Lunedì 06/02/2012
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Cos'è un nuke
Vari tipi di attacco
Cosa sono le "porte"
Ho sentito parlare di "editor esadecimale", ma non ho capito esattamente cos'e'...
Differenze fra hackers e altri tomi
Cos'è un firewall
Quali informazioni si possono ricavare dall'e-mail
Cos'è un Trojan
Cosa può passare dalle porte
Come fa un intruso a riconoscere quello che scrivo dalla tastiera
E' possibile che qualcuno riesca a navigare "sembrando me"?
Con tecniche di IP spoofing si riesce facilmente a falsificare l'indirizzo IP di una macchina
Cos'è Bo (Back Orifice)
Scoprire un trojan
Infettare con il Bo
Cosa si fa con BO
SilkRope
Come vedo se sono infettato da Bo
Come eliminare Bo
Come mi accorgo se ho installato il server di Netbus
Come si toglie Netbus
Come si toglie TeleCommando
Come si toglie Happy 99
Il virus Babilonia
Cos'e' Aggressor
Un bug di mIRC
Che rischi corro usando ICQ
Cosa sono le scansioni invisibili
Il file windll.dll
Ho ricevuto un messaggio e-mail con un allegato, ma quando tento di leggerlo il mio Outlook va in crash.
Come vedo se ho il protocollo NetBIOS su TCP/IP installato? Che rischi corro?
Senza programmi come Bo o NetBus e' possibile "entrare" nel computer di qualcuno?
Ho notato che ogni volta che mi connetto a internet si aprono automaticamente queste due porte 137 e 138. Io ho la versione OSR2 di win95, e' un problema di questa versione ?
Le porte UDP 137 e 138 sono un rischio? E perche'?
Da un account NT in pratica senza nessuna autorizzazione, è possibile scovare la password dell'Administrator?
E' possibile diventare amministratore sotto Windows NT?
Come possono interagire telnet e BO
In cosa consiste di preciso il "TearDrop Attack"
Come sono belli i messaggi di posta e news formattati, con tutte quelle belle applet ed effetti speciali!!!
E' possibile camuffare un eseguibile come un file di tipo diverso?
Corro rischi ad usare Netbuster per beccare intrusi?
Ancora sul NetBIOS: puo' BO usare le sue porte?
Puo' un attacco sfuggire a Nuke Nabber?
Cos'e' Portfuck?
Alcune cosa da sapere su mIRC...
Come ha fatto questo tipo a trovarmi? Basta usare ICQ?
Se Netstat mi dice che non ho porte aperte posso stare davvero sicuro? (le DLL ponte)
Se ho il client di una backdoor, la mia vittima potrebbe a sua volta entrarmi nel computer?
Cos'e' il NETBEUI e il NETBIOS? Come li gestisco con Conseal?
E' possibile far piantare il Mac tramite la rete?
Nella mia macchina Linux ho attivo il servizio di finger. E' vero che ci sono rischi?
Con X-Window attivo netstat rileva qualcosa sulla porta 6000.
Ho sentito parlare di PHF, ma cos'e'? Una backdoor?
Corro rischi ad ascoltare musica in formato MP3 sul mio sistema Linux?
Proteggere il sistema - Info generali
Come si configura correttamente il Nuke Nabber
Le componenti di rete, ovvero: cosa tengo e cosa tolgo
Quali porte controllare con NukeNabber?
Cosa uso per controllare l'attivita' di rete del mio computer?
Password mantenute in cache
Ho il programma WinTOP dei Kernel Toys. Serve a qualcosa?
E' vero che si possono far eseguire dei programmi dannosi allegandoli a un messaggio e-mail?
Posso proteggere un file o una directory sotto Windows da accessi indesiderati?
Ho messo sotto controllo la porta 31337. Sono al sicuro?
Ho installato NukeNabber per controllare le porte "sensibili". Sono al sicuro?
Back Orifice - Server: configurazione ed installazione
Si puo' vedere se ho un file "Silkroppato"?
Si puo' creare un file di log per netstat?
Ho saputo che posso proteggere il mio computer con un programma chiamato Conseal. Quando e' utile o inutile questo programma?
Si puo' disabilitare la funzione di autorun per tutte le unita'?
Come impedisco ad altri di amministrare il server NT?
Un attacco sembra venire dall'indirizzo x.y.w.z. Posso essere sicuro che provenga veramente da li'?
Riesco a beccare un attaccante che usa ICQ?
Ma e' proprio sicuro che l'IP che scopro e' quello dell'attaccante?
Ci sono programmi con cui mi posso difendere in maniera piu' "attiva" e magari rispondere per le rime?
Come faccio a sapere chi mi attacca su IRC?
Si puo', a chi usa NetBus, far vedere solo quel che voglio io?
Esistono dei programmi che simulano Bo?
Ho un programma antiBo o anti-NetBus, e NukeNabber mi segnala la backdoor!
E' possibile bypassare la password di NetBus?
E' possibile sfruttare nella direzione opposta la "connessione" da parte di un BoClient?
Perche' bisogna avere da parte delle versioni particolari di netstat e tracert?
Come faccio a divertirmi un po' con i pingatori senza troppa fatica?
A chi volesse contrattaccare usando BO.
E' possibile capire le intenzioni di chi pinga con BoClient?
Installando un firewall fra il computer e la rete, Nuke Nabber non vede piu' gli attacchi
Il ping di BO si configura come sabotaggio informatico, violazione della privacy o roba del genere?
Ma il ping di BO comunque e' configurabile come tentativo?
Se installo Back Orifice via NetBIOS su Internet ad un tizio che non sa niente, mi possono beccare? E cosa mi possono fare?
[PORT-Appendice] - Elenco ragionato delle porte piu' utilizzate
[BD - Appendice] - Appendice BD
[WG - Appendice] - WinGate, proxy casalingo
[LINK-Appendice] - Siti che trattano di sicurezza dei sistemi informatici
[INTERNET-CAFE'-Appendice] - Alcune note su come far divertire gli altri in maniera controllata
[FIREWALL-Appendice] - Come schermare il proprio PC o una piccola rete dai pericoli di Internet

 


 

 

SPIEGAZIONE

Cos'è un nuke

Sappiamo tutti (in particolare gli utenti Windows) che non esiste il sistema operativo perfetto. E' possibile mandare in crisi un sistema operativo connesso in rete inviandogli pacchetti di dati costruiti a regola d'arte, che sfruttino per esempio una cattiva implementazione del protocollo TCP/IP, quello usato in Internet. Gli effetti vanno dal Blue Screen of Death al congelamento totale della macchina (= unico comando funzionante: pulsante di reset hardware). Un esempio di nuke e' dato da un pacchetto con indirizzo IP mittente uguale a quello del destinatario, che cortocircuita la connessione (in pratica, il computer nel rispondere comincia a mandare dati a se stesso), oppure un pacchetto sapientemente frammentato in maniera che le parti si sovrappongano parzialmente. Ovviamente il nuke e' fatto su misura e sfrutta le debolezze di uno specifico stack TCP abbinato al suo specifico sistema operativo; quindi il nuke che va bene per Windows non va bene (o almeno non e' detto che vada bene) per altri computer, e viceversa nuke che buttano giu' altri computer, _forse_ potrebbero anche non buttare giu' Windows.

