subito dei files. N.B.:
FAI LA RICERCA NELLA SOLA CARTELLA WINDOWS,
PERCHE' SE SEI INFETTO NON INFETTI PURE LE ALTRE
CARTELLE. Se poi non sei infetto, meglio per te.
Suppondendo invece che tu sia infetto e dici al
windows di cercare in tutto l'Hard Disk, mentre
windows cerca, il virus TI INFETTA TUTTO. come
stava accadendo a me. Da li' ho capito come
infettava tutto. Se non trovi nulla, non sei
infetto.
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Cos'e'
Aggressor
E' un exploit generator. Esso
genera pacchetti anomali, che sfruttano delle
pecche specifiche di ogni sistema operativo. Per
esempio, un pacchetto con una sesta word tale che,
in AND con 0x0FE0, ti da' un valore diverso da
zero, non gestito da Windows. L'utilizzatore gli
da' un IP a cui inviare i pacchetti strani, e il
PC della vittima subisce malfunzionamenti vari (si
blocca, si resetta, ecc..). Per ovviare al fatto
che, sotto Windows, non si possono inviare
pacchetti "raw", Aggressor implementa un
proprio sistema di controllo del flusso di dati.
In Aggressor, fra l'altro, si puo' specificare il
Source IP: vuol dire che l'attacco sembra arrivare
dall'IP specificato e non dal proprio, ossia ogni
pacchetto IP che venisse loggato o ispezionato dal
remoto, avrebbe quell'indirizzo invece di quello
effettivo di provenienza.
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Un
bug di mIRC
Sembra che la versione 5.4 di IRC 5.4 abbia
un bug che causa il blocco del computer attraverso
il DCC. Il problema si puo' risolvere con il
seguente script che funziona *solo* con mirc 5.4;
il bug dovrebbe essere risolto nella versione
5.41.
phixme {
%ip = $rand( ?phixer-cut? )
raw -q privmsg $1 : $+ $chr(1) $+ DCC SEND $r(1,99)
$+ .txt %ip
$r(113,9000) $+ $chr(1) $+$lf $+ privmsg $1 :
$+ $chr(1) $+ DCC
RESUME $r(1,99) $+ .txt $+ $chr(1)
}
Che
rischi corro usando ICQ
La prima cosa da sapere e' che ICQ,
come tutti i programmi basati su TCP/IP, utilizza
delle porte, attraverso le quali passano i dati
che inviate e ricevete. In particolare, ICQ apre
una porta per ogni utente con cui state
comunicando, quindi le conclusioni restano al
vostro intuito... Puo' essere in teoria possibile
che un programma si camuffi da ICQ e quindi faccia
uso delle porte che l'utente di ICQ apre per
dialogare con un utente remoto (c'e' qualcuno in
grado di confermare o smentire?). Esistono anche
dei programmi che permettono di usare ICQ come
backdoor (avviso ai lamer: non li conosco, quindi
non scrivetemi per chiedermi dove sono ^__^). E'
quindi buona norma anche per l'utente di ICQ (come
il sottoscritto... sigh!) controllare sempre il PC
alla ricerca di presenze sospette.
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Cosa
sono le scansioni invisibili
E' possibile sapere se sono state
effettuate delle "stealth scan" standard
anche sotto Windows 95. Bisogna aprire un prompt
MS-DOS e dare il comando: C:\WINDOWS\Desktop>netstat
-snap tcp
TCP Statistics
Active Opens = 245
Passive Opens = 8
Failed Connection Attempts = 9
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Il valore della riga sottolineata
corrisponde al numero di porte aperte scansionate
dall'esterno (solo per le porte aperte e'
possibile sapere se sono state scansionate). In
particolare, il valore indicato e' il numero di
scansioni "invisibili" avvenute in
successione su porte che ha trovato (NON, come in
Linux, il totale delle scansioni che ha tentato).
Per esempio, se abbiamo una sola porta aperta e
quello scansiona sei volte tutto l'intervallo da 1
a 1024, il valore di "Failed Connection
Attempts" e' 6. Se invece scansiona tutto
l'intervallo TRANNE quell'unica porta aperta, il
valore sarebbe 0.
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Il
file windll.dll
Il file windll.dll viene creato
dal boserve.exe quando viene eseguito la prima
volta. Attenzione che il fatto di non averlo puo'
non essere significativo: il nome di questo file
puo' essere facilmente modificato all'interno del
file boserve.exe usando un editor esadecimale. AVP
System Watcher, quando deve rimuovere la dll
creata dal BO, prevede questa possibilita' ed e'
in grado di eliminarla anche se ha un altro nome.
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Ho
ricevuto un messaggio e-mail con un allegato, ma
quando tento di leggerlo il mio Outlook va in
crash.
"..questo bug affligge sia
Outlook 98 sia Outlook Express compreso
l'ultimissimo Outlook 4.01 SP1 fornito con
Microsoft Internet Explorer. In pratica, quando il
client e-mail riceve un messaggio con un
attachment dal nome lunghissimo può bloccarsi.
.....un hacker preparato può preparare ad hoc un
attachment il cui nome contiene codice eseguibile
con risultati imprevedibili" Fonte:
"Internet news", novembre 98 *** Nota
del curatore: (C) Leonardo Serni per le seguenti
spiegazioni *** (e seconda lamerata ai suoi danni
da parte mia :-P ) L'exploit e' possibile perche'
la ricezione del nome dell'attachment non
controlla se la lunghezza vada oltre il buffer
designato ad ospitare il nome stesso. Oltretutto,
la parte di codice che verrebbe eseguita dopo lo
scarico sembra essere pericolosamente vicina a
questo buffer. Di conseguenza la parte finale del
nome viene messa in esecuzione poco dopo lo
scarico. Ci sono due casi: se si ha a disposizione
i sorgenti del programma che si vuole attaccare in
questo modo, con uno strumento di debug si guarda
dove va a cadere l'esecuzione dopo lo scarico
dell'allegato; a questo punto, in quella posizione
basta scrivere una istruzione di salto
all'indirizzo del buffer dove si trova il
programmino (che costituisce la parte finale del
nome dell'allegato) e il gioco e' fatto. Se i
sorgenti non ci sono, il gioco si fa piu'
difficile, si va per tentativi /intuizioni, debug
non simbolico ma la sostanza non cambia.
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Come
vedo se ho il protocollo NetBIOS su TCP/IP
installato? Che rischi corro?
Basta andare in Pannello di
Controllo / Rete / Protocolli e controllare la
lista. I rischi che si corrono sono che e'
possibile entrare nel computer inserendo il suo IP
in Avvio/Trova/Computer, se si ha Accesso Remoto
aggiornato. Naturalmente bisogna avere attivato
delle condivisioni di risorse su alcune unita'/directory
del computer. Se questo e' necessario, almeno
proteggerle con password.
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Senza
programmi come Bo o NetBus e' possibile
"entrare" nel computer di qualcuno?
Alcune versioni di Windows 95, di
serie (o quasi), consentono l'accesso da Internet
al disco. Win95 OSR2 se ne accorge
all'installazione di Internet Explorer 4.0, e
propone di chiudere l'accesso. Si ricorda che se
nel computer e' attivata la condivisione di file e
stampanti, magari senza password, e' possibile,
conoscendo il suo indirizzo IP, vederlo come
unita' di rete da Gestione Risorse. Quando si
installa Windows o quando si compra il computer
con Windows preinstallato, controllare ed
eventalmente disattivare ogni condivisione.
Ricordo che Windows 95/98 offre servizi di rete
senza avere quelle caratteristiche di sicurezza
(permessi associati ai file, password) che hanno
invece i sistemi multiutente come gli Unix,
concepiti anche pensando a tali problematiche. Un
esempio di attacco a un computer con condivisioni
attive e non protette: basta mettere il comando
opportuno nell'AUTOEXEC.BAT, ed alla successiva
accensione (che puo' essere anche dopo 30 secondi
- perche' basta mandare un nuke, il PC si pianta,
e il riavvio e' necessario) esso verra' eseguito,
con quali risultati dipende dal comando. Se per
esempio il comando e' un bel format /autotest...
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Le
porte UDP 137 e 138 sono un rischio? E perche'?
Sono porte dedicate al NetBios,
che consiste nei File/Print/Disk Services di
Windows via protocollo SMB/NetBEUI; in pratica,
serve per condividere file/stampanti/dischi. La
porta 137 e' dedicata al NetBios Name Service, la
138 al NetBios Datagram Service. Fanno parte delle
cosiddette "well known ports" i cui
indirizzi sono stati assegnati dallo IANA
(Internet Assigned Numbers Authority), che
attualmente gestisce le assegnazioni delle porte
nel range 0-1023. Possono essere soggette ad
attacchi DoS (Denial of Service). Anche il
semplice WinNuke, con il suo invio di dati OOB,
puo' risultare efficace sulle porte 137 e 138,
sebbene in prima istanza l'attacco OOB venne
concepito sulla porta 139 (NetBios Session Service).
Riguardo al WinNuke, Microsoft ha rilasciato delle
patch sul suo sito Web. *** (C) Paolo Monti [con
adattamenti]
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Ho
notato che ogni volta che mi connetto a internet
si aprono automaticamente queste due porte 137 e
138. Io ho la versione OSR2 di win95, e' un
problema di questa versione ?
Potrebbe esserlo se ti
attaccassero su quelle porte sfruttando bug dello
stack TCP/IP di MS o semplicemente i limiti insiti
in tutti i protocolli basati sul TCP/IP (vedi alla
voce "SYN flooding"). Per impedire
l'apertura delle due porte suddette, basta
eliminare il supporto per il NetBios nelle risorse
di rete. Il supporto del NetBios su TCP/IP (NBT)
diventa particolarmente pericoloso se hai anche le
"shares" (condivisioni di file e/o
stampanti) impostate senza password, fatto che si
verifica comunemente in almeno il 5% degli utenti
Windows. In quel caso, chi localizza il tuo IP
sulla rete puo' entrare nel tuo computer come un
falco, usando semplicemente il comando NET o
l'Esplora Risorse. *** (C) Paolo Monti
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Da
un account NT in pratica senza nessuna
autorizzazione, è possibile scovare la password
dell'Administrator?
Forse si', sfruttando un bug nella
gestione delle librerie... in pratica, anche un
utente normale ha una serie di processi che girano
con maggiori privilegi, e in teoria non sarebbero
influenzabili. Il guaio e' che alcuni di quei
processi usano codice non privilegiato, e quel
codice e' accessibile a tutti, anche in modifica.
Quindi, teoricamente, E' possibile. Come farlo in
pratica, non so (e' vero, non lo dico per evitare
richieste). Questo vuole solo essere un incentivo
per che gestisce un sistema NT a porre la massima
cautela a dove vengono riposti i dati
"strategici" per la vita del sistema.
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E'
possibile diventare amministratore sotto Windows
NT?
Purtroppo si'. A causa di un baco
nel sistema operativo, certe funzioni a livello
supervisore non controllano bene i puntatori
passati. Come conseguenza, e' possibile modificare
una serie di variabili nel kernel, senza essere
amministratore. E, siccome il livello di sicurezza
(utente, amministratore, Dio, figlio di nessuno)
sta in una variabile, ti puoi immaginare il
resto... Naturalmente, bisogna avere a
disposizione un login, ed il diritto di eseguire
un eseguibile che avremo installato (quindi,
diritto di scrittura). Non e' poco. *** (C)
Leonardo [con adattamenti]
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Come
possono interagire telnet e BO
Per quanto riguarda una sessione
telnet, la si può aprire, ma dal client Bo. Il
comando è App Add, si deve scrivere nella
finestra exe.location Command.com e scegliere una
porta a piacere come listen port. Poi si fa telnet
all'indirizzo ip target sulla porta appena
scelta... E' una vera e propria shell. Per quanto
riguarda invece il comunicare col server del BO
tramite telnet, cioe' collegarsi alla sua 31337 (o
qualunque altra porta abbia configurato) con
telnet, non si puo' fare. Il motivo e' che BO usa
UDP, mentre telnet usa TCP.
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In
cosa consiste di preciso il "TearDrop Attack"
Nell'inviare un pacchetto IP
scorretto, cioe' frammentato in un modo non
valido. Tentando di riassemblarlo, quasi tutti gli
stacks TCP-IP ottengono indici negativi ed
indirizzi di memoria scorretti, dal che si
ottengono magni inchiodamenti. Il protocollo usato
e' ICMP. [a voler essere piu' precisi, e' la
semplice accoppiata IP+UDP, (per evitare le noie
dei numeri di sequenza nel caso di spoof) TNX invy].
Naturalmente, la patch
(consistente nell'aggiungere "...e' un indice
negativo? Se si', butta via il pacchetto e
incazzati fortemente") e' disponibile per
Linux da un pezzo.
Windows 95 e' ancora vulnerabile
(esistono vari modi di creare rogne con il metodo
teardrop), Windows NT parzialmente (solo ai nuovi
TD e non al teardrop originale). I sockets di
Windows pero' non consentono il raw socketing, e
quindi non esiste teardrop per Windows. Il
teardrop e' un attacco che parte solo da sistemi
Unix, dove l'acher ;-) deve essere root. Volendo
si puo` modificare il datagram a mano prima che
esso venga inviato.
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Come
sono belli i messaggi di posta e news formattati,
con tutte quelle belle applet ed effetti
speciali!!!
Disabilitare i messaggi in formato
HTML! Immediatamente!!! La ricchezza espressiva
consentita dall'HTML e dalla possibilita' di
incorporare in esso delle funzioni JavaScript e/o
delle applet Java non vale la sicurezza del
proprio computer. Un esempio "innocuo"
e' dato dal seguente codice:
<"script language=VBscript">
do
msgbox ("MANGIATE STRONZI !!!")
loop
<"/Script">
[nota: un messaggio che includeva questo e'
stato veramente postato in alcuni gruppi della
gerarchia it.*] Innocuo significa che non causa
danni alla macchina, ma comunque e' fastidioso e
per terminarlo occorre ammazzare il programma di
posta. "Regalini" come questi sono
particolarmente subdoli se si usa il programma
Outlook Express di Microsoft, che riesce a
eseguire il formato HTML senza bisogno di
"aiuti" esterni, con il risultato che
non chiede nulla prima di visualizzare un tale
messaggio, applet e script compresi. Se questi
contengono del codice "malizioso", che
per esempio sfrutti dei bug della JVM del
browser, i danni causati dipendono solo
dall'altruismo del loro mittente... In OEx si
puo' disabilitare l'esecuzione degli script
intervenendo in
Strumenti/Opzioni/Protezione/Impostazioni
personalizzate; in ogni caso basta cliccare su
Strumenti/Opzioni/Area Internet/Personalizzato/
e qui scegliere che cosa si deve eseguire
automaticamente e che cosa no.
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E'
possibile camuffare un eseguibile come un file di
tipo diverso?
In linea di principio si', e anche
in pratica. Per esempio, se in Gestione Risorse
(Esplora Risorse) e' disabilitata la
visualizzazione delle estensioni per i tipi di
file registrati, un file di nome PIPPO.BMP.EXE
viene mostrato in G.R. come PIPPO.BMP; se l'infame
che l'ha mandato gli ha dato l'icona di una bitmap
e il file sta da solo nella sua cartella, si puo'
restare ingannati e non accorgersi subito che e'
un file eseguibile. In tal caso, si puo' essere
indotti a tentare di "visualizzarlo" con
un doppio click, e quest'azione in realta' lancia
il programma che puo' compiere le sue buone
azioni... Ulteriore pericolo e' dato dal fatto che
quando si cambiano le associazioni delle
estensioni nel file win.ini, Windows non deve
ripartire per rileggerle, ma lo fa sul momento.
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Corro
rischi ad usare Netbuster per beccare intrusi?
Con il Netbuster basta un PortFuck
(SYN flood) sulla porta 12345 per avere il sistema
bloccato. Per la precisione, Portfuck e' un
programma DoS usato per floodare porte TCP aperte.
E' simile ad un flood SYN. Il suo uso principale
e' bloccare servizi come Telnet o FTP. In pratica
Portfuck stabilisce molte connessioni ad un'unica
porta TCP di un host remoto. Stabilita una
connessione, essa viene chiusa immediatamente e ne
viene aperta un'altra. Esistono addirittura dei
programmi che sono fatti apposta per causare
errori critici a Netbuster. Dopo tale attacco il
netbuster si blocca, con un effettivo rischio per
la stabilita' del sistema. Anche BoSpY puo' essere
bloccato inviandogli pacchetti UDP molto grandi.
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Ancora
sul NetBIOS: puo' BO usare le sue porte?
Bisogna distinguere alcuni casi:
se rileviamo connessioni UDP sulle porte 137 *E*
138, allora il responsabile e' sicuramente NetBIOS
(oppure DUE Orifices), e in quel caso BO *deve*
dare errore di bind(), dato che non e' possibile
tenere aperti due socket sulla stessa porta. Pero'
e' possibile avere una connessione *TCP* su 137 e
una UDP sempre su 137: gli spazi TCP e UDP sono
separati. Praticamente, se su un computer e'
installato il NetBIOS, sarebbe molto insolito che
BO si potesse mettere in ascolto sulla porta 137 o
138. Attenzione anche alla presenza della porta
139: NetBIOS usa 137 e 138 UDP e 139 TCP, mentre
Back Orifice puo' usare qualsiasi porta UDP
*chiusa*, aprendola lui. Se uno ha NetBIOS ha 137
e 138, ma, se avesse SOLO 137, allora quel 137 non
e' NetBIOS.
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Puo'
un attacco sfuggire a Nuke Nabber?
Certo! Per esempio, vari
portscanners lo lasciano del tutto indifferente.
Anche perche' Nuke Nabber non riesce a monitorare
le porte a livello di sistema operativo, percio'
un portscanning tipo "stealth" (fatto
bene), o il neonato "Spread Spectrum",
sono in grado di passargli sotto il naso senza
problemi. Nel secondo caso, senza neanche lasciare
tracce su quale IP ha l'attaccante.
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Cos'e'
Portfuck?
Portfuck è un programma DoS usato
per floodare porte TCP aperte. E' simile ad un
flood SYN. Il suo uso principale è bloccare
servizi come Telnet o FTP. In pratica Portfuck
stabilisce molte connessioni ad un'unica porta TCP
di un host remoto. Stabilita una connessione, essa
viene chiusa immediatamente e ne viene aperta
un'altra. Esistono addirittura dei programmi che
sono fatti apposta per causare errori critici a
NetBuster. Dopo tale attacco il netbuster si
blocca, con un effettivo rischio per la stabilità
del sistema. Anche BoSpy può essere bloccato
inviandogli pacchetti UDP molto grandi. Per questi
motivi e' sconsigliabile aprire porte normalmente
chiuse sul sistema, quindi anche l'uso del
netbuster.
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Alcune
cosa da sapere su mIRC...
Un uso/settaggio imprudente di
mIRC puo' portare a buchi di sicurezza sul proprio
computer. Gli errori piu' classici in tal senso
riguardano la ricezione di file da altri utenti
IRC:
* il fileserver attivato che usi
C:\ come root;
* l'opzione di accettazione di
file via DCC regolata sull'accettazione
automatica;
* come sopra, con la finestra pure
minimizzata;
* sovrascrittura automatica senza
conferma di un file esistente dallo stesso nome di
quello che si sta per ricevere.
Di default mIRC non è impostato
così, ma basta installare uno script da guerra
che abbia il "regalino" che di nascosto
gli setti queste opzioni.
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Come
ha fatto questo tipo a trovarmi? Basta usare ICQ?
Perche' qualcuno possa provare a
connettersi al tuo PC, la prima condizione e' che
conosca l'indirizzo IP con cui navighi, che sia
statico o dinamico non importa. Per conoscere il
proprio indirizzo IP bisogna eseguire il programma
WINIPCFG dopo aver lanciato la connessione. Una
volta che l'estraneo conosce anche lui questa
informazione, puo' tentare connessioni con o senza
backdoor. Ma la domanda era: come fa lui a
conoscerlo? ICQ non e' indispensabile, ma certo
aiuta chi cerca una persona ben precisa. Basta che
inserisca l'UIN della vittima nella sua lista di
contatti, ed ecco che viene comodamente informato
quando questa e' online. Pero' non e' necessario
avere un nemico telematico che ci venga a cercare,
basta che un rompipalle caciarone decida di
spazzare (sweeping in gergo) la sottorete che ci
ospita, e ci trovera'. In questo caso il tipo non
cercava proprio noi, ma chiuque fosse nella
sottorete. Esempio. Io ho questo bellissimo
programma per nukkare ecc., e voglio provarlo sul
primo tapino che mi capita a tiro. Allora prendo
una sottorete su cui sono sicuro di trovare
qualcuno e provo tutti i suoi indirizzi (con un
programma apposito, o anche con lo stesso
programma di cui sopra, se prevede questa...
hihihi... feature). Diciamo che provo da
212.216.1.1 a 212.216.254.254 (che mi causera'
anche una lettera di ringraziamento da Telecom per
l'aumento del fatturato e l'intestazione di una
quota azionaria). Se tu sei, per esempio,
212.216.13.147, prima o poi ti arriva il ping,
anche se io sedicente "acher" non so
neanche che sei tu.
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Se
Netstat mi dice che non ho porte aperte posso
stare davvero sicuro? (le DLL ponte)
Ancora una volta la risposta e'
no. Netstat, cosi' come i programmi piu' diffusi
per il monitoraggio delle porte aperte, si serve
di alcune funzioni esportate dalla libreria
INETMIB1.DLL che si trova nella dir di windows. Il
codice vero e proprio per interrogare lo stato
delle porte e' quindi posto interamente in questa
DLL. Supponiamo adesso di aver installato una
backdoor nel pc di un amico e di volergli
nascondere in qualche modo l'apertura di una
porta. Non sappiamo quale utility usera' per fare
questa operazione ma sappiamo che molto
probabilmente i risultati (rappresentati in una
forma piu' o meno user-friendly) verrano ricavati
effettuando delle chiamate sempre alla stessa
libreria. A questo punto possiamo percorrere
diverse strade ma la piu' ovvia, semplice ed
immediata e' quella di sostituirsi alla
inetmib1.dll e falsare i dati di ritorno. Non
abbiamo certamente i sorgenti di questa libreria e
non possiamo compilarne una nuova da zero, quindi
con ogni probabilita' la nostra dll funzionera' da
ponte tra l'applicazione che effettua la chiamata
e la vera inetmib1.dll (che avremo rinominato ad
esempio inetmib1.dev). Nota: i nomi e gli esempi
usati non sono casuali ma ricalcano il
comportamento di una dll ponte esistente scritta
ed utilizzata proprio per nascondere l'apertura di
alcune porte.
Approssimativamente la situazione
sara' la seguente:
------------------------------------------------------------------------------
Programma DLL Ponte DLL Originale
------------------------------------------------------------------------------
Richiesta: NETSTAT o simili ------>
INETMIB1.DLL ------> INETMIB1.DEV
Risposta: NETSTAT o simili <------
INETMIB1.DLL <------ INETMIB1.DEV
------------------------------------------------------------------------------
Se
ho il client di una backdoor, la mia vittima
potrebbe a sua volta entrarmi nel computer?
No. Il BOGUI non
"interpreta" e non "esegue"
quello che gli arriva dalla porta che tiene
aperta. Pero' vuole un pacchetto UDP onesto,
questo si'. Se su quella porta arriva un nuke -
BOGUI e' li' a pigliarselo. Non puoi neanche usare
NukeNabber... perche' altrimenti non funzionerebbe
piu' il BOGUI!
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Cos'e'
il NETBEUI e il NETBIOS? Come li gestisco con
Conseal?
Il NetBIOS (Network Basic
Input/Output System) e' sostanzialmente
un'interfaccia di programmazione, una API (Application
Programming Interface). Anzi, per dirlo in termini
piu' rigorosi possibili, e' "un'interfaccia a
livello di sessione", usata dalle
applicazioni per comunicare con protocolli basati
su tale interfaccia, come NetBEUI (NetBIOS
Extended User Interface - introdotto da IBM nel
1985) o il network redirector di Windows.
Originariamente, il NetBIOS venne sviluppato nel
1983 dalla Sytek Inc. per conto di IBM ed era
incluso come firmware nei chip ROM delle schede di
rete. In seguito, Microsoft sviluppo'
un'interfaccia NetBIOS per Windows allo scopo di
supportare nei propri prodotti questo standard
emergente. Se ConSeal Firewall ti ha segnalato
"outgoing data" (dati in uscita) via
NetBIOS, significa che hai il Client per le Reti
installato con relativo supporto per NetBT (NetBIOS
su TCP/IP). Quest'ultimo apre le porte UDP/TCP 137
e 138 (anche la 139, se si stabilisce una
comunicazione), che fanno parte delle "well
known ports": la 137 e' dedicata al NetBIOS
Name Service, la 138 al NetBIOS Datagram Service e
la 139 al NetBIOS Session Service. In una delle
"rules" di ConSeal viene specificato che
certi protocolli notificano la presenza del client
connesso sulla rete inviando dei pacchetti (UDP e
ICMP) su indirizzi broadcast (*.*.*.0 o
*.*.*.255), questo comportamento e' utile in una
rete locale, ma puo' risultare pericoloso su
Internet, oltre che inutile. Grazie al filtro di
un Virtual Device Driver dinamico (FW13.VXD) che
interagisce con VxD del NDIS (Network Driver
Interface Specification), ConSeal e' in grado di
intercettare questa operazione, filtrata da una
"rule" impostata per default, e quindi
la blocca impedendo al tuo PC (o, meglio, al NetBT)
di notificare la sua presenza sulla rete. *** (C)
Paolo Monti ***
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E'
possibile far piantare il Mac tramite la rete?