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Vari tipi di attacco

- NesTea, Suffer3, Boink, Land, Oob, Smurf Si tratta di attacchi di tipo DoS (nulla a che vedere con MS-DOS, la sigla significa Denial of Service, Privazione di Servizio). L'effetto varia da noie sullo schermo in presenza di patch a reset della macchina, a schermi blue sotto Win, a stop dei trasferimenti per intasamento delle connessioni; - Portscan Serve a trovare le porte aperte di un host remoto.

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Cosa sono le porte

Una macchina connessa alla rete ha una serie di porte (come gli "sportelli" di un "ufficio postale"), ognuna delle quali ha un numero ed e' associata a un ben determinato servizio. Gli indirizzi di porta vanno da 0 a 65535, e quelli inferiori a 1024 sono i cosiddetti Well Known Services (Servizi Ben Noti). I piu' usati sono il 21 per l'ftp, il 23 per telnet, il 25 per smtp (invio di posta), 80 (http, pagine web; molti server usano anche la porta 8080), il 110 per pop3 (ricezione di posta), il 119 per nntp (le news). Il file services (in windows e' nella directory C:\ Windows\\System) li elenca in maniera piu' dettagliata. Perche' ci si possa col-legare a una determinata porta, occorre che sulla macchina ci sia un server in ascolto su di essa. Per esempio, quando riusciamo a spedire una mail a qualcuno, e' perche' il server di posta del nostro provider ha un "demone" in ascolto permanente sulla porta 25, mentre se l'invio fallisce significa che quel programma non e' in esecuzione (macchina spenta perche' guasta, oppure il programma stesso ha dato i numeri). Ancora, poiche' Windows 95 non ha un server telnet di serie (ha solo il client), se proviamo a fare telnet standard verso una macchina Windows 95 il tentativo fallira' perche' non c'e' niente in ascolto sulla porta 23.

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Ho sentito parlare di "editor esadecimale", ma non ho capito esattamente cos'e'...

I programmi tipo edit.com dell'MS-DOS o NotePad (Blocco Note nella versione italiana) di Windows sono degli editor di testo che permettono di leggere e modificare dei file di testo; ne esistono un'infinita' commerciali o free. Gli editor esadecimali sono analoghi concettualmente, ma permettono di leggere e modificare ogni tipo di file, quindi vengono usati per aprire e manipolare dei file binari, come eseguibili (.exe e .com), librerie (.dll), eccetera. Si chiamano editor esadecimali perche' con essi viene visualizzato il valore esadecimale dei byte che costituiscono il file, tipicamente in una parte della finestra, mentre nell'altra viene mostrata la sequenza di caratteri corrispondenti (se stampabili a schermo). Un editor esadecimale e' un programma semplice ma potentissimo, perche' permette di fare praticamente tutto su ogni file, e l'unica condizione e' di sapere ESATTAMENTE cosa si fa. Questo significa che, se volessimo cambiare la scritta "Avvio di Windows..." che appare al boot o la scritta "Avvio" o "Start" sul pulsante di avvio, dovremmo aprire il file giusto (nel secondo caso explorer.exe) con un editor esadecimale, posizionarci nel punto in cui e' memorizzata la stringa e cambiarla. Inutile dire che l'uso di tali programmi e' pericolosissimo se fatto per puro cazzeggio, dato che un file binario modificato "alla cieca" diventa con altissima probabilita' inutilizzabile. Per le sue caratteristiche, gli editor esadecimali si prestano anche ad usi non "politicamente corretti" (eufemismo), come sprotezione di programmi, camuffamento rispetto ad antivirus e programmi di monitoraggio in genere, e cosi' via.

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Differenze fra hackers e altri tomi

C'e' molta confusione sull'uso della parola hacker, per colpa soprattutto della disinformazione a opera dell'informazione (che paradosso!) TV e stampata e di certa cinematografia. L'hacker nell'immaginario comune e' colui che cerca di penetrare in un sistema per buttarlo giu', che nel corso delle sue scorribande provoca comunque dei danni, come per esempio il furto di file di password o altre informazioni riservate. Quello non e' un hacker, ma un __cracker__. L'__hacker__ invece e' una persona che anzi non lascia tracce, che se viola la sicurezza di un sistema e' per dimostrare di esserne capace. Un hacker cerca di apprendere sempre di piu' sulla macchina e sistema operativo che usa (e sugli altri ovviamente). Il suo scopo e' quello di vincere certe sfide, e in un certo senso anche di rendersi utile alle sue vittime. L'etica hacker infatti vuole che dopo aver violato un sistema si lasci una traccia, da qualche parte nel sistema stesso, che informi il suo amministratore come e' stato possibile entrare e quali falle nella sicurezza sono state sfruttate, cosicche' egli possa tapparle. I __wannabe__ sono invece coloro che "vorrebbero essere" (wannabe = want to be [voler essere], contrazione americana credo) per esempio hacker, ma che non lo sono. Nei newsgroup un wannabe fara' spesso sfoggio di termini tecnici, anche a sproposito, salvo volatilizzarsi o buttarla in rissa quando si cerca di approfondire un argomento che non e' in grado di sostenere. Un __lamer__ invece e' chi si crede un grande esperto, per esempio di sistemi, mentre in realta' sfrutta solo cio' che gli altri hanno gia' fatto. Un esempio? Tutti i tipi che si danno arie da hacker solo perche' sono capaci di lanciare il client di Bo (che non sarebbero mai capaci di scrivere, per inciso) e mandare un messaggio pop-up sullo schermo del boservizzato.

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Cos'è un firewall

E' un software. Puo' girare su macchinette speciali ridotte al minimo, nel qual caso ti vendono un mattoncino hardware con dentro il software su (E)EPROM. Alternativamente, puo' girare su un "server" apposito, tipo Linux (v., per esempio, www.debian.org, www.suse.com, www.slackware.org, ecc.). In tutti i casi e' un programma che effettua quattro funzioni: 1) INPUT: determina cosa puo' ARRIVARE

2) OUTPUT: determina cosa puo' USCIRE

3) FORWARDING: prende un pacchetto in arrivo dall'interno e lo butta fuori, o viceversa

4) MASQUERADING: prende pacchetti dall'interno e li butta fuori, ma, contemporaneamente, maschera l'indirizzo di partenza, mettendo il proprio. Quando arriva una risposta a lui, cambia l'indirizzo del destinatario, mettendo quello della macchina originaria.

Nel caso di pacchetti DIRETTI

Nemico: "Da NEMICO a PC1, MUORI" --> Firewall

Firewall (opzione 1): (niente)

Firewall (opzione 2): "NESSUN PC1 PRESENTE" --> Nemico

Firewall (opzione 3): "MUORI TE, CAATA!" --> Nemico (crash!) ...le opzioni 2 e soprattutto 3 non sono fornite di serie 8-D

In ogni caso, anche con opzione 1, al server non capita nulla. Naturalmente, il firewall deve essere in grado di resistere ad un attacco diretto contro di lui. *** (C) Leonardo Serni

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Quali informazioni si possono ricavare dall'e-mail

Dipende da vari fattori. Se il msg anonimo è stato mandato attraverso uno dei tanti siti di anomyzer presenti sulla rete allora non si puo' ottenere nulla. Nel caso invece dei vari mail-bomber, si puo' risalire all'IP di origine semplicemente cercando negli header del messaggio. La procedura non e' la stessa per tutti i programmi di posta. Per quel che mi riguarda, sul mio fidato Netscape Messenger, View -> Headers -> All; se usate Outlook "sono fatti vostri" )TM Raz Degan - o, meglio, chi gliela scrisse)... scherzo!!! Cliccare due volte sul msg e poi nel menu della finestra che appare clicchare Visualizza e poi Opzioni. In ogni caso, fare attenzione all'ultimo RECEIVED dove viene indicato tra parentesi accanto al nome del server d'appoggio anche l'ip di chi lo manda. Sempre pero' che non si appoggi ad un server anonimo o ad i siti sopra descritti oppure che abbia inviato direttamente dal server di mail con una sessione telnet. In quest'ultimo caso, non e' detto che al destinatario compaia l'IP del mittente. Infatti in rete si trovano dei sendmail mal configurati. Collegandosi con telnet e usando il comando HELO senza presentarsi, la mail inviata risultera' anonima. Nel caso invece di un remailer anonimo, nell'header si leggera' nell'ultimo received il remailer e da li' in poi e' impossibile proseguire.

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Cos'è un Trojan

Un trojan, da non confondere con i virus che sono un'altra cosa, e' un programma che si nasconde sotto le mentite spoglie di un altro programma. Per esempio l'autoinstallante che si spaccia come un fantastico screen saver con il filmato di Pamela. Oltre al Bo rientrano in questa categoria anche programmi come NetBus e TeleCommando. Il nome ovviamente deriva dal mitico Cavallo di Troia, che dentro l'apparenza di un dono di pace celava gli uomini che avrebbero distrutto la citta' stessa.

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Cosa può passare dalle porte

Le porte comunemente utilizzate sono state precedentemente elencate. E' importante pero' sapere che il tipo di attacco che si puo' condurre (e quindi i pericoli che si corrono) su una porta aperta dipende da cosa risiede su quella porta, cioe' dal server in ascolto su di essa. Non bisogna pero' farsi prendere dalla frenesia di chiudere tutte le porte. Infatti, se una porta e' aperta e' (normalmente) perche' ci deve passare qualche dato "legittimo", come la porta 80 su macchine che ospitano un server web. In generale, prima di chiudere una porta bisogna sapere perche' sia aperta; per esempio, il famigerato ICQ apre una porta per ogni comunicazione che ha in corso, e queste non cadono nell'intervallo WKP, formato dalle porte <1024. E' possibile rendersene conto aprendo una shell MS-DOS con ICQ attivo e scrivendo il comando "netstat -na" (senza virgolette) che mostrera' tutte le porte attive e l'indirizzo remoto a cui sono connesse, oltre allo stato della connessione ("netstat /?" per avere tutte le opzioni).

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Come fa un intruso a riconoscere quello che scrivo dalla tastiera

Per far questo e' necessario che l'intruso riesca a far eseguire sul computer da spiare un "server" che intercetti la tastiera e memorizzi i tasti a mano a mano che vengono premuti, e a intervalli piu' o meno regolari (o a ogni connessione) li invii al "pirata", per esempio alla sua e-mail. La regola e' quindi sempre un controllo assiduo di quello che gira sul proprio computer, con il programma AVP System Watcher (http://www.avp.it/) o anche il WinTop dei Kernel Toys (se si usa Windows 9x). Se sul computer e' stato installato il server di Back Orifice, tale funzione e' svolta dal file windll.dll (fra le altre).

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E' possibile che qualcuno riesca a navigare "sembrando me"?

E' in effetti possibile. Questi simpaticoni cercano di connettersi alla porta 1080, dove potrebbe esserci in ascolto un proxy socket. Se riesce nell'intento il tuo computer puo' essere usato dall'attaccante come proxy im modo che il suo computer venga "nascosto" all'esterno e tutte le operazioni che compira' risulteranno effettuate dal computer attaccato.

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Con tecniche di IP spoofing si riesce facilmente a falsificare l'indirizzo IP di una macchina

In altre parole: Se faccio il traceroute dell'indirizzo finto, dovrei comunque riuscire a risalire la catena dei router attraversati fino al finto, oppure risalgo la catena fino all'IP vero? Fai il traceroute VERO dell'indirizzo FINTO. In teoria, se i vari routers avessero un po' di ingegno, non potresti fare neanche spoofing (o quasi). In pratica puo' succedere questo:

A(F) ---> B ---> C ---> D

C-->+

F ---> E --->--+

A ti manda un pacchetto fingendosi F. B, che controlla la sottorete A, ed in teoria non dovrebbe veder passare pacchetti DA F verso "NON A", invece passa questo strano pacchetto "F verso D". Lo stesso fa C, che "dovrebbe" vedere arrivare i pacchetti di F solo da E (ma C non puo' sapere se F sia anche collegato o no a B). D si vede arrivare un pacchetto da un certo "F" che arriva da "C", di cui si fida e che in passato gli ha mandato pacchetti veri di F. Un traceroute D-->F rivela: D, C, E, F ... B e A sono rimasti fuori. E' possibile naturalmente sapere se F stia originando una connessione con D. A non puo' impedirlo (a meno che non abbia la sfera di vero cristallo del mago Zurli'; o a meno che D o F siano Windows :-) ). Pero', sapere che quel pacchetto "F->D" e' spoofato non ti fa trovare A. Se hai dei sospetti, puoi verificarli in maniera induttiva :-), ma se non hai dei sospetti in particolare, o se A dispone di software adatto (credo vada bene Aggressor per Windows, o qualsiasi cosa per Linux :-) ), fine. *** (C) Leonardo

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Cos'è Bo (Back Orifice)

E' un programma cosiddetto trojan, che permette intrusioni indesiderate nel proprio computer. BO e' l'acronimo di Back Orifice, nome che irride il prodotto Back Office di Microsoft, oltre ad essere molto esplicito sulla parte del corpo che duole dopo esserselo installato :-))). Esso si compone di un client e di un server, quest'ultimo dev'essere installato sul computer della vittima, dopodiche' il client permette al "buon samaritano" che lo possiede, e a chiunque abbia il client installato, di compiere varie operazioni sul computer "boservizzato" (viene indicato in questo modo un computer che abbia installato il server). Le operazioni possono essere le piu' svariate, dal trasferimento di file all'esecuzione di programmi, alla lettura di informazioni contenute nei dischi (fissi, cd-rom, zip, ...). Bo fa parte della categoria delle backdoor. In effetti, nel sito Web dei creatori di Back Orifice (il gruppo Cult of the Dead Cow, http://www.cultdeadcow.com/), esso e' definito come un programma di controllo a distanza. Da notare che esso funziona perfettamente sia sotto Windows 95 che sotto Windows 98, mentre non se ne conosce ancora una versione per Windows NT.

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Scoprire un trojan

Un metodo applicabile a questo tipo di trojan client-server e' quello di installare il client e di provare a contattare il server, dando l'indirizzo IP 127.0.0.1, che corrisponde appunto alla macchina locale (localhost). Se il client ottiene una risposta, avete trovato il server che andra' rimosso prontamente.