L'unica cosa che manda in bomba il
System 8.1 con l'ultimo OpenTpt e' se sta
collegandosi (attivamente) a un server DDP e il
server crasha. Resta per un po' confuso, poi si
pianta il Finder e tocca riavviare. Anzi, una
volta su cinque tocca pure resettare la P-RAM. Il
problema sembra essere piu' grave utilizzando una
scheda di rete Dayna 10/100, evidentemente non
molto affidabile. Un dispositivo comunque non
Apple.
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Nella
mia macchina Linux ho attivo il servizio di
finger. E' vero che ci sono rischi?
Forse. In realta' era un bug di
vecchie versioni, che potevano essere
"indotte" a concedere una shell verso un
client remoto se questo gli inviava una
particolare stringa, contenente quelli che
finivano per essere interpretati come comandi. Se
il demone girava con diritti di root, l'operatore
all'altro capo della connessione aveva a
disposizione una shell con i diritti di root... In
maniera piu' pedestre, il server poteva essere
fatto crashare mandando una stringa molto lunga.
In ogni caso, le versioni attuali non dovrebbero
piu' essere affette da questo problema. Il
consiglio, pero', e' quello di disabilitare i
servizi che non sono necessari, come puo' essere
il finger in una Linux box per uso
"domestico".
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Con
X-Window attivo netstat rileva qualcosa sulla
porta 6000.
Facciamo un esperimento: da console (non
come terminale di X-Window, ma proprio in
"modo testo") diamo il comando netstat
-a | grep LISTEN\\b | cut -f2 -d':'
un possibile risultato e':
auth * printer *
Sulla stessa macchina, dando lo stesso
comando da KDE, si ottiene:
auth *
printer *
6000 *
L'entita' misteriosa in ascolto sulla porta
6000 e' proprio il server X-Window, che di
default e` gia` chiuso agli estranei (vedere la
pagina di manuale relativa, comando "man
xhost"). Si ricorda che a differenza di
Windows, il sistema grafico X-Window funziona
secondo il paradigma client-server, anche se
abbiamo un semplice PC stand- alone.
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Ho
sentito parlare di PHF, ma cos'e'? Una backdoor?
No, e' un CGI installato con Apache. A causa
di un bug, se gli si domandava con garbo, per
esempio http://www.victim.com/cgi-bin/phf?... ti
restituiva il contenuto di QUASI qualsiasi file
del sistema, compreso il file delle passwords di
Unix. Il "bug" consisteva nel FIDARSI
che la richiesta inviata al PHF fosse buona e
lecita, e nel non elaborarla con la dovuta
cautela.
Diciamo che io prendo un parametro dall'esterno
QUERY=...(parametro)... e poi costruisco una
query formattata come echo <"PRE">
" $QUERY " <"/PRE">
" ...se qualche furbacchione mi manda come
query QUERYLEGITTIMA; cat /etc/passwd; echo il
comando diventa, all'interno del CGI, echo
<"PRE">
" QUERYLEGITTIMA; cat /etc/passwd; echo <"/PRE">
" ...che significa: "Invia la query
normalmente. Invia anche tutte le passwords di
sistema. Grazie" ;-)
Attualmente, il PHF standard controlla se la
richiesta e' lecita... e se lo e' risponde
normalmente, altrimenti fa qualcos'altro (non
saprei cosa; come minimo logga l'accaduto).
Esistono stringhe di test che si possono usare
con i vari CGI per vedere se sono
"sicuri" da questo punto di vista. ***
(C) Leonardo
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Corro
rischi ad ascoltare musica in formato MP3 sul
mio sistema Linux?
I files .MP3 possono contenere, con _alcuni_
lettori MP3, un exploit per sistemi Linux su
piattaforma x86. E' stato presentato un mini
virus realizzato con script bash, che si propaga
via MP3, a patto di eseguire il lettore del file
con diritti di "root". L'attacco
avviene con un giro un po' complicato. Si basa
su un exploit di Erikson, un programma in C che
crea un file MP3 bacato. Il baco fuziona solo su
Linux, solo su Intel x86. Secondo la descrizione
del programma, contenuta nel suo header, esso
crea un file MP3 che esegue un programma se
suonato con il programma mpg123 versione 0.59k
(mentre la versione 0.59o sembra non affetta da
questo problema). Il suo autore dice che sarebbe
anche possibile inserire del codice che crei un
nuovo account e far saltare l'esecuzione
all'inizio di quel codice. Qualcuno e' riuscito
ad eseguire una system(), che esegue uno script
ESTERNO, che di per se' sarebbe privo di
diritti. Lo script contiene dei commenti su come
sarebbe possibile, a questo punto, compromettere
la sicurezza del sistema e propagare script ed
MP3 impestato. Naturalmente, un sistema dove
root esegue file MP3 ha gia' problemi di
sicurezza, quindi in un caso del genere sarebbe
da rivedere la politica con cui viene gestito...
Per inciso, lo script di cui sopra non prevede
l'infezione di altri files MP3, ma forse cio'
non sarebbe affatto difficile, vista la natura
dell'exploit.
"PROGRAMMATORI C"
Proteggere
il sistema - info generali
La prima regola fondamentale e'
di non eseguire __MAI__ alcun file che non sia
di provenienza piu' che accertata. Questo ancor
di piu' se si e' soliti, per esempio, chattare
con mIRC o ICQ e qualche interlocutore vi
spedisca dei file. Non eseguiteli, neanche se
promettono di farvi materializzare dal modem una
Pamela Anderson nuda e disponibile :-)) Il
pericolo puo' essere maggiore di quello
costituito da un virus "tradizionale".
In ogni caso, poiche' prevenire e' meglio che
curare, due programmi di utilita' sono: - Nuke
Nabber (http://tucows.iol.it/,
http:/volftp.tin.it)
- AVP System Monitor (http://www.avp.it/utility)
Il primo e' un antinuke che pero' ha il difetto
di aprire le porte per controllarle; dovrebbe
esistere pero' una patch che serve a chiuderle.
Il secondo e' un anti-BO/monitor di sistema,
freeware, scritto da Paolo Monti (l'autore e'
reperibile su it.comp.irc). Per utilizzare
NukeNabber bisogna avere Winsock 2 o superiori
(attualmente siamo alla 2.2), se si hanno
versioni precedenti l'aggiornamento e'
scaricabile come al solito dal sito Microsoft o
da vari archivi ftp (con VOLftp si va
tranquilli); la versione 2 o superiore del
Winsock e' necessaria per la scansione ICMP.
Questo introduce un'altra regola di base, che e'
quella di tenere costantemente aggiornato il
sistema nelle sue componenti vitali come lo
stack TCP/IP, per evitare di esser vittime di
vecchi bug corretti da versioni successive del
software.
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Come
si configura correttamente il Nuke Nabber
Come gia' indicato sono
necessarie le winsock 2.x per utilizzare tutte
le funzioni dello stesso (per incisio, se lo si
utilizza su di un sistema winNT, oppure in rete
locale con macchine UNIX e' possibilie
configurare le attivita' di logging
rispettivamente nell' event monitor oppure verso
il demone syslogd). Vi sono due filosofie
d'utilizzo di questo sw:(a) Permettergli di
controllare tutto il controllabile, (b)
Sintonizzarlo solo ed esclusivamente dove e'
utile; la seconda serve ad evitare che il
sistema sia vittima di attachi che richiedono
"porte aperte" e che il Nabber non e'
in grado di gestire. Quando il Nabber controlla
una porta, questa viene lasciata aperta (vedi
sez. TCP/IP), dovrebbe esistere una patch per
effettuare una chiusura preventiva [[dove
?????]], solo dopo uno scan e/o attacco questa
viene chiusa. Configurare il Nabber, in File
-> Options -> General almeno due opzioni
devono essere selezionate: "Block port scan"
(chiude le porte dopo uno scan) e "Disable
port for....." (evita di riaprirle per X
secondi). Poi, in File -> Options ->
Advanced si possono controllare le attivita' di
monitoring sulle porte.
Se si decide per (a) (vedi
sopra) indicare le porte segnate con (a) alla
voce monitoring nell'elenco presente in [PORT-Appendice]
e riportate anche qui per brevita'. NukeNabber
di default controlla le seguenti porte:
5001 (tcp), 5000 (tcp), 1080 (tcp),
1032 (tcp), 1029 (tcp), 1027 (tcp)
- 139 (tcp), 138 (tcp), 137 (tcp),
Queste devono restare, ma disinstallando NetBIOS
o installando WinNuke95 e selezionando "Patch
against Nuke", le si puo' togliere.
- 129 (tcp), ma non e' un
servizio standard.
- 53 (tcp), si puo' togliere, a
meno di non avere un DNS sul PC, accessibile
dall'esterno.
- 19 (udp). su Windows 95 non
c'e' il servizio chargen corrispondente alla
porta. Su WinNT, va elimitato, dal pannello di
controllo "Small TCP Services",
perche' si puo' indurre NT a cortocircuitare le
proprie porte 19 e 53, con risultati non proprio
esaltanti. Con Windows 95/98 no (non c'e' il
servizio).
Vanno aggiunte invece le
seguenti:
- 31337 (udp), Porta di default
del Bo.
- 61466 (tcp), 50505 (tcp) -
12345 (tcp), 12346 (tcp), porte
utilizzate da NetBus.
Se si segue la filosofia (b) ci
si limitera' a: ICMP / 139 (TCP) / 19 (UDP) Si
tenga comunque presente che - gli scan alla
ricerca di backdoor/server vari non sono
pericolosi in quanto tali - il Nabber e'
veramente essenziale solo se si utilizza IRC,
dal momento che ci sono persone che attaccano
sistematicamente tutti quelli che si affacciano
su di una canale
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Le
componenti di rete, ovvero: cosa tengo e cosa
tolgo
Anzitutto, se possibile.
togliere assolutamente i protocolli NetBEUI e
IPX/SPX, o almeno il binding con Accesso Remoto
(se si ha Windows). Questi servono per reti
locali e non per Internet; nel caso di un
computer a casa collegato a Internet con modem e
accesso tramite provider su linea telefonica,
nelle proprieta' della Rete dovrebbe esserci
solo Scheda di Accesso Remoto e TCP/IP in
binding con essa. Eliminare se possibile anche
il client per reti Microsoft. Condivisioni:
eliminare o, se necessarie, proteggere con
password le directory condivise. I protocolli
NetBEUI e IPX/SPX non devono comunque essere
associati ad Accesso Remoto ma solo al driver
della scheda di rete.
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Quali
porte controllare con NukeNabber?
NukeNabber di default controlla
le seguenti porte:
- 5001 (tcp), 5000 (tcp), 1080 (tcp),
1032 (tcp), 1029 (tcp), 1027 (tcp).
Queste possono essere
cancellate: le >1024 sono aperte in outbound.
- 139 (tcp), 138 (tcp), 137 (tcp),
Queste devono restare, ma disinstallando NetBIOS
o installando WinNuke95 e selezionando "Patch
against Nuke", le si puo' togliere.
- 129 (tcp), 129 non e' un
servizio standard.
- 53 (tcp), si puo' togliere, a
meno di non avere un name server sul PC,
accessibile dall'esterno.
- 19 (udp) su Windows 95 non
c'e' il servizio chargen corrispondente alla
porta. Su WinNT, va elimitato, dal pannello di
controllo "Small TCP Services",
perche' si puo' indurre NT a cortocircuitare le
proprie porte 19 e 53, con risultati non proprio
esaltanti. Con Windows 95/98 no (non c'e' il
servizio).
Vanno aggiunte invece le
seguenti:
- 31337 (udp), Questa e' la
porta di default del Bo.
- 61466 (tcp), Master Paradise
- 50505 (tcp), icqtrogen
- 12345 (tcp), 12346 (tcp). Su
queste porte puo' arrivare una connessione a
NetBus.
Attenzione che NukeNabber e' un
programma di monitoraggio e non una protezione
vera e propria. Esso consente di sapere se le
porte sotto controllo sono sotto attacco, ma non
e' efficace contro attacchi tipo Land, Boink,
Teadrop I e II, Ssping ecc...
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Cosa
uso per controllare l'attivita' di rete del mio
computer?
DOS Win95 Linux
================
tracert tracert traceroute
ping ping ping
netstat netstat netstat
nbtstat nbtstat nbtstat
- NukeNabber tcplogd
- - tcpd
- NukeNabber(?) icmpd
- - strobed -
- - route route(1)
route - aggressor
aggressor fdisk fdisk
fdisk - win startx ;-)
- office staroffice
pov pov32 povray ...
(1) Non funziona bene
(2) Children, DO NOT DO THIS AT
HOME
(C) Leonardo Serni, da un post
del quale ho brutalmente copy&past-ato la
tabella di cui sopra (siiii', anch'io lamer!)
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Password
mantenute in cache
Un piccolo suggerimento per
tutti: e' possibile evitare l'uso delle cached
password modificando una chiave nel Registry.