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Infettare con il Bo

Il veicolo di trasmissione di Bo e' un programma chiamato SilkRope. Esso incapsula il server di Bo in un altro programma in maniera apparentemente invisibile, a meno di non aprirlo con un editor, e lo installa quando il programma viene eseguito (ecco il parallelo col Cavallo di Troia). E' questa caratteristica che giustifica il fatto di considerare Back Orifice un trojan, oltre che una backdoor.

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Cosa si fa con BO

E' possibile eseguire operazioni remote sul computer boservizzato come se si stesse operando direttamente su di esso. Bo mette in grado il suo utilizzatore anche di conoscere eventuali password digitate, intercettando la tastiera (funzione svolta dal file windll.dll). Si puo' anche aprire la porta 23, quella del telnet, sul PC boservizzato. In tal caso e' possibile avere una shell sul computer della vittima, esattamente come se si telnettasse su sistemi Unix, utilizzando pero' il command.com del DOS invece delle shell Unix come bash.

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SilkRope

Dati due programmi a 32 bit li fonde in un unico programma che quando viene eseguito lancia i due originari. Il programma in se' non e' pericoloso, dato che esso puo' fondere due eseguibili a 32 bit qualunque. In tutti i casi in cui sull'hard disk e' presente un eseguibile formato da due programmi uniti con SilkRope, un controllo antivirus potrebbe dare comunque l'allarme, anche se i due programmi sono perfettamente innocui.

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Come vedo se sono infettato da Bo

Di certo non leggendo la finestra che appare premendo CTRL-ALT-DEL. Bo usa una funzione dell'API di Windows che serve a nascondere il processo che la chiama. "Nascondere" vuol dire appunto che non si vede nella taskbar ne' nella finestra che appare premendo CTRL-ALT-DEL. Mentre si e' in linea, aprite una finestra DOS e lanciate il comando netstat -na. Questo mostrera' tutte le connessioni attive in quel momento (aggiungere un numero per specificare un controllo periodico ogni secondi): se fra esse ce n'e' una sulla porta 31337, e' lui! Questo non esaurisce l'argomento, dato che la porta e' configurabile e quindi puo' essere cambiata da chi tenta di introdursi nelle macchine altrui. Naturalmente l'infame puo' decidere di manifestarsi apertamente, con messaggi pop-up, e in tal caso non c'e' dubbio. Un programma utile al controllo e' AVP System Watcher (http://www.avp.it/, freeware), che controlla il sistema alla ricerca di BO. Antigen è un altro programma per eliminare il Boserve nella forma di default. In ogni caso, anche se il Boserve che vi siete ritrovati sull'HD ha nome e porta di comunicazione differenti, Antigen non riesce a rimuoverlo ma vi rivela comunque la sua presenza e lo disattiva sino al seguente reboot (non riesce a cancellare l'exe del bo in versione non default e la seguente chiamata dal registro di Win).

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Come eliminare Bo

Si puo' fare anche a mano. Cercare e cancellare il file " .exe" (si', il nome del file e' uno spazio) e windll.dll. Il primo e' il server vero e proprio. Cercare comunque la stringa "bofilemap" nell'hard disk e' piu' sicuro, dato che il nome del server puo' essere variato. Andare nel Registro di Windows alle chiavi HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunServices dove sono i programmi lanciati all'avvio. Cancellare da tale chiave qualunque cosa non sia di "sicura" provenienza (Barra di Office, antivirus, demone ICQ, ...). Controllare anche HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunOnce HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunServicesOnce

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Come mi accorgo se ho installato il server di Netbus

Il file sysedit.exe nella directory C:\Windows\System è di 20k, se invece e' grande ~400k e' il server di Netbus. Attenzione anche a file di nome patch.exe, splat1.exe o contascatti.exe e persino explore.exe, diverse versioni del trojan possono essere in uno di questi! Riconoscimento: il client ha di solito un'icona che raffigura un ingranaggio grigio. Il server invece ha un'icona fatta a torcia su sfondo blu, ma dipende dalla versione che si ha: a seconda del compilatore che hanno usato, infatti, l'icona cambia. Per esempio il patch ha la spada, il sysedit l'ingranaggio, ma la versione precedente e' quella piu' utilizzata come server essendo apparsa prima (non tutti hanno aggiornato!). Un file accessorio, che invece NON fa assolutamente parte di Windows, e' keyhook.dll, il cui scopo e' di intercettare i caratteri digitati sulla tastiera.

NB: Il programma sysedit.exe di 20k e' un'utility di windows (grafica Win 3.1) che fa partire gli editor dei vari autoexec.bat, system.ini ecc.

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Come si toglie Netbus

================ citazione by Giulio ============

La versione 1.53 presenta gravi bug, come ad esempio l'impossibilita' di rimuoverlo attraverso il pulsante di server admin (server admin --->remove server). In questo caso convinene eliminarlo manualmente. In tutti gli altri casi basta avere Netbus versione client e cliccare appunto su server admin e selezionare remove server. Questo dopo essersi collegati all'indirizzo di localhost (127.0.0.1). Nel caso esista una password la ricerca di tale pass e' semplice. Si cerca nel registro di Win il nome del server (Patch oppure Explore) e si leggera' la pass scritta in chiaro alla voce settings.

================ end citazione ==================

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Come si toglie TeleCommando

Procurarsi il client ed eseguire il comando "Uninstall Server". Se la risposta e' "You have NO Rights", tentare una password vuota. Altrimenti il metodo manuale:

1) Aprire il registro con Regedit e andare alla chiave HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run, togliere il riferimento al file odbc.exe, che si trova in C:\Windows \System

2) Riavviare il computer

3) Cancellare il file

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Come si toglie Happy 99

Ecco cosa fare: far ripartire il computer in modalità DOS e successivamente eseguire da DOS le seguenti istruzioni:

cd \windows\system

del wsock32.dll

rename wsock32.ska wsock32.dll

del ska.*

del *.ska

Aprendo poi il file "lista.ska" è possibile conoscere la lista degli indirizzi di posta elettronica a cui Happy99.exe è stato inviato. In questo modo è possibile avvisare i destinatari dell'accaduto. Inutile cercarlo con la maggioranza degli antivirus in circolazione: la recente data di nascita del codice ne rende complessa l'individuazione. Ultima accortezza: rendere il file wsock.dll di sola lettura, così da isolarlo da nuovi attacchi.

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Il virus Babilonia

Infetta le macchine con win9x, impesta files eseguibili (exe), hlp, e non ultimo il socket (in questo modo puo' mandare in giro per internet delle copie di se stesso eh eh eh eh...). Da Internet è in grado di scaricare dei "plug in" e di installarli sulla macchina infettata. Non puo' infettare NT.

Come agisce: quando esegui un exe infetto si installa nella memoria di win, crea un file addizionale e restitusce il controllo al programma ospite (che quindi funziona regolarmente). Per installarsi nella memoria effettua una scansione del kernel di win e sfruttandone le stesse risorse si installa in memoria come un driver di tipo vxd; quindi il virus crea un altro eseguibile di 4k in c:\babylonia.exe. Infinesi mette sulle tracce dei driver di AVP9* e li patcha in modo tale che non riescano ad aprire i files durante lo scanning (cosa brutta!!!) Infezione degli eseguibili [exe] quando lanci un eseguibile il virus fa una scansione dello stesso, impestandone la parte finale ed aumentandone le dimensioni. In alcuni casi riesce anche a scrivere il codice virale SENZA alterare le dimensioni del file... Non impedisce la regolare partenza del programma ma lo patcha.