Basta impostare al valore 1 la seguente chiave:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\
Network\DisablePwdCaching
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Ho
il programma WinTOP dei Kernel Toys. Serve a
qualcosa?
Si'. WinTOP (che si puo'
lanciare da Avvio[Start]/Esegui, scrivere
wintop.exe<RETURN>
) mostra un elenco di tutti i processi attivi
nel computer, con la possibilita' per ognuno di
essi di avere l'elenco dei thread generati. A
differenza della finestra che appare premendo
CTRL- ALT-DEL, in WinTOP viene mostrato tutto
quello che e' in esecuzione, e quindi si possono
individuare cose "non regolari". Idle,
kernel32, msgsrv32, mprexe, mmtask, explorer,
rundll32 sono task di sistema. Per vedere i
dettagli di un processo, cliccate con il tasto
destro e scegliete Properties: qui in due schede
sono mostrate, appunto, le proprieta' del
processo. Quello che interessa e' la seconda,
dove puo' essere presente un bottone
"Terminate process now", che permette
appunto di uccidere il processo. Il bottone e'
disponibile sui processi contrassegnati dalla
finestra, mentre quelli contrassegnati dalla
ruota dentata non possono essere terminati in
questo modo. Attenzione: WinTop non permette di
effettuare la chiusura dei processi con
caratteristiche di servizi di sistema, mentre
con AVP System Watch e' possibile fare anche
questa operazione.
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E'
vero che si possono far eseguire dei programmi
dannosi allegandoli a un messaggio e-mail?
Dipende da cosa si intende dire.
In generale, una mail e' costituita da una
sequenza di caratteri ASCII, che vengono
mostrati in una finestra del programma di posta
elettronica, ma non sono eseguiti. La mail puo'
pero' contenere un allegato di tipo qualunque, e
ai fini della sicurezza del sistema interessano
due classi di file: eseguibili (.exe, .com) e
binari creati da applicazioni che hanno un certo
livello di programmabilita' per mezzo di
macrolinguaggi (documenti Word o Excel, per
esempio). Il testo della mail non e' pericoloso,
al contrario di quel che dicono dei messaggi
terroristici che periodicamente spammano i
newsgroup. Il discorso cambia per gli allegati
suddetti. Un file di Winword puo' contenere una
macro che in realta' e' un macrovirus, e la sua
apertura CON WINWORD puo' infettare il computer
col virus stesso. Un file eseguibile puo'
anch'esso essere infetto. Non si proseguira' qui
sul discorso dei virus, esistendo un newsgroup
dedicato ad essi, cioe' it.comp.sicurezza.virus,
e le relative FAQ. I pericoli che possono
nascondersi negli eseguibili non sono pero'
finiti. Un eseguibile puo' nascondere un trojan
o una backdoor, ed eseguendolo vengono
installati questi ultimi. Qui il trucco non sta
solo nell'avere programmi antivirus e di
monitoraggio aggiornati e sofisticati, ma
soprattutto in un settaggio furbo del programma
di posta. Questo deve essere impostato in modo
che gli allegati "sensibili" non
vengano aperti direttamente cliccandoci sopra,
ma salvati su disco per poterli passare con
comodo all'antivirus e agli altri controlli. In
poche parole, un .jpeg puo' essere
automaticamente aperto, un documento Word NO,
NO, NO, NO, NO (ripetere n volte, con n->oo)
e neppure un eseguibile.
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Posso
proteggere un file o una directory sotto Windows
da accessi indesiderati?
Certo. Naturalmente, a causa
della natura intrinsecamente insicura di Windows
(TUTTE le versioni dal 98 in giu') dovuta al
fatto che si tratta di un sistema
sostanzialmente monoutente, questo e'
impossibile in maniera nativa, e i programmi che
si possono trovare sono tutti piu' o meno
aggirabili (basta un boot da dischetto per
accedere al sistema, anche se da DOS puro, a
meno di disabilitarlo dal BIOS). Se la
partizione in cui si trova il file/directory da
proteggere e' formattata FAT-16 (cosa facilmente
verificabile con un click destro sulla unita',
scegliendo Proprieta'/Generale e controllando la
presenza o meno della dicitura FAT-32 accanto
alla riga Tipo: Disco locale), c'e' pero' un
trucco semplice, che necessita di un programma
come il buon vecchio PC-tools. Per facilitare le
cose, si mettano i file in un'unica directory,
chiamata ad esempio "VARIEK".
Riavviare in Modalita' MS-DOS (NON il prompt!!!),
lanciare PC-tools, localizzare la directory
VARIEK e sostituire la K con ALT+255; questo e'
un carattere che sembra lo spazio, e l'effetto
e' di rendere la directory inaccessibile sia da
DOS che da Windows. Per entrarvi, occorre
utilizzare di nuovo PC-tools e rimpiazzare
ALT+255 con un carattere alfanumerico. La cosa
puo' sembrare macchinosa, ma e' possibile
scrivere un programma che faccia il cambio in
automatico, cosicche' per entrare nella
directory e accedere ai file contenuti basta
lanciare il programmino e una volta finito
rieseguirlo per compiere l'operazione opposta.
Stessa cosa per i nomi dei singoli file, per
esempio per creare in dos dei file con spazi
inframezzati, o in Windows (3.1 o anche 95)
scrivere file che windows non puo' rileggere se
non dopo accurata modifica del nome.
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Ho
messo sotto controllo la porta 31337. Sono al
sicuro?
Non direi. Pe default, il BO
apre in listening una sola porta TCP/UDP: la
31337 (in realta' sono due, dal momento che le
porte TCP sono diverse da quelle UDP, anche se
hanno lo stesso indirizzo). Volendo e' possibile
impedire/monitorare il flusso di dati da certe
porte, i firewall servono proprio a questo (ad
es., Conseal o Green Dog). Il problema e' che il
BO puo' essere configurato per
"ascoltare" anche da porte diverse da
quella di default. (P.Monti)
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Ho
installato NukeNabber per controllare le porte
"sensibili". Sono al sicuro?
Con Nuke Nabber installato, ti
possono straziare la macchina usando, per
esempio, Teardrop, Newdrop, Fraggle e Nestea
(*). Per quanto ne so. E non so se funziona
anche Jolt, un altro attacco simile. C'e' un
paio di note in FAQ, http://www.linuxvalley.com/~lserni/glossary.cgi?ITEM=attacks,
pero' sono lontanissime dall'essere complete. Mi
raccomando, dite se ci sono errori o
inesattezze.
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Back
Orifice - Server: configurazione ed
installazione
*** Nota: questo paragrafo non
vuole essere un incitamento alla
boserverizzazione dei computer altrui. Dato che
e' comunque bene conoscere i propri nemici per
poterli meglio sconfiggere, l'ho ugualmente
inserito. Potrete fare cosi' degli esperimenti
sul vostro PC (utilizzando l'indirizzo 127.0.0.1
sul BoClient) o su quello di un vostro amico
CONSENZIENTE ed INFORMATO DI TUTTI I PERICOLI,
che verra' IMMEDIATAMENTE RIPULITO DAL SERVER al
termine degli esperimenti.
*** Il server Back Orifice si
puo' installare semplicemente lanciando il file
boserve.exe; una volta avviato, questo file
copia il server (vero e proprio) nella directory
SYSTEM di Windows 95, aggiunge una chiave nel
registro di configurazione ed infine si cancella
dalla directory da cui e' stato lanciato. Il BO
server può essere configurato (prima di essere
installato) per impostare il nome
dell'eseguibile del server, la porta su cui deve
ascoltare, la password, etc. ma funziona anche
senza una particolare configurazione utilizzando
le seguenti impostazioni di default: Nome
eseguibile del server: " .exe"
.exe Porta: "31337" Password:
(nessuna).
Per configurarlo, invece, va
usata l'utility boconfig.exe nel seguente modo:
Dopo aver estratto il pacchetto BO in una
directory, dal prompt di MS-DOS, posizionarsi in
questa directory e digitare: boconfig
boserve.exe [Invio] Ora viene chiesto di
specificare le varie opzioni di configurazione:
Prompt di MS-DOS C:\bo>boconfig boserve.exe
BOConfig 1.0 - Configures execution options for
a Back Orifice server Runtime executable name: (does
not necessarily have to end in .exe) server.exe
Exe description in registry:
ServerBO Server port: 12345 Encryption password:
my_passwd Default plugin to run on startup:
my_plugin.dll:_start
Arguments for plugin:
parametro1,parametro2
File to attach: freeze.exe Write
file as: my_plugin.dll C:\bo> Runtime
executable filename: e' il nome con cui verra'
chiamato il file eseguibile del server; non e'
necessario specificare l'estensione .exe, ma se
non lo si fa, BO non la aggiunge
automaticamente;
Exe description in registry: e'
il nome che si vuole dare alla chiave che verra'
creata nel registro di Windows 95 per far si'
che il server venga lanciato automaticamente ad
ogni avvio del sistema. Questa chiave si trova
in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunServices.
Se non si specifica un nome, il
riferimento al server verra' creato nella chiave
"(Predefinito)";
Server port: e' la porta su cui
sara' attivo il server; Encryption password: e'
la password usata per la criptazione. Si puo'
anche scegliere di non usarla, digitando
semplicemente Invio;
Default plugin to run on startup:
qui va specificato un plugin da lanciare
all'avvio. La sintassi e' la seguente:
nome_plugin.dll:_funzione.
Per ulteriori informazioni
riguardo i plugin di BO, leggi il file
plugin.txt incluso nel pacchetto e visita il
sito cDc. Se non si vuole usare nessun plugin
digitare Invio.
Argument for plugin: qui vanno
specificati gli argomenti da passare al plugin.
Se hai scaricato dei plugin da
Internet, questi parametri li trovi nella loro
documentazione;
File to attach: qui va inserito
il percorso di un file che si vuole attaccare al
server. Questo potrebbe essere un plugin per BO,
che puo' essere attivato automaticamente. Se non
si vuole attaccare nessun file, digitare Invio;
Write file as: se si e'
specificato di attaccare un file al server,
bisogna ora specificare il nome che si vuole
dare al file attaccato.
A questo punto il file
boserve.exe e' stato modificato per queste
impostazioni.
Nota: se vuoi fare un'altra
configurazione, non usare il file boserve.exe già
configurato: cancellalo ed estrailo di nuovo
dall'archivio compresso. ×-h4ck3r - SPP member
Liberamente tratto dal sito di x-hacher (by M.D'Itri)
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Si
puo' vedere se ho un file "Silkroppato"?
Dipende da come e' stato fatto
il lavoro: se uno usa silkrope e basta, gli
antivirus attuali ti dicono che il file e'
infetto da BO. Se, invece, dopo aver fatto
silkrope passi il tutto ad un compressore di
eseguibili, l'antivirus non vede niente.
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Si
puo' creare un file di log per netstat?
Dipende da cosa si intende per
log. Si puo' fare in modo che l'output di
netstat venga scritto su un file piuttosto che
sul video, basta usare il pipe ">"
o ">>". Per esempio potresti
scrivere:
netstat -na 30 > c:\dir\log.txt
oppure
netstat -pa TCP 30 > c:\dir\log.txt
scegliendo i parametri che vuoi
passare al netstat e poi, invece di mandare i
risultati a video, ci si crea un bel file di
log. Bisogna fare attenzione a 2 cose:
1. il singolo ">"
fa in modo che il log venga sovrascritto ogni
volta che si esegue il comando, mentre il doppio
">>" fa si' che i risultati
vengano di volta in volta aggiunti nel file in
coda ai precedenti (occhio alle dimensioni del
file log!).
2. se si imposta un intervallo
di tempo molto breve, e' sicuro che non sfugge
nulla ... o quasi ;-), ma si rischia di
ritrovarsi con un log immenso!
Poi si puo' scrivere un piccolo
file batch in modo da non doverlo digitare ogni
volta: aprite il notepad, scrivete il comando in
una riga, sceglere Salva con nome (nella lista
dei tipi dei file scegliere "tutti i
file") chiamandolo "nome_che_vuoi.BAT".
Poi per cercare qualcosa si va di grep...(ehm!!
:-)) si apre con Wordpad e con
+F si cerca, per esempio, "31337" (che
originale!!!), usando F3 per trovare tutte le
connessioni loggate con la sottostringa cercata.
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Ho
saputo che posso proteggere il mio computer con
un programma chiamato Conseal. Quando e' utile o
inutile questo programma?
Conseal viene fornito con un
semplice insieme di regole, o ruleset, che
impedisce gli attacchi piu' comuni. Le
restrizioni devono essere adattate caso per caso
per avere un'efficacia piu' sicura, e l'help del
programma e' come al solito una lettura
d'obbligo per avere maggiori informazioni.
Esiste anche il sito Internet
http://www.betatesters.com/firewall dove si
possono trovare utili indicazioni e consigli,
fra cui varie configurazioni del ruleset tutte
documentate. Un timore che si puo' avere e' che
qualcuno dall'esterno possa in qualche modo
manomettere le regole impostate nel firewall.