Infezione dei file HLP: mentre infetta i file HLP il virus crea al suo interno una script routine che viene attivata ogni volta che il Windows help system accede al file: il virus modifica la struttura interna del file, ci aggiunge lo script nella "SYSTEM" area, converte il suo codice in una routine di start-up polimorfica e la include nello script. Usando uno stratagemma [non dice quale] lo script del virus forza l'Help system ad eseguire dei dati preparati in maniera speciale come un programma Windows32 binario, questi dati sono inclusi in una delle istruzioni nello script del virus. Tali dati, da soli, fungono da start-up della routine polimorfica che costruisce il codice principale del virus e lo esegue come un'applicazione Win32. La routine di installazione del virus prende il controllo e installa il virus nel sistema come descritto oltre.

Infezione file wsock32.dll: mentre infetta questa libreria il virus ottiene la funzione di invio e patcha la dll con una piccola routine che attiva il virus residente in memoria che manda una copia di se stesso su Internet. Quando la dll infetta viene caricata il virus filtra i dati che vengono inviati, e quando scova un messaggio in uscita vi si attacca sotto forma di allegato Se il messaggio ha già un allegato il virus si aggiunge come un'altro allegato. l'allegato prende il nome di un file exe per win: XMAS.EXE A questo proposito una routine fa una scelta tra 6 nomi possibili, in base al mese (I-WATCH-U BABILONIA X-MAS SURPRISE! JESUS BUHH CHOCOLATE), ma fallisce sempre e il nome è sempre quello di prima. Il file è di circa 17k (11k di virus e 6k di host). In genere non infetta mai file meno di 8k, ma per gli attach fa una eccezione.

Componenti aggiuntivi e plug-in: quando il virus si installa crea un file di nome babilonia.exe e scrive un programma ospite (un trojan). Si tratta di un programmma non legato al virus né dal codice né da chiamate di registro, in oltre il virus non lo infetta ed è grande circa 4k. Quando babilonia.exe viene eseguito si autoregistra come un processo di servizio (vale a dire che non lo vedete), poi si copia nella directory di sistema di win con il nome di kernel32.exe (nome simile a kernel32.dll!) e inserisce una chiave nei registry in HKLM\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run. A questo punto il trojan si collega ad un sito in Giappone da dove scarica "vecna/virus.txt" che contiene una lista di file addizionali. Poi il trojan si scarica tutti file, uno per uno e li esegue. In caso non ci sia una connessione attiva ci prova ogni minuto, fino a quando raggiunge lo scopo, poi si disconnette. Questi file vengono scaricati ed eseguiti come fossero plug in... in questo modo l'hacker del sito puo' mettere le mani sul vostro PC.

Per sapere se siete infetti: usa il comando TROVA FILE e nel folder "AVANZATE" metti nel campo "TESTO CONTENUTO" la parola babylonia. Fai la ricerca solo nella directory Windows, e se sei infetto ti compariranno subito dei files. N.B.: FAI LA RICERCA NELLA SOLA CARTELLA WINDOWS, PERCHE' SE SEI INFETTO NON INFETTI PURE LE ALTRE CARTELLE. Se poi non sei infetto, meglio per te. Suppondendo invece che tu sia infetto e dici al windows di cercare in tutto l'Hard Disk, mentre windows cerca, il virus TI INFETTA TUTTO. come stava accadendo a me. Da li' ho capito come infettava tutto. Se non trovi nulla, non sei infetto.

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Cos'e' Aggressor

E' un exploit generator. Esso genera pacchetti anomali, che sfruttano delle pecche specifiche di ogni sistema operativo. Per esempio, un pacchetto con una sesta word tale che, in AND con 0x0FE0, ti da' un valore diverso da zero, non gestito da Windows. L'utilizzatore gli da' un IP a cui inviare i pacchetti strani, e il PC della vittima subisce malfunzionamenti vari (si blocca, si resetta, ecc..). Per ovviare al fatto che, sotto Windows, non si possono inviare pacchetti "raw", Aggressor implementa un proprio sistema di controllo del flusso di dati. In Aggressor, fra l'altro, si puo' specificare il Source IP: vuol dire che l'attacco sembra arrivare dall'IP specificato e non dal proprio, ossia ogni pacchetto IP che venisse loggato o ispezionato dal remoto, avrebbe quell'indirizzo invece di quello effettivo di provenienza.

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Un bug di mIRC

Sembra che la versione 5.4 di IRC 5.4 abbia un bug che causa il blocco del computer attraverso il DCC. Il problema si puo' risolvere con il seguente script che funziona *solo* con mirc 5.4; il bug dovrebbe essere risolto nella versione 5.41.

phixme {
%ip = $rand( ?phixer-cut? )
raw -q privmsg $1 : $+ $chr(1) $+ DCC SEND $r(1,99) $+ .txt %ip
$r(113,9000) $+ $chr(1) $+$lf $+ privmsg $1 : $+ $chr(1) $+ DCC
RESUME $r(1,99) $+ .txt $+ $chr(1)
}

 

Che rischi corro usando ICQ

La prima cosa da sapere e' che ICQ, come tutti i programmi basati su TCP/IP, utilizza delle porte, attraverso le quali passano i dati che inviate e ricevete. In particolare, ICQ apre una porta per ogni utente con cui state comunicando, quindi le conclusioni restano al vostro intuito... Puo' essere in teoria possibile che un programma si camuffi da ICQ e quindi faccia uso delle porte che l'utente di ICQ apre per dialogare con un utente remoto (c'e' qualcuno in grado di confermare o smentire?). Esistono anche dei programmi che permettono di usare ICQ come backdoor (avviso ai lamer: non li conosco, quindi non scrivetemi per chiedermi dove sono ^__^). E' quindi buona norma anche per l'utente di ICQ (come il sottoscritto... sigh!) controllare sempre il PC alla ricerca di presenze sospette.

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Cosa sono le scansioni invisibili

E' possibile sapere se sono state effettuate delle "stealth scan" standard anche sotto Windows 95. Bisogna aprire un prompt MS-DOS e dare il comando: C:\WINDOWS\Desktop>netstat -snap tcp

TCP Statistics

Active Opens = 245

Passive Opens = 8

Failed Connection Attempts = 9

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Il valore della riga sottolineata corrisponde al numero di porte aperte scansionate dall'esterno (solo per le porte aperte e' possibile sapere se sono state scansionate). In particolare, il valore indicato e' il numero di scansioni "invisibili" avvenute in successione su porte che ha trovato (NON, come in Linux, il totale delle scansioni che ha tentato). Per esempio, se abbiamo una sola porta aperta e quello scansiona sei volte tutto l'intervallo da 1 a 1024, il valore di "Failed Connection Attempts" e' 6. Se invece scansiona tutto l'intervallo TRANNE quell'unica porta aperta, il valore sarebbe 0.

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Il file windll.dll

Il file windll.dll viene creato dal boserve.exe quando viene eseguito la prima volta. Attenzione che il fatto di non averlo puo' non essere significativo: il nome di questo file puo' essere facilmente modificato all'interno del file boserve.exe usando un editor esadecimale. AVP System Watcher, quando deve rimuovere la dll creata dal BO, prevede questa possibilita' ed e' in grado di eliminarla anche se ha un altro nome.