Ebbene, questo non e' possibile farlo da remoto,
a meno che ovviamente non si possa entrare nel
sistema con i soliti mezzi: backdoor, porte
aperte in eccesso (cioe' servizi attivi non
necessari), condivisioni magari non protette da
password, IE4 bacato, ... E' quindi importante
assicurarsi di non avere un sistema aperto,
controllando prima tutto il controllabile di
cio' che e' stato citato nel paragrafo
precedente, poi si installera' il Conseal
configurando il tutto secondo le specifiche
necessità, dopodiche' si puo' stare
relativamente tranquilli in relazione alla
configurazione adottata. In altre parole, per
tutte le porte che per necessità devono restare
aperte bisogna accertarsi che non possano venire
attacchi da quella direzione, per esempio
aggiornando sempre il software e lasciando il
meno possibile del sistema visibile al mondo.
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Si
puo' disabilitare la funzione di autorun per
tutte le unita'?
La chiave del registry che ci
interessa si trova nella gerarchia
HKEY_CURRENT_USER che ha le impostazioni
dell'utente di default (se no si cerchi la
gerarchia dell'utente interessato). In
particolare, il percorso e' il seguente:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\
Explorer\"NoDriveTypeAutoRun" (si
cerchi con Regedit, Avvio -> Esegui ->
regedit.exe). Il valore per disabilitare l'autorun
su tutti i tipi di unita' e' "FF, 0, 0,
0". Ogni bit del primo byte rappresenta un
certo tipo di unita', se il bit e' impostato a
1, allora l'autorun e' disabilitato per quel
tipo di unita' cui il bit fa riferimento.
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Come
impedisco ad altri di amministrare il server NT?
Per definizione,
l'amministratore di un computer NT e' che ha i
diritti di amministratore. Se la macchina NT fa
parte di una rete, e' possibile che piu' utenti
abbiano un account su quella macchina. Per
accedere alle funzioni di amministrazione, pero',
quegli account ne devono avere i diritti,
perche' a un utente normale l'accesso viene
negato. Per evidenti ragioni, e' sconsigliato
dare i privilegi di amministratore a tutti gli
utenti della stazione NT. Invece, usando la
sicurezza di NT, se si vuole essere gli unici a
mettere le mani sulle funzioni delicate, bisogna
fare in modo di essere gli unici amministratori.
D'altra parte un amministratore ha diritto ad
avere accesso al server in ogni condizione (per
definizione), e se non si e' gli unici con tali
prerogative non si ha il diritto di bloccare il
sistema in modo totalmente esclusivo e NT non lo
permette. Se quindi non e' possibile essere gli
unici amministratori, non e' possibile nemmeno
bloccare l'accesso a certe funzioni.
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Un
attacco sembra venire dall'indirizzo x.y.w.z.
Posso essere sicuro che provenga veramente da
li'?
Non e' detto. E' possibile fare
in modo che i pacchetti trasmessi da un certo
indirizzo IP sembrino arrivare da un altro; la
tecnica si chiama __spoofing__. Quando si riceve
un tentativo di attacco e il programma usato per
monitorare la rete riporta un certo indirizzo di
provenienza, e' bene non passare direttamente al
contrattacco, perche' si potrebbe colpire
qualcuno che non c'entra niente, rendendolo la
seconda vittima dell'attacco (il suo indirizzo
IP potrebbe essere usato come indirizzo di
provenienza dell'attacco per vari motivi, non
ultimo una forma di "ritorsione"
contro il proprietario di tale indirizzo).
*** (C) Leonardo Serni *** Se
uno proprio vuole assicurarsi (nei limiti del
possibile) di chi effettivamente ha fatto ping:
1) Risponde 2) Risponde a tono ai comandi piu'
ovvi 3) Se, come nel 75% dei casi (esperienza
mia) arriva il comando di attivazione web
server, dice di si' 4) Quando arriva una
connessione TCP da quell'indirizzo alla porta
80, _ALLORA_ l'identita' del tizio e' non dico
SICURA, pero' insomma abbastanza PROBABILE. ***
fine (C) ***
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Riesco
a beccare un attaccante che usa ICQ?
Pare che ICQ dia la possibilita'
di nascondere l'IP. In realta' si puo' usare il
programma ICQ Sniffer, 85 Kb, per scoprire l'IP
in "quasi" ogni caso. Questo
programma, pero', non sembra del tutto
affidabile: infatti puo' fornire numeri IP
diversi se usato a distanza di qualche minuto, e
sembra piu' attendibile nel caso di IP statici.
Un metodo alternativo prevede l'uso di un
programma come AtGuard. In tal caso basta
mandare un messaggio ad uno degli utenti della
propria lista online, e, anche se questo non
risponde, andando a vedere nella lista delle
connessioni si trovano IP e porta di
comunicazione del destinatario [funziona anche
con netstat?]. *** Integrazione a cura di Enrico
Gallesio ***.In conclusione un consiglio sempre
valido e': fare attenzione a chi si da'
l'autorizzazione per la contact list.
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Ma
e' proprio sicuro che l'IP che scopro e' quello
dell'attaccante?
Basta che l'attaccante utilizzi
un proxy dedicato, per rendere inefficaci i
tentativi di scoprire il proprio IP. In questo
caso, il programma utilizzato, come ICQ sniffer,
riporterebbe l'indirizzo IP del proxy invece di
quello effettivo. Percio' vale anche qui la
regola di pensarci bene prima di rispondere al
fuoco...
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Ci
sono programmi con cui mi posso difendere in
maniera piu' "attiva" e magari
rispondere per le rime?
La prima cosa che bisogna dire
e' che se e' illegale che qualcuno violi le
nostre macchine, altrettanto lo e' rispondere al
fuoco, o meglio, lo e' se il nostro scopo e'
quello di danneggiare a sua volta l'attaccante.
Cio' non vuol dire che non si possa
"rispondere al fuoco" in maniera
innocua e lecita, ma tale da divertirci un po'
alle spalle dell'attaccante, cercando magari di
fargli capire che forse e' meglio che si cerchi
altri svaghi. Come primo tentativo, ci si
procuri il client delle solite backdoor (Bo,
NetBus, TeleKommando'). Piu' frequentemente di
quel che si pensa, infatti, i lamerini che vanno
a caccia di backdoor hanno a loro volta anche il
server installato, o perche' fanno esperimenti
su se stessi senza proteggersi, o perche' hanno
scaricato versioni "non proprio
affidabili" delle backdoor da siti non
ufficiali, e queste installano il server a loro
insaputa. Senza procurare loro danni, si puo'
fargli apparire sul desktop un messaggio di
"avvertimento", da rendere via via
piu' "deciso" se i tentativi non
cessano. Esistono poi dei programmi che simulano
i server delle backdoor, in particolare
NetBuster per NetBus e BoFake, BoSpy e NoBo per
Back Orifice. Tali server (perche' server sono a
tutti gli effetti) si mettono in ascolto sulle
porte opportune, e all'arrivo di una richiesta
di connessione rispondono, permettendo fra
l'altro di loggare le azioni che l'attaccante
richiede al server. E' possibile (nel caso di
BoSpy) far anche apparire al client un sistema
virtuale definito in appositi file di
configurazione.
ATTENZIONE: L'USO DI TALI
PROGRAMMI VA FATTO SOLO SE PERFETTAMENTE
CONSAPEVOLI DEL LORO FUNZIONAMENTO. Inoltre il
loro utilizzo potrebbe non essere lecito ai
sensi delle leggi in vigore.
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Come
faccio a sapere chi mi attacca su IRC?
Sono disponibili i comandi /who
e /whois. Al primo si deve passare l'IP di un
utente, ma puo' capitare che la risposta sia
xxx.xxx.xxx.xxx End of /who list? Il problema e'
che se l'utente si e' marcato
"invisibile" non e' possibile
rintracciarlo con /who, tranne FORSE nel caso in
cui si sia collegati nello stesso canale dove è
collegato lui. Con /whois, invece, si
raggiungono anche gli "invisibili", a
patto di digitare correttamente il nome del nick.
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Si
puo', a chi usa NetBus, far vedere solo quel che
voglio io?
Si', con un programma chiamato
NetBuster, che simula il server netbus dando
l'illusione di essere dentro un sistema. In
realta' quello che vedi e che fai e' solo un
illusione, l'attaccante sta solo vedendo e
facendo cio' che vuole NetBuster, che in quel
momento sta monitorando tutto quel che avviene
scrivendo le azioni compiute in un file log
insieme all'ip e ad altri dati. L'indirizzo e': http://fly.to/netbuster
E' possibile configurare il programma in modo
tale che i lamers pensino che sia un vero NetBus.
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Esistono
dei programmi che simulano Bo?
Si', ne esistono diversi. Uno di
essi e' NoBo che si puo' trovare qui: http://web.cip.com.br/nobo/
pero' non ha le stesse funzioni del netbuster,
infatti NOBO si limita a registrare cio' che fai
dentro un sistema e ti consente di inviare dei
messaggi all'intruso, ma non impedisce l'accesso
al sistema come NetBuster (creando un sistema
virtuale dove non è possibile fare danni), ne'
individua od elimina il server di BO. E'
possibile avere informazioni sull'intruso
(ottenibili anche con NukeNabber settato sulla
31337) ma non fornisce protezione contro
attacchi vari. Secondo gli autori di NOBO e'
possibile che il BO possa essere usato su una
porta diversa dalla 31337 inficiando cosi' il
controllo di NOBO. In ogni caso, versioni
>1.2 permettono di scegliersi la porta. Un
altro programma e' BoSpy, che sta a Bo come
NetBuster sta a Netbus. Con BoSpy si puo'
loggare chiunque tenti di entrare dalla 31337;
il programma crea un fake server in tutto e per
tutto, simulando le varie risposte alle azioni
del "visitatore", ed e' comodissimo
per vedere che intenzioni ha l'intruso e agire
di conseguenza. Molto carino e funzionale,
supporta anche la funzione di invio messaggi,
facendoti vedere ip e porta da cui arriva il
ping. [TNX ChRoMe]
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Ho
un programma antiBo o anti-NetBus, e NukeNabber
mi segnala la backdoor!
Tranquilli, non e' successo
niente. Quei programmi sono a tutti gli effetti
dei server delle relative backdoor, che per
funzionare devono stare in ascolto sulle
opportune porte. Se NukeNabber controlla quelle
porte anche lui, si accorgera' che c'e'
"qualcosa" in ascolto e, come deve
fare, lo segnalera' diligentemente. La soluzione
e' di togliere il monitoraggio della porta
segnalata da parte di NN; se c'e' gia' un
programma che l'ascolta e' inutile che ce ne sia
un altro.
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E'
possibile bypassare la password di NetBus?
Fai un copia-incolla con queste
stringhe:
Password;1,Password
poi premi return, ti appare
scritto
Access;1.60 ServerPwd;Password
in questo modo setti la pass del
netbus su "Password"; poi dal client
del netbus, quando ti appare la richiesta
inserimento password, metti quella pass li'.
Naturalmente la parola Password dopo ServerPwd
e' indicativa e la puoi cambiare a piacimento.
Da questo momento puoi usare il client nel modo
che vuoi. Si rinnova qui il consiglio, di non
fare la carogna, e di limitarsi a mandare
avvertimenti.
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E'
possibile sfruttare nella direzione opposta la
"connessione" da parte di un BoClient?
In effetti, il BO funziona nelle
due direzioni e con poca fatica si puo' risalire
la connessione al contrario. Bisogna utilizzare
delle versioni "sicure" di netstat e
tracert, per esempio prendendo gli eseguibili
dal CD-ROM di installazione di Windows e
comprimendole con appositi programmi (NON NEL
SENSO DEL WINZIP!!!). Questo, per evitare che il
boserverizzatore possa toglierci due strumenti
molto utili. Un consiglio ulteriore, se si ha un
masterizzatore o un amico che ce l'ha, e' quello
di preparare un CD-ROM contenente programmi di
utilita' vari come i due succitati, in modo da
poterli ripristinare in caso di intrusioni
distruttive. Se il PC che attacca ha determinate
caratteristiche, si puo' dedurre che o e' un
pirlone galattico, o e' un boserverizzato che fa
da relay. Possibili indizi: shares aperte, Back
Orifice installato, e simili... Con poca fatica
si puo' (a) capire se c'e' Netbus o BO su quel
PC, e (b) entrare nonostante password varie (Netbus:
istantaneo; BO: pochi minuti). Si lancia poi il
NETSTAT sicuro sul PC boserverizzato, e si puo'
scoprire (in poco tempo o subito, a seconda, se
il boserverizzatore ha attivato servizi TCP) da
quale IP viene controllato. Prima di tutto si fa
saltare il BOSERVER in modo da bonificare quel
PC; si prosegue nella catena nel caso si tratti
di un BO multiplo, arrivando cosi' al
boserverizzatore. E qui, come dice l'autore del
messaggio originale, lo caa l'orso.