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Ho ricevuto un messaggio e-mail con un allegato, ma quando tento di leggerlo il mio Outlook va in crash.

"..questo bug affligge sia Outlook 98 sia Outlook Express compreso l'ultimissimo Outlook 4.01 SP1 fornito con Microsoft Internet Explorer. In pratica, quando il client e-mail riceve un messaggio con un attachment dal nome lunghissimo può bloccarsi. .....un hacker preparato può preparare ad hoc un attachment il cui nome contiene codice eseguibile con risultati imprevedibili" Fonte: "Internet news", novembre 98 *** Nota del curatore: (C) Leonardo Serni per le seguenti spiegazioni *** (e seconda lamerata ai suoi danni da parte mia :-P ) L'exploit e' possibile perche' la ricezione del nome dell'attachment non controlla se la lunghezza vada oltre il buffer designato ad ospitare il nome stesso. Oltretutto, la parte di codice che verrebbe eseguita dopo lo scarico sembra essere pericolosamente vicina a questo buffer. Di conseguenza la parte finale del nome viene messa in esecuzione poco dopo lo scarico. Ci sono due casi: se si ha a disposizione i sorgenti del programma che si vuole attaccare in questo modo, con uno strumento di debug si guarda dove va a cadere l'esecuzione dopo lo scarico dell'allegato; a questo punto, in quella posizione basta scrivere una istruzione di salto all'indirizzo del buffer dove si trova il programmino (che costituisce la parte finale del nome dell'allegato) e il gioco e' fatto. Se i sorgenti non ci sono, il gioco si fa piu' difficile, si va per tentativi /intuizioni, debug non simbolico ma la sostanza non cambia.

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Come vedo se ho il protocollo NetBIOS su TCP/IP installato? Che rischi corro?

Basta andare in Pannello di Controllo / Rete / Protocolli e controllare la lista. I rischi che si corrono sono che e' possibile entrare nel computer inserendo il suo IP in Avvio/Trova/Computer, se si ha Accesso Remoto aggiornato. Naturalmente bisogna avere attivato delle condivisioni di risorse su alcune unita'/directory del computer. Se questo e' necessario, almeno proteggerle con password.

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Senza programmi come Bo o NetBus e' possibile "entrare" nel computer di qualcuno?

Alcune versioni di Windows 95, di serie (o quasi), consentono l'accesso da Internet al disco. Win95 OSR2 se ne accorge all'installazione di Internet Explorer 4.0, e propone di chiudere l'accesso. Si ricorda che se nel computer e' attivata la condivisione di file e stampanti, magari senza password, e' possibile, conoscendo il suo indirizzo IP, vederlo come unita' di rete da Gestione Risorse. Quando si installa Windows o quando si compra il computer con Windows preinstallato, controllare ed eventalmente disattivare ogni condivisione. Ricordo che Windows 95/98 offre servizi di rete senza avere quelle caratteristiche di sicurezza (permessi associati ai file, password) che hanno invece i sistemi multiutente come gli Unix, concepiti anche pensando a tali problematiche. Un esempio di attacco a un computer con condivisioni attive e non protette: basta mettere il comando opportuno nell'AUTOEXEC.BAT, ed alla successiva accensione (che puo' essere anche dopo 30 secondi - perche' basta mandare un nuke, il PC si pianta, e il riavvio e' necessario) esso verra' eseguito, con quali risultati dipende dal comando. Se per esempio il comando e' un bel format /autotest...

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Le porte UDP 137 e 138 sono un rischio? E perche'?

Sono porte dedicate al NetBios, che consiste nei File/Print/Disk Services di Windows via protocollo SMB/NetBEUI; in pratica, serve per condividere file/stampanti/dischi. La porta 137 e' dedicata al NetBios Name Service, la 138 al NetBios Datagram Service. Fanno parte delle cosiddette "well known ports" i cui indirizzi sono stati assegnati dallo IANA (Internet Assigned Numbers Authority), che attualmente gestisce le assegnazioni delle porte nel range 0-1023. Possono essere soggette ad attacchi DoS (Denial of Service). Anche il semplice WinNuke, con il suo invio di dati OOB, puo' risultare efficace sulle porte 137 e 138, sebbene in prima istanza l'attacco OOB venne concepito sulla porta 139 (NetBios Session Service). Riguardo al WinNuke, Microsoft ha rilasciato delle patch sul suo sito Web. *** (C) Paolo Monti [con adattamenti]

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Ho notato che ogni volta che mi connetto a internet si aprono automaticamente queste due porte 137 e 138. Io ho la versione OSR2 di win95, e' un problema di questa versione ?

Potrebbe esserlo se ti attaccassero su quelle porte sfruttando bug dello stack TCP/IP di MS o semplicemente i limiti insiti in tutti i protocolli basati sul TCP/IP (vedi alla voce "SYN flooding"). Per impedire l'apertura delle due porte suddette, basta eliminare il supporto per il NetBios nelle risorse di rete. Il supporto del NetBios su TCP/IP (NBT) diventa particolarmente pericoloso se hai anche le "shares" (condivisioni di file e/o stampanti) impostate senza password, fatto che si verifica comunemente in almeno il 5% degli utenti Windows. In quel caso, chi localizza il tuo IP sulla rete puo' entrare nel tuo computer come un falco, usando semplicemente il comando NET o l'Esplora Risorse. *** (C) Paolo Monti

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Da un account NT in pratica senza nessuna autorizzazione, è possibile scovare la password dell'Administrator?

Forse si', sfruttando un bug nella gestione delle librerie... in pratica, anche un utente normale ha una serie di processi che girano con maggiori privilegi, e in teoria non sarebbero influenzabili. Il guaio e' che alcuni di quei processi usano codice non privilegiato, e quel codice e' accessibile a tutti, anche in modifica. Quindi, teoricamente, E' possibile. Come farlo in pratica, non so (e' vero, non lo dico per evitare richieste). Questo vuole solo essere un incentivo per che gestisce un sistema NT a porre la massima cautela a dove vengono riposti i dati "strategici" per la vita del sistema.

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E' possibile diventare amministratore sotto Windows NT?

Purtroppo si'. A causa di un baco nel sistema operativo, certe funzioni a livello supervisore non controllano bene i puntatori passati. Come conseguenza, e' possibile modificare una serie di variabili nel kernel, senza essere amministratore. E, siccome il livello di sicurezza (utente, amministratore, Dio, figlio di nessuno) sta in una variabile, ti puoi immaginare il resto... Naturalmente, bisogna avere a disposizione un login, ed il diritto di eseguire un eseguibile che avremo installato (quindi, diritto di scrittura). Non e' poco. *** (C) Leonardo [con adattamenti]

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Come possono interagire telnet e BO

Per quanto riguarda una sessione telnet, la si può aprire, ma dal client Bo. Il comando è App Add, si deve scrivere nella finestra exe.location Command.com e scegliere una porta a piacere come listen port. Poi si fa telnet all'indirizzo ip target sulla porta appena scelta... E' una vera e propria shell. Per quanto riguarda invece il comunicare col server del BO tramite telnet, cioe' collegarsi alla sua 31337 (o qualunque altra porta abbia configurato) con telnet, non si puo' fare. Il motivo e' che BO usa UDP, mentre telnet usa TCP.