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Perche'
bisogna avere da parte delle versioni
particolari di netstat e tracert?
Perche', se si e' in caccia di
intrusi telematici, e' necessario e utile poter
vedere che cosa dicono netstat e tracert. Niente
di piu' facile per questi figuri che impedire
cio', rimpiazzando netstat e tracert con due
programmi che, per esempio facciano si' che la
connessione si interrompa appena vengono
attivati (appena inizia la caccia, in altre
parole). Percio', anziche' usare netstat e
tracert del boserverizzato (per esempio), si
usino i propri, che FORSE sono sicuri.
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Come
faccio a divertirmi un po' con i pingatori senza
troppa fatica?
[Info tratte con adattamenti da
un messaggio di Master e correzione di L.Serni]
Se si ha un minimo di esperienza di
programmazione, ci si puo' cimentare nella
creazione di un programma adatto all'uopo :-))
La libreria Windows che fa al caso nostro e' la
winsock.ocx. Tutto quel che si deve fare e'
aprire un form con una connessione UDP, mettere
il programma in ascolto sulla porta 31337 UDP
(nel caso si voglia intercettare i BO-seekers)
con UDPserver.localport 31337 e ricevere i dati.
Ma come? Siamo sotto UDP, quindi non disponiamo
di qualcosa tipo UDPserver.listen. La soluzione
consiste nel settare sempre remotehost come se
stessi (127.0.0.1, localhost) e localport 31337,
e per la lettura dei dati si usa
udpserver.getdata <p>, con p che punta a
un dato di tipo stringa associato all'evento
DataArrival. Alla ricezione di un ping su quella
porta, basta che con UPDserver.senddata si
mandino sulla 31336 (la porta su cui riceve il
client... quella giusta si puo' comunque
verificarle) la stessa stringa che invia il
Boclient col ping, presa per esempio con un
copia/incolla dalla finestra di Nuke Nabber,
seguita da un testo a piacere. Ricordiamo che i
caratteri strani che su vedono sul N.N. sono l'header
del protocollo di Back Orifice. Quello sopra
descritto e' il cuore del programma, che puo'
essere dotato anche di un'interfaccia piu' o
meno ricca di opzioni (se gradite trastullarvi
con il Visual Basic). Un'alternativa e'
costituita dall'uso di netcat, in modo simile a
quanto appena descritto: con un primo netcat si
ricevono i dati su udp e si registra l'ip del
mittente, con un secondo si inviano i messaggi.
Per realizzare il tutto basta un file .bat, al
massimo due righe di un qualunque linguaggio per
estrarre l'ip dalle videate info di netcat che
purtroppo stravolge il pipe 'normale' per suoi
specifici bisogni. Per implementare il
protocollo di Back Orifice si puo' usare un
trucco. Per prima cosa, si metta in ascolto Nuke
Nabber sulla porta 31337 UDP, oppure si fa la
stessa cosa con netcat (netcat -l -u -v -v -p
31337), oppure ancora si fa il il solito
programmino in VB o in C con l'evento
DataArrival che, quando arrivano i dati del
boclient, spedisce su una casella di testo il
contenuto della stringa che si grabba con
UDP.GetData. Ecco il trucco: Far partire il
boclient e settare ad esempio Process Spawn. Nei
parametri si metta una frase a piacere (
suggeriva "OH ROTTO N'CULO!
FINISCILA!"), dopodiche' si da' SEND su
nukenabber o sul programmino o su netcat (quello
usato, insomma) e viene fuori la frase gia'
codificata. Nel caso in cui si sia usato il
winsock, su UDP.RemoteHostIp si avra' l'IP del
tizio che ha mandato roba col boclient
(casualmente in questo caso sei tu, 127.0.0.1)
mentre su UDP.RemotePort e' settata la porta che
ha usato il Boclient per mandare il tutto. Se tu
adesso su UDP alla stessa porta, e settando
UDP.remoteHost = UDP.RemoteHostIp, mandi con
UDP.SendData quella stessa stringa, sul BoClient
esce una scritta come se si fosse fatto il ping
ad un boserverizzato e quello avesse risposto
con Pong .. ip found.. ecc..ecc..
-----------------------------------------------
OH ROTTO N'CULO! FINISCILA!
-----------------------------------------------
TRUCCHI BASTARDI:
Se al posto di
<UDP.SendData stringa> si manda un bel
DO { UDP.SendData stringa } UNTIL (FALSE)
il nostro avra' di che meditare... :-DD
Ancora, dato che quello che scassa veramente
l'anima e' lo scrolling della finestra, il
divertimento massimo consiste anche nel mandare
una sequenza di CR + LF fino alla saturazione
del buffer. Tra l'altro si puo' comprimere
molto, e si trasmette non malaccio.
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A
chi volesse contrattaccare usando BO.
Connessione a 192.168.0.119: "PONG!1.20!CHAPLIN"
- SUCCESSO!
Connessione a 192.168.0.168: "PONG!1.20!TOWER"
- SUCCESSO!
Se, connettendovi con BO a un computer
remoto, ottenete una delle precedenti risposte,
desistete immediatamente dal tentativo.
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E'
possibile capire le intenzioni di chi pinga con
BoClient?
I comandi in arrivo da un Bo client si
possono in effetti riconoscere, cosa che fa il
programma udplog v. 1.7 disponibile per Linux.
Esso distingue fra ping BO "classici"
e "buoni samaritani". Risponde come un
PC boservizzato e sta a vedere se invii un
codice 0x09 (gruppo zero), 0x31/0x3F/0x26/0x2A/etc
(gruppo uno) oppure 0x02,0x03,0x04 (gruppo due).
Il gruppo zero sono i codici da buoni samaritani
(appare la dialog box), il gruppo uno sono
codici da curiosi e FORSE buoni samaritani. Il
primo codice "gruppo due" che passa ti
identifica per figlio di puttana e autorizza
pure l'intervento della magistratura 8-D, cosa
che il ping non fa. *** (C) Leonardo Serni
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Installando
un firewall fra il computer e la rete, Nuke
Nabber non vede piu' gli attacchi
Se installando un firewall tra
il computer e la rete, Nuke Nabber non vede più
gli attacchi, significa che il firewall sta
facendo il suo dovere. Se i nuke e i tentativi
di connessione non arrivano piu' al NN, vuol
dire che sono stati giustamente neutralizzati.
Sappi che con questa configurazione Nuke Nabber
e' "ridondante", in quanto i suoi
compiti (monitorare la connessione su certe
porte) sono svolti dal firewall, che fa anche
dell'altro; in particolare, il log di NN sara'
sempre praticamente vuoto. Per conoscere
ugualmente eventuali attacchi, puoi far si' che
sia il firewall stesso a loggare i pacchetti che
vengono intercettati, l'effetto collaterale di
questa configurazione sara' costituito da
eventuali DoS che ti faranno finire lo spazio su
disco quando i tentativi diventeranno troppo
numerosi, e questi potrebbero essere fatti
proprio a questo scopo. Con un firewall
installato, Nuke Nabber puo' comunque essere
utile, infatti possiamo fargli monitorare la
connessione con il firewall. Perche'? Perche se
NN dovesse vedere qualcosa nonostante il
firewall vuol dire che l'attaccante ha trovato
il modo di crashare o bypassare il firewall
stesso arrivando fino alle tue porte, e a questo
punto si puo' gia' parlare di
"intrusione" (anche ai sensi del
codice penale).
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Il
ping di BO si configura come sabotaggio
informatico, violazione della privacy o roba del
genere?
Paradossalmente, no. La legge 23
dicembre 1993 n. 547 definisce i "reati
informatici", ma il semplice PING del Back
Orifice non e', in se', reato (non configura ne'
la fattispecie di "alterazione di
funzionamento", ne' quella di
"violenza sulle cose" in senso lato).
L'unica apparenza di punibilita' percio' (nel
caso di un PING) deriva da come tale PING e'
stato inviato, i.e. usando un client Back
Orifice? Nel caso, il pingatore e' in possesso
di uno strumento "atto a...", e quindi
(in teoria!) si configura la fattispecie di
possesso di strumento idoneo a introdursi in un
sistema telematico od informatico (art. 615
quater). Ma si tratta di una interpretazione
piuttosto ambigua, perche' tale art. e' nato con
in mente il *traffico* delle *password*, non la
*detenzione* di *tools*. Appare tuttavia
possibile una estensione per analogia. Cioe'
tutto dipende da quanto e' cazzuto il PM :-)
Inoltre ci si deve basare su una interpretazione
relativa ad un reato di pericolo; il ping viene
cioe' visto come "attivita' ordinata ad
ottenere l'accesso ad un sistema informatico o
telematico". Sara', in caso, onere dello
hacker dimostrare che questa attivita' (pur
svolgendosi) non fosse pero' ordinata ad un fine
criminoso. Per esempio il seguente script ...
for i in $ICMP_FOUND_HOSTS;
do if ( bo_ping $i 31337
"" ); then
cat <<-HERE | bo_send $i
31337 ""9 Non dovrei essere qui. Lei
ha installato BACK ORIFICE sul suo PC. Per
rimuoverlo, consulti SUBITO
http://www.kazzimazzi.com --- Finche' non lo
fara', sara' possibile a me o ad altri ENTRARE
NEL SUO PC!
HERE
fi
done ...
genera una *tempesta* di PING su
una sottorete, ma, qualora acquisito da un
inquirente, vale a dimostrare se non altro la
buona fede - e il fatto che l'attivita' non
fosse ordinata all'accesso abusivo.
Completamente diverso e' invece il discorso, per
chi si spinge al di la' del semplice "ping":
Nov 2 20:28:48 jag BOCLONE:
a-rm29-14.tin.it:
Nov 20 09:51:22 jag BOCLONE:
[194.243.173.132]:
...in questo caso si procede a
querela di parte. Io 'sti due non ho mica
intenzione di querelarli, anche perche' il
secondo sta a 700 metri da me e se proprio
volessi potrei pingarlo con una spranga ;-). E
l'unica pass che hanno ricevuto e', credo,
"gioppino". Ma se li querelassi, il
pretore acquisisce i dati di Telecom o di FOL, e
qui c'e' proprio una violazione del 615 quater:
, infatti, configura la fattispecie di "...
procurarsi abusivamente codici di accesso a
sistemi informatici o telematici".
Reclusione fino a 1 anno e multa fino a 10
milioni (il che vuol dire che puo' anche essere
zero e zero). In piu' c'e' l'ingresso abusivo in
un sistema informatico (e anche qui a dire il
vero c'e' da discuterci: "ingresso",
significa shell?), art. 615 ter C.P., reclusione
fino a tre anni. Se danneggia i dati od installa
un rootkit, reclusione da uno a cinque anni.
Appare palese che per chi vada ad installare il
BOServer via NetBEUI si configuri appunto tale
ipotesi. Inoltre l'A.G. puo' acquisire
ugualmente i dati, anche in assenza di una
denuncia: "...nella stragrande maggioranza
dei casi l'interessato e' del tutto ignaro della
effettuazione di un illecito ai suoi danni [...]
vero e' che in tal caso trova applicazione
l'art. 346 CPP per cui in mancanza di una
condizione di procedibilita' [la querela di
parte, NdR], che puo' ancora sopravvenire,
possono essere compiuti gli atti di indagine
preliminare necessari ad assicurare le fonti di
prova..."
Torna
su
Ma
il ping di BO comunque e' configurabile come
tentativo?
Si', piu' che altro perche' il
Back Orifice serve unicamente come backdoor o
come "amministrazione remota" -- ma
ENTRAMBE queste attivita', se svolte su PC di
terzi senza il preventivo consenso, sono reati.
Pero' il tentativo in se' non e' un reato: e il
fatto che POSSA essere una attivita' ordinata a
commettere un reato, non significa che lo SIA.
Pero', naturalmente, a quel punto tocca al
pingatore dimostrare di essere onesto. Per
esempio, uno che giri intorno ad una casa
osservando finestre, porte e serrature *PUO'*
essere un curioso... come un ladro che studia il
colpo; e infatti l'articolo 55 del CPP prevede
fra i DOVERI della P.G.: - prendere notizia di
reati: attivita' informativa, diretta ad
assumere la conoscenza della perpetrazione di
reati, gia' commessi od in fieri; puo' essere
svolta sia in forma tipica che in forma atipica.