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In cosa consiste di preciso il "TearDrop Attack"

Nell'inviare un pacchetto IP scorretto, cioe' frammentato in un modo non valido. Tentando di riassemblarlo, quasi tutti gli stacks TCP-IP ottengono indici negativi ed indirizzi di memoria scorretti, dal che si ottengono magni inchiodamenti. Il protocollo usato e' ICMP. [a voler essere piu' precisi, e' la semplice accoppiata IP+UDP, (per evitare le noie dei numeri di sequenza nel caso di spoof) TNX invy].

Naturalmente, la patch (consistente nell'aggiungere "...e' un indice negativo? Se si', butta via il pacchetto e incazzati fortemente") e' disponibile per Linux da un pezzo.

Windows 95 e' ancora vulnerabile (esistono vari modi di creare rogne con il metodo teardrop), Windows NT parzialmente (solo ai nuovi TD e non al teardrop originale). I sockets di Windows pero' non consentono il raw socketing, e quindi non esiste teardrop per Windows. Il teardrop e' un attacco che parte solo da sistemi Unix, dove l'acher ;-) deve essere root. Volendo si puo` modificare il datagram a mano prima che esso venga inviato.

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Come sono belli i messaggi di posta e news formattati, con tutte quelle belle applet ed effetti speciali!!!

Disabilitare i messaggi in formato HTML! Immediatamente!!! La ricchezza espressiva consentita dall'HTML e dalla possibilita' di incorporare in esso delle funzioni JavaScript e/o delle applet Java non vale la sicurezza del proprio computer. Un esempio "innocuo" e' dato dal seguente codice:

<"script language=VBscript">
do
msgbox ("MANGIATE STRONZI !!!")
loop
<"/Script">

[nota: un messaggio che includeva questo e' stato veramente postato in alcuni gruppi della gerarchia it.*] Innocuo significa che non causa danni alla macchina, ma comunque e' fastidioso e per terminarlo occorre ammazzare il programma di posta. "Regalini" come questi sono particolarmente subdoli se si usa il programma Outlook Express di Microsoft, che riesce a eseguire il formato HTML senza bisogno di "aiuti" esterni, con il risultato che non chiede nulla prima di visualizzare un tale messaggio, applet e script compresi. Se questi contengono del codice "malizioso", che per esempio sfrutti dei bug della JVM del browser, i danni causati dipendono solo dall'altruismo del loro mittente... In OEx si puo' disabilitare l'esecuzione degli script intervenendo in Strumenti/Opzioni/Protezione/Impostazioni personalizzate; in ogni caso basta cliccare su Strumenti/Opzioni/Area Internet/Personalizzato/ e qui scegliere che cosa si deve eseguire automaticamente e che cosa no.

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E' possibile camuffare un eseguibile come un file di tipo diverso?

In linea di principio si', e anche in pratica. Per esempio, se in Gestione Risorse (Esplora Risorse) e' disabilitata la visualizzazione delle estensioni per i tipi di file registrati, un file di nome PIPPO.BMP.EXE viene mostrato in G.R. come PIPPO.BMP; se l'infame che l'ha mandato gli ha dato l'icona di una bitmap e il file sta da solo nella sua cartella, si puo' restare ingannati e non accorgersi subito che e' un file eseguibile. In tal caso, si puo' essere indotti a tentare di "visualizzarlo" con un doppio click, e quest'azione in realta' lancia il programma che puo' compiere le sue buone azioni... Ulteriore pericolo e' dato dal fatto che quando si cambiano le associazioni delle estensioni nel file win.ini, Windows non deve ripartire per rileggerle, ma lo fa sul momento.

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Corro rischi ad usare Netbuster per beccare intrusi?

Con il Netbuster basta un PortFuck (SYN flood) sulla porta 12345 per avere il sistema bloccato. Per la precisione, Portfuck e' un programma DoS usato per floodare porte TCP aperte. E' simile ad un flood SYN. Il suo uso principale e' bloccare servizi come Telnet o FTP. In pratica Portfuck stabilisce molte connessioni ad un'unica porta TCP di un host remoto. Stabilita una connessione, essa viene chiusa immediatamente e ne viene aperta un'altra. Esistono addirittura dei programmi che sono fatti apposta per causare errori critici a Netbuster. Dopo tale attacco il netbuster si blocca, con un effettivo rischio per la stabilita' del sistema. Anche BoSpY puo' essere bloccato inviandogli pacchetti UDP molto grandi.

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Ancora sul NetBIOS: puo' BO usare le sue porte?

Bisogna distinguere alcuni casi: se rileviamo connessioni UDP sulle porte 137 *E* 138, allora il responsabile e' sicuramente NetBIOS (oppure DUE Orifices), e in quel caso BO *deve* dare errore di bind(), dato che non e' possibile tenere aperti due socket sulla stessa porta. Pero' e' possibile avere una connessione *TCP* su 137 e una UDP sempre su 137: gli spazi TCP e UDP sono separati. Praticamente, se su un computer e' installato il NetBIOS, sarebbe molto insolito che BO si potesse mettere in ascolto sulla porta 137 o 138. Attenzione anche alla presenza della porta 139: NetBIOS usa 137 e 138 UDP e 139 TCP, mentre Back Orifice puo' usare qualsiasi porta UDP *chiusa*, aprendola lui. Se uno ha NetBIOS ha 137 e 138, ma, se avesse SOLO 137, allora quel 137 non e' NetBIOS.

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Puo' un attacco sfuggire a Nuke Nabber?

Certo! Per esempio, vari portscanners lo lasciano del tutto indifferente. Anche perche' Nuke Nabber non riesce a monitorare le porte a livello di sistema operativo, percio' un portscanning tipo "stealth" (fatto bene), o il neonato "Spread Spectrum", sono in grado di passargli sotto il naso senza problemi. Nel secondo caso, senza neanche lasciare tracce su quale IP ha l'attaccante.

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Cos'e' Portfuck?

Portfuck è un programma DoS usato per floodare porte TCP aperte. E' simile ad un flood SYN. Il suo uso principale è bloccare servizi come Telnet o FTP. In pratica Portfuck stabilisce molte connessioni ad un'unica porta TCP di un host remoto. Stabilita una connessione, essa viene chiusa immediatamente e ne viene aperta un'altra. Esistono addirittura dei programmi che sono fatti apposta per causare errori critici a NetBuster. Dopo tale attacco il netbuster si blocca, con un effettivo rischio per la stabilità del sistema. Anche BoSpy può essere bloccato inviandogli pacchetti UDP molto grandi. Per questi motivi e' sconsigliabile aprire porte normalmente chiuse sul sistema, quindi anche l'uso del netbuster.

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Alcune cosa da sapere su mIRC...

Un uso/settaggio imprudente di mIRC puo' portare a buchi di sicurezza sul proprio computer. Gli errori piu' classici in tal senso riguardano la ricezione di file da altri utenti IRC:

* il fileserver attivato che usi C:\ come root;

* l'opzione di accettazione di file via DCC regolata sull'accettazione automatica;

* come sopra, con la finestra pure minimizzata;

* sovrascrittura automatica senza conferma di un file esistente dallo stesso nome di quello che si sta per ricevere.

Di default mIRC non è impostato così, ma basta installare uno script da guerra che abbia il "regalino" che di nascosto gli setti queste opzioni.