"Forma atipica", in linguaggio
tecnico, significa "post civetta, tcpdump e
sniffers sulla porta 31337 a tutti i providers;
monitoraggio newsgroups; ecc.". (Non si
incazzi, Brigadiere: io mi limito a riportare
l'ovvio). Va da se' che le notizie cosi'
acquisite non possono dare l'avvio ad una
indagine in mancanza di una precisa nozione di
reato. In pratica, se uno risulta originare o
ricevere uno svagello di attivita' UDP:31337,
questo non autorizza a piombargli in casa
fisicamente o telematicamente. (Allo stesso
modo, le pattuglie sul territorio _possono_
vedere per caso il ragionier Brambilla con
l'amante; e a questa violazione della privacy il
ragioniere deve sottostare. Purtroppo, per poter
vedere un reato, uno deve tenere gli occhi
aperti, e se li tiene aperti vede _TUTTO_; ci
sono regole che stabiliscono che cosa uno deve
far finta di non aver visto). A dire il vero
questo mi pare confligga con l'art. 13 della
Costituzione - ma in effetti, quello parla della
sfera _personale_, mentre un tcpdump sul
provider e' quanto di piu' _impersonale_ ci
possa essere :-) ... sul merito c'e' una
sentenza (n. 30, 27/03/1962) della Corte
Costituzionale, che in effetti ha compendiato
l'art. 4 del testo unico sulle leggi di P. S. e
che con qualche fatica si potrebbe estendere
all'ambito telematico. - impedire che i reati
giungano a conseguenze ulteriori - ricerca degli
autori dei reati: a reato commesso e stabilito,
la P.G. si dedica a individuare il reo, sia con
atti atipici che con atti tipici (e cioe'
perquisizioni, fermi, arresti in flagranza, ecc.
ecc.). - individuazione ed assicurazione delle
fonti di prova (qui ci si deve poi rifare alla
definizione di 'fonti di prova' telematica, data
dalla legge 547/93; e le attivita' in ordine a
questa sono poi governate dagli artt. 350,351
("cat /var/log/messages"), 352 ("find
/ -[...]"), 353 ("tar czvf /zip/mailboxes.tgz
/var/spool/mail/*"), 354 ("toc toc! -
chi e'? - apra, Polizia"). In presenza di
"comportamento sospetto" nel mondo
fisico, la P.G. puo', di iniziativa, sottoporre
a misure limitative della liberta' personale.
Nello specifico (legge 22 maggio 1975 n. 152),
coloro il cui atteggiamento o la cui presenza,
in relazione a specifiche circostanze di tempo e
luogo, non appaiono giustificabili, possono
essere sottoposte a perquisizione, al fine di
individuare oggetti o strumenti atti a nuocere.
Poiche' la legge 23 dicembre 1996 n.547 ha
esteso il concetto di domicilio alla sfera
telematica, si potrebbe altresi' estendere il
concetto di "pura presenza"; per
esempio se io telnetto su www.nasa.org, "in
un certo senso" sono "telematicamente
presente", alle porte di www.nasa.org. Ne'
del resto si potrebbe configurare una violazione
di domicilio esteso in senso fisico (altrimenti
la legge mi punirebbe solo se io mi introducessi
*FISICAMENTE* nel computer di un altro, passando
per es. dal buco del floppy!). Ma questa e' una
elucubrazione mia, che sostengo solo fino al
rogo escluso - la verita' e' che la legislazione
in materia e' un gran casino, e basata su
"estensioni analogiche" - e mi viene
in mente il diverbio fra i rabbini chassidici
(?) se l'elettricita' sia o meno
"fuoco". Perche' se lo e', nel giorno
di sabato non si puo' accendere la luce; e se
non lo e', si puo', a patto che s'installi un
condensatore in parallelo che elimina la
scintilla di apertura circuito, la quale
sicuramente e' compartecipe della natura di
fuoco. Fra un po' sentiremo discutere se un SYN
scan sia "comportamento sospetto"
essendo "assimilabile analogicamente"
ad un "agire furtivo" 8-D. La mia
impressione generale e' che, se uno fa casino,
lo prende nel ciocco come sonare a predica;
altrimenti, tutto dipende da chi e' e da chi ha
nel ruolo di avvocato. In pratica uno gia'
cuccato a telnettare in casa altrui e' bene che
smetta di usare anche il normale "ping"
di Windows :-)
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Se
installo Back Orifice via NetBIOS su Internet ad
un tizio che non sa niente, mi possono beccare?
E cosa mi possono fare?
La risposta si articola nei
seguenti punti:
1) L'installazione sopradetta
configura la violazione dell'art 615 ter, comma
due (violenza sulle cose, come da definizione ex
art 392 comma due CP) del CP, e in aggiunta art
615 quinquies.
2) Si', ti possono beccare in un
modo semplicissimo, che io (fossi nel nucleo di
Polizia delle Telecomunicazioni) avrei
installato da parecchio tempo (del resto, e'
previsto dalla legge). Basta, evidentemente, che
tu ti colleghi dal telefono di casa tua, poi
avere l'indirizzo e' questione di due (2) ore.
3) Reclusione da un minimo di un
anno a un massimo di cinque, piu' multa sino a
lire venti milioni. Contrariamente a quanto io
stesso credevo, NON e' necessaria la denuncia
del boserverizzato: si procede d'ufficio (50 CPP)
e la competenza e' pretorile (7 CPP). Non e'
consentito il fermo di indiziato del delitto,
ne' l'arresto, o tantomeno l'adozione di misure
cautelari personali.
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[PORT-Appendice]
- Elenco ragionato delle porte piu' utilizzate
[PORT-Appendice] - Elenco
ragionato delle porte piu' utilizzate by
Maurizio Cimaschi integrato da Marco Zani
Ecco un' elenco delle porte piu'
utilizzate, alcune indicazioni fanno riferimento
a risposte date nella FAQ, e si rimanda ad esse.
Legenda:
Porta (Prot) : Indica la porta
ed il protocollo utilizzato
C/S : Se si tratta di un servzio
lato server oppure lato client, se non vi e'
alcuna indicazione significa che non e'
rilevante WKS : Indica il tipo di Well Known
service (se presente).
Monitorig : Se deve essere
monitorato dal programma Nuke Nabber (o simili),
il valore puo' essere (a) o (b)
Note : Varie ed eventuali, come
ad esempio possibilita' di attacco ai servizi
presenti su quella porta, presenza di back door,
ecc. Sono elencati in ordine crescente rispetto
al numero di porta e non per importanza.
__________________________________
Porta (Prot) : ICMP detta anche
porta zero.
C/S :
WKS :
Monitorig : (a) e (b)
Poss. att. : Possono essere
ricevuti pacchetti formattati in maniera anomala
che mandano in crash lo stack TCP/IP. Note : E'
la sezione relativa alla manutenzione del
protocollo IP
** Porta (Prot) : 13 (TCP)
C/S : S
WKS : daytime
Monitorig :
Poss. att. :
Note
** Porta (Prot) : 13 (UDP)
C/S : S
WKS : daytime
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 19 (TCP)
C/S : S
WKS : ttytst source
Monitorig :
Poss. att.:
Note :
** Porta (Prot) : 19 (UDP)
C/S : S
WKS : ttytst source
Monitorig : (a)
Poss. att. : In winNT e'
possibile indurre la macchina a cortocircuitare
le porte 21 e 53, mandando in crash lo stack TCP/IP
Note :
** Porta (Prot) : 20 (TCP)
C/S : S
WKS : ftp-data
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 21 (TCP)
C/S : S
WKS : FTP
Monitorig : no
Poss. att. :
Note : Il monitoring, se
presente, non deve essere del tipo "chiudi
porta", altrimenti quella macchina non puo'
essere usata come server dal momento che
rifiuterebbe a priori tutte le connessioni.
** Porta (Prot) : 23 (TCP)
C/S : S
WKS : Telnet
Monitorig : No
Poss. att. :
Note : vedi porta 21.
** Porta (Prot) : 25 (TCP/UDP)
C/S : S
WKS : SMTP - invio della posta
Monitorig : No
Poss. att. : Bug di Sendmail (Unix)
Note : Scaricare sempre l'ultima
versione di sendmail (ftp://ftp.sendmail.org/pub/sendmail)
Vedi porta 21.
** Porta (Prot) : 31
C/S : S
WKS : Message Authentication
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 37 (TCP)
C/S : S
WKS : timeserver
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 37 (UDP)
C/S : S
WKS : timeserver
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 39 (UDP)
C/S : S
WKS : resurce location
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 53 (TCP)
C/S : S
WKS :DNS / Domain
Monitorig : No
Poss. att. :
Note : vedi nota porta 21. per
winNT vedi anche nota porta 19
** Porta (Prot) : 53 (UDP)
C/S : S
WKS : Domain
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 69 (TCP)
C/S : S
WKS : tftp
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 70 (TCP)
C/S : S
WKS : gopher
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 79 (TCP/UDP)
C/S : S
WKS : Finger
Monitorig :No
Poss. att. :
Puo essere usato per un "denial
of service" attack
Note : Disabilitare il finger o
montare una versione aggiornata
** Porta (Prot) : 80 (TCP/UDP)
C/S : S
WKS : Server WEB
Monitorig : No
Poss. att. : CGI/BIN attacks (PHF
ecc.)
Note : Utilizzare sempre
l'ultima versione del server Web Vedi porta 21.
** Porta (Prot) : 88 (TCP)
C/S : S
WKS : Kerberos Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 88 (UDP)
C/S : S
WKS : Kerberos
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 101 (TCP)
C/S : S
WKS : Hostname
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 103 (TCP)
C/S : S
WKS : X-400
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 104 (TCP)
C/S : S
WKS : X-400-send
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 109 (TCP)
C/S : S
WKS : POP2
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 110 (TCP/UDP)
C/S : S
WKS : POP3 - ricezione posta
elettronica
Monitorig : No
Poss. att. : Possibile lettura
file in posta
Note : vedi porta 21.
** Porta (Prot) : 111 (TCP)
C/S : S
WKS : RPC
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 111 (UDP)
C/S : S
WKS : RPC
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 119 (TCP)
C/S : S
WKS : NNTP - Server News
Monitorig : No
Poss. att. :
Note : vedi nota porta 21.
** Porta (Prot) : 129 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig :
Poss. att. : (a)
Note :
** Porta (Prot) : 137 (TCP)
C/S : S
WKS : netbios
Monitorig : (a) e (b)
Poss. att. :
Note : E' necessario disattivare
NetBIOS (sempre che non se ne abbia bisogno).
Oppure installare WinNuke95 e selezionare "patch
aganist Nuke"
** Porta (Prot) : 137 (UDP)
C/S : S
WKS : Netbios (nbname)
Monitorig :
Poss. att. :
Note : vedi porta TCP
** Porta (Prot) : 138 (TCP)
C/S :
WKS : Netbios (nbdatagram)
Monitorig : (a) e (b)
Poss. att. :
Note : vedi nota porta 137.
** Porta (Prot) : 139 (TCP)
C/S :
WKS : Netbios (nbsession)
Monitorig : (a) e (b)
Poss. att. : si con WinNt
Note : C'e' un baco (??) nello
stack TCP/IP di winNT, che risulterebbe
vulnerabile a dati fuori banda. vedi inoltre
nota porta 137.
** Porta (Prot) : 143 (TCP)
C/S : S
WKS : imap2 - Interim Mail
Access Protocol v2
Monitorig : No
Poss. att. : Possibile lettura
file in posta Note : vedi porta 21.
** Porta (Prot) : 555 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 666
C/S :
WKS : MDQS
Monitorig : Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 1027 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 1029 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 1032 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 1080 (TCP)
C/S : C-S
WKS : proxy Monitorig : server
No (e comunque vedi nota porta 21) client (a)
Poss. att. :
Note : Chi cerca una connessione
sulla 1080 vuole mandare in giro per la rete
pacchetti a nome vostro, alcuni ISP mettono a
disposizione un server proxy per velocizzare le
comunicazioni, ma un effetto collaterale e' che
tutti i pacchetti di uscita hanno l'indirizzo IP
del PROXY.
** Porta (Prot) : 5000 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 5001 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note : Porta destinazione degli
attacchi di Socket de Trois.
** Porta (Prot) : 6667 (TCP)
C/S : S
WKS : IRC
Monitorig :
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 8080 (TCP)
C/S : S
WKS : Server WEB
Monitorig : No
Poss. att. :
Note : vedi nota 21, alcuni
server web utilizzano questa porta invece della
standard (80).
** Porta (Prot) : 12345 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note : E' una delle due porte
del server NetBus, si possono ricevere scan alla
ricerca di quel programma.
** Porta (Prot) : 12346 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note : E' la seconda porta del
server di NetBus, vedi nota porta prec.
** Porta (Prot) : 31337 (UDP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note : E' la porta standard del
server di Back Orifice, si possono ricevere scan
alla ricerca di Boserverizzati.
** Porta (Prot) : 50505 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note :
** Porta (Prot) : 61466 (TCP)
C/S :
WKS :
Monitorig : (a)
Poss. att. :
Note : Porta destinazione degli
attacchi di TeleCommando.
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Appendice
BD
Name: Back Orifice 1.20
S.O. : Win95,Win98,Win3.XX
Ports: 31337(TCP&UDP)
Reg Key:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunServices\(Predefinito)
Value : ".exe" File:
C:\WINDOWS\SYSTEM\EXE~1 (124.928)
C:\WINDOWS\WINDLL.DLL (8.192)
Note:
Name: Netbus 1.60
S.O. :Win95,Win98,WinNT
Ports: 12345&12346(TCP)
Reg Key:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run\PATCH
Value: C:\WINDOWS\PATCH.EXE /nomsg File:
C:\WINDOWS\PATCH.EXE (472.576)
Note: non e' detto che il server
si chiami patch.exe!!!! Quindi file e chiave di
registro variano a seconda... altri esempi:
splat1, explore, pamela, webaccel, icqupdate,...
e molti altri!
Name : Phase
S.O. :
Ports:
Reg Key:
Value:
File:
Note:
Name : Telecommando
S.O. : Win95, Win98
Ports: 61466
Reg Key: Value: File:
c:\windows\system\ODBC.EXE (~207 Kb)
Note:
Name : Sokets de Trois v1
S.O. : Win95, Win98
Ports: 5001
Reg Key:
Value: File:
Note:
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WinGate,
proxy casalingo
*** Da messaggi di Carlo e
L.Serni *** Wingate e' un programma che permette
di accedere a Internet da tutte le postazioni di
una rete, pur essendo l'accesso fisico (a.k.a.
modem) su un solo ocmputer. Ne esiste una
versione per win95 e una per NT; la versione
demo consente l'accesso ad un solo client per
volta, ma la registrazione è veramente
economica. Il programma funziona; va installato
prima sul server con opportuni settaggi e poi
sul client, dove offre una utilità che va a
configurare in automatico i vari applicativi
(browser, email, ftp ecc). La cosa fondamentale
e' avere il supporto del protocollo TCP/IP sia
sul server che sui client. L'help del programma
e' molto ben fatto ed assiste passo passo. Per
configurarlo e' semplicissimo:
1) Installare sul server e sui
client i protocolli TCP/IP;
2) Configurare su tutte le
maccihne il file hosts nella directory di
sistema (per esempio C:\windows, C:\win32, C:\winnt,
...);
3) Controllare che il TCP/IP
funzioni (es.: ping server, ping client1 etc.);
4) Controllare che il server
abbia una connessione ad internet funzionante;
5) Installare il wingate sul
server rispondendo a tutte le domande del caso
(nome mailserver, nome newsserver etc. etc.);
6) In ogni client assicurati che
il browser e qualsiasi altro prg. per internet
abbiano come riferimneto sotto la voce "proxy
server" il nome dato al server nel file
hosts (se nel file hosts sul client c'e' scritto
192.168.0.1 server allora nella voce "proxy
server" va messa tale voce;
7) Configura wingate con le
varie opzioni (es. che ad ogni richiesta faccia
il numero di telefono in automatico etc.);
8) Lanciare la connessione ad
internet dal server e vedere se anche i client
funzionano.
ATTENZIONE: Wingate non permette
il gioco via TCP/IP e alcune applicazioni
simili, per il resto e' ottimo.......
Per reti di piu' di 5 computers,
e' meglio un mini-server Linux. Basta una
macchina obsoleta (486 o anche 386), senza
monitor, ed ha svariati altri vantaggi -
transparent proxying, firewalling, eccetera. OK,
c'e' da configurarla, e non e' poco, ma...
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Siti
che trattano di sicurezza dei sistemi
informatici
Siti che trattano di sicurezza
dei sistemi informatici
Siti relativi a vari aspetti di
sicurezza sotto Windows NT
http://www.nttoolbox.com/
http://www.ntsecurity.net/
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[INTERNET-CAFE'-Appendice]
- Alcune note su come far divertire gli altri in
maniera controllata
Questa appendice non ha la
pretesa di esaurire l'argomento enunciato dal
titolo. Dato che pero' questo genere di locali e
affini si sta diffondendo sempre piu', almeno
puo' dare qualche idea. La domanda, posta su
it.comp.sicurezza.varie un bel giorno, e':
> Salve a tutti,
> a un mio amico,
proprietario di un bar, e' stata proposta
l'installazione
> di un internet point.
> Legalmente non penso possa
essere ritenuto responsabile di
> eventuali malefatte
perpetrate da un cliente, pero' vorrei
> il consiglio di un esperto.
> (il mio amico non prevede
di "monitorare" l'utilizzo della
macchina
> come avviene invece in
alcuni locali dove c'e' sempre qualcuno che
> da' un'occhiata al monitor
per vedere cosa succede)
> grazie
Anzitutto, una pratica diffusa
e' far lasciare un documento d'identita', dato
il potere deterrente che ha anche a livello
psicologico questa prassi. La cosa e' comunque
un po' delicata, dal momento che possono esserci
dei casi di violazione della legge sulla
privacy. Forse siamo al limite, forse un po'
dentro, forse un po' fuori, ma data l'ignoranza
delle istituzioni in materia Internet la strada
da seguire puo' essere un altra, quella di
rendere, se non impossibile, almeno parecchio
arduo compiere reati e casini vari in rete. Ecco
una soluzione. Anzitutto, mettere sul gateway
con Internet un filtro di pacchetti che permetta
solo connessioni WWW, IRC, FTP, poi un proxy che
salvaguardi la LAN dell'Internet Point ed i
clienti dai simpaticoni su IRC stesso. Per
telnet ci si puo' affidare ad un applet JAVA che
permetta alcune connessioni solo dalla macchina
PROXY mediante LOG del sistema chiamato. Questo
permette di avere un controllo NON invasivo di
quello che succede, nel caso un cui dall'host
remoto si lamentassero. NON permettere email, ma
lasciar usare i vari sistemi via web tipo
HotMail e co., in modo da non essere
direttamente responsabile di minacce e spacci di
droga, o simili. I sequestri a causa di email in
Italia si contano sulla punta delle scaglie di
GODZILLA, vedi alcuni noti casi recenti tipo
Isole nella Rete (sempre considerando
l'ignoranza di cui sopra). Assicurarsi,
soprattutto, di avere in mano la sicurezza delle
macchine che saranno nel bar. Troppo spesso si
vedono ragazzini in grado di manipolare il
povero Win come fosse una trottola. Occhio al
floppy, ai tasti di accensione (meglio sarebbe
un controllo centrale dell'alimentazione), agli
eseguibili che possano far bypassare l'uso del
PROXY, e cosi' via [Tenere conto che i ragazzini
noiosi sono la minoranza rispetto agli allupati
da xxx.com, ai capelloni da testi delle canzoni,
ai caciaroni su #hottube ed alle ragazzine su
dicaprio.net]. Nel caso pero' in cui la macchina
o le macchine usate come client non siano di
proprieta' del locale, ma per esempio prese in
affitto o comodato, modificare la configurazione
hardware/software del sistema e/o installare e
disinstallare applicativi potrebbe essere
impedito dal relativo contratto. La soluzione,
in questi casi, consiste nel mettere fra i
client e Internet, o meglio fra il server e
Internet, una macchina dedicata alla protezione
da/verso l'esterno. Se non e' possibile
togliere/disabilitare la spedizione di email
direttamente dai client, magari per i suddetti
problemi contrattuali, tale macchina dedicata
fara' da filtro e l'invio della mail dal client
fallira'; analogamente per ogni altro servizio
di cui si volesse inibire l'uso. Il computer da
usare come firewall e/o proxy non e' detto che
debba essere di grande potenza, dal 486 in su
vanno tutti bene e anzi gia' un 486 sarebbe
eccessivo (pero' cosi' se ci si vuole mettere
qualcosina di piu' evoluto lo puo' fare senza
strangolare la macchina): infatti i compiti
richiesti non implicano una mole di calcoli
elevatissima, ne' la presenza di un'interfaccia
grafica pesante come Windows o X-Window. Al
limite, sarebbe persino superfluo il monitor se
non per compiti di amministrazione che comunque
non si fanno certo tutti i giorni.
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[FIREWALL-Appendice]
- Come schermare il proprio PC o una piccola
rete dai pericoli di Internet
Nell'appendice relativa agli
Internet Point si e' parlato di un computer da
dedicare al compito di isolare la LAN di uno di
questi locali da Internet; lo scopo e', in quel
contesto, impedire ai clienti di compiere atti
scorretti o addirittura illegali dalle macchine
del locale stesso. Vediamo come si potrebbe
ottenere lo scopo senza impiegare ingenti
capitali :-) La prima considerazione da fare e'
relativa al ricambio tecnologico che nel mondo
dell'informatica e' sempre piu' veloce. Questo
ha portato a considerare obsolete macchine che
fino a pochissimi anni fa erano all'avanguardia.
Prendiamo ad esempio un 486 dx2 66 hd: di un
aggeggio del genere era addirittura vietata
l'esportazione nei paesi dell'Est, per la sua
elevata potenza di calcolo! Un'altra cosa da
tenere presente e' che l'attuale inadeguatezza
di macchine come i 486 e' dovuta principalmente
alla pesantezza delle interfacce grafiche degli
ambienti operativi contemporanei, da Windows 95
in poi. Stesso discorso per i sistemi Unix per
quanto riguarda l'ambiente X-Window. Queste
interfacce sono piu' facili (quasi sempre) da
usare rispetto alla linea di comando, ma
vogliono grandi quantita' di memoria e di cicli
macchina. Perche' questa lunga introduzione?
Perche' la necessita' di un firewall per
proteggere una piccola rete puo' essere
soddisfatta recuperando proprio una di queste
macchine, che altrimenti verrebbe buttata come
un oggetto ormai inutile. E' da tenere presente
che un firewall deve essenzialmente monitorare
il traffico da e per la rete che sorveglia, per
cui non deve far girare pesanti interfacce
grafiche o applicazioni che ne saturerebbero le
capacita' di calcolo, ma le sue esigenze possono
essere benissimo soddisfatte da un computer
pre-pentium. Anzi, persino monitor e tastiera
non sono strettamente necessari, potendosi
compiere le operazioni di amministrazione via
telnet o attraverso un terminale (magari
recuperato anch'esso). Sul 486 va ovviamente
installato Linux, una qualunque distribuzione va
bene. Il kernel va compilato includendo le
capacita' di rete, e vanno installati solo quei
pacchetti strettamente necessari, quindi niente
compilatori se non forse C e Perl nel caso
occorrano, ASSOLUTAMENTE NO X-Window (vedi
paragrafo precedente) e in generale niente che
non abbia a che fare con il compito di firewall.
Una volta installato il sistema e compilato il
kernel, va configurato disattivando tutti i
servizi inutili che occuperebbero memoria senza
motivo e aumenterebbero le possibilita' di
attacco. Riguardo la versione del kernel, nel
momento in cui scrivo c'e' il 2.2.12, se
necessario http://www.kernel.org e' il posto da
cui scaricare il kernel piu' recente
disponibile. Aggiornare il kernel e' sempre
raccomandato, ogni nuova versione corregge bug
della precedente e/o introduce novita' od
ottimizzazioni. Per quel che riguarda
l'hardware, il neonato firewall dovra' avere una
scheda di rete connessa al computer o alla rete
protetta (nel secondo caso ci sono diverse
possibilita', per esempio potremmo avere un hub
oppure un collegamento a cascata dei computer).
Per quanto riguarda gli indirizzi IP da usare
per le macchine in rete, firewall compreso,
devono essere del tipo 192.168.x.y, che il
protocollo IP riserva alle reti locali. Usando
questi, non dovrebbe essere possibile avere
accesso agli host della rete dall'esterno; nel
momento in cui si connette a Internet, il
firewall avra' anche un indirizzo diverso, e
solo quello sara' accessibile da Internet.
Se dietro il firewall c'e' una
piccola rete aziendale o anche un Internet Cafe'
si puo' configurare il firewall anche come server
di posta, oppure si puo' installare un news
server e creare uno o piu' newsgroup locali
da usare come messaggerie, e magari se la connessione
e' perenne anche ricevere da server esterni
una o piu' gerarchie ufficiali. Per quando riguarda
la navigazione sul web, si puo' installare squid,
dopodiche' sui client si potra' usare qualunque
browser, impostando una cache minima. Il client
avra' l'impressione di scambiare i dati solo
col firewall/proxy, e la velocita' non potra'
che beneficiarne. Dal punto di vista della sicurezza,
che e' quello di maggiore interesse qui, bisogna
ricordare che con questa configurazione la macchina
che esce sulla rete e' il PC (486) con Linux,
e solo quella. Per Internet, i client posti
dietro il firewall, che hanno magari Windows
9x con Internet Explorer e relativi bug, semplicemente
non esistono. La conseguenza? Non e' possibile
buttar giu' i client visto che non sono raggiungibili
dall'esterno, e gli attacchi diretti contro
il firewall generalmente non funzionano, dato
che sfruttano debolezze specifiche di Windows.
Per lo stesso motivo la ricerca di backdoor
(sport che pare essere molto di moda da un po'
di tempo) e' destinata a fallire, sempre che
il nostro bestiolino non sia programmato per
rispondere in modo, diciamo, "creativo"
:-))) (OCCHIO! Sconsiglio quest'ultima cosa,
e' anche reato).
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