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Come ha fatto questo tipo a trovarmi? Basta usare ICQ?

Perche' qualcuno possa provare a connettersi al tuo PC, la prima condizione e' che conosca l'indirizzo IP con cui navighi, che sia statico o dinamico non importa. Per conoscere il proprio indirizzo IP bisogna eseguire il programma WINIPCFG dopo aver lanciato la connessione. Una volta che l'estraneo conosce anche lui questa informazione, puo' tentare connessioni con o senza backdoor. Ma la domanda era: come fa lui a conoscerlo? ICQ non e' indispensabile, ma certo aiuta chi cerca una persona ben precisa. Basta che inserisca l'UIN della vittima nella sua lista di contatti, ed ecco che viene comodamente informato quando questa e' online. Pero' non e' necessario avere un nemico telematico che ci venga a cercare, basta che un rompipalle caciarone decida di spazzare (sweeping in gergo) la sottorete che ci ospita, e ci trovera'. In questo caso il tipo non cercava proprio noi, ma chiuque fosse nella sottorete. Esempio. Io ho questo bellissimo programma per nukkare ecc., e voglio provarlo sul primo tapino che mi capita a tiro. Allora prendo una sottorete su cui sono sicuro di trovare qualcuno e provo tutti i suoi indirizzi (con un programma apposito, o anche con lo stesso programma di cui sopra, se prevede questa... hihihi... feature). Diciamo che provo da 212.216.1.1 a 212.216.254.254 (che mi causera' anche una lettera di ringraziamento da Telecom per l'aumento del fatturato e l'intestazione di una quota azionaria). Se tu sei, per esempio, 212.216.13.147, prima o poi ti arriva il ping, anche se io sedicente "acher" non so neanche che sei tu.

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Se Netstat mi dice che non ho porte aperte posso stare davvero sicuro? (le DLL ponte)

Ancora una volta la risposta e' no. Netstat, cosi' come i programmi piu' diffusi per il monitoraggio delle porte aperte, si serve di alcune funzioni esportate dalla libreria INETMIB1.DLL che si trova nella dir di windows. Il codice vero e proprio per interrogare lo stato delle porte e' quindi posto interamente in questa DLL. Supponiamo adesso di aver installato una backdoor nel pc di un amico e di volergli nascondere in qualche modo l'apertura di una porta. Non sappiamo quale utility usera' per fare questa operazione ma sappiamo che molto probabilmente i risultati (rappresentati in una forma piu' o meno user-friendly) verrano ricavati effettuando delle chiamate sempre alla stessa libreria. A questo punto possiamo percorrere diverse strade ma la piu' ovvia, semplice ed immediata e' quella di sostituirsi alla inetmib1.dll e falsare i dati di ritorno. Non abbiamo certamente i sorgenti di questa libreria e non possiamo compilarne una nuova da zero, quindi con ogni probabilita' la nostra dll funzionera' da ponte tra l'applicazione che effettua la chiamata e la vera inetmib1.dll (che avremo rinominato ad esempio inetmib1.dev). Nota: i nomi e gli esempi usati non sono casuali ma ricalcano il comportamento di una dll ponte esistente scritta ed utilizzata proprio per nascondere l'apertura di alcune porte.

Approssimativamente la situazione sara' la seguente:

------------------------------------------------------------------------------

Programma DLL Ponte DLL Originale

------------------------------------------------------------------------------

Richiesta: NETSTAT o simili ------> INETMIB1.DLL ------> INETMIB1.DEV

Risposta: NETSTAT o simili <------ INETMIB1.DLL <------ INETMIB1.DEV

------------------------------------------------------------------------------

La DLL ponte in pratica non fa altro che passare le richieste alla DLL originale e restituire al programma che effettua la chiamata il risultato di tali richieste. Apparentemente quindi il funzionamento sarebbe identico a quello precedente (c'e' in realta' un leggero rallentamento ma e' a dir poco impercettibile) se non fosse per il fatto che quando la libreria originale ci restituisce dei valori questi passano attraverso un filtro che eventualmente ne blocca il ritorno al programma richiedente (piu' precisamente dopo la chiamata alla funzione SnmpExtensionQuery). Inutile dire che il filtro che abbiamo inserito nella DLL ponte non fa altro che controllare che il numero della porta aperta restituito non sia quello che abbiamo deciso di rendere invisibile e quindi ignorare la chiamata. Nell'esempio e' stato descritto molto grossolanamente il funzionamento di una libreria che inganna netstat e programmi simili ma quello che bisogna tenere a mente e' il concetto semplice ed efficace secondo cui anche l'applicazione di cui ci fidiamo di piu' potrebbe fallire.... Per tirarvi un po' su di morale voglio solo ricordarvi che qualsiasi chiamata, anche quelle fatte alla carissima DLL Winsock, puo' essere ingannata efficacemente attraverso un uso avanzato di questa antica ma attualissima tecnica. Adesso avete qualcosa in piu' di cui preoccuparvi ;-) .....Leonardo De Luca......
[Post Scriptum by Firebeam] Questa situazione dovrebbe spingerci a tenere a portata di mano delle copie sicuramente pulite e affidabili di programmi e DLL di sistema, come winsock.dll, wsock32.dll, la succitata inetmib1.dll, nonche' netstat.exe, explorer.exe e cosi' via. Il modo? Floppy protetti da scrittura, o meglio ancora un CD-RW da leggere all'occorrenza esclusivamente dal lettore (non dal masterizzatore, se si hanno tutti e due).

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Se ho il client di una backdoor, la mia vittima potrebbe a sua volta entrarmi nel computer?

No. Il BOGUI non "interpreta" e non "esegue" quello che gli arriva dalla porta che tiene aperta. Pero' vuole un pacchetto UDP onesto, questo si'. Se su quella porta arriva un nuke - BOGUI e' li' a pigliarselo. Non puoi neanche usare NukeNabber... perche' altrimenti non funzionerebbe piu' il BOGUI!

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Cos'e' il NETBEUI e il NETBIOS? Come li gestisco con Conseal?

Il NetBIOS (Network Basic Input/Output System) e' sostanzialmente un'interfaccia di programmazione, una API (Application Programming Interface). Anzi, per dirlo in termini piu' rigorosi possibili, e' "un'interfaccia a livello di sessione", usata dalle applicazioni per comunicare con protocolli basati su tale interfaccia, come NetBEUI (NetBIOS Extended User Interface - introdotto da IBM nel 1985) o il network redirector di Windows. Originariamente, il NetBIOS venne sviluppato nel 1983 dalla Sytek Inc. per conto di IBM ed era incluso come firmware nei chip ROM delle schede di rete. In seguito, Microsoft sviluppo' un'interfaccia NetBIOS per Windows allo scopo di supportare nei propri prodotti questo standard emergente. Se ConSeal Firewall ti ha segnalato "outgoing data" (dati in uscita) via NetBIOS, significa che hai il Client per le Reti installato con relativo supporto per NetBT (NetBIOS su TCP/IP). Quest'ultimo apre le porte UDP/TCP 137 e 138 (anche la 139, se si stabilisce una comunicazione), che fanno parte delle "well known ports": la 137 e' dedicata al NetBIOS Name Service, la 138 al NetBIOS Datagram Service e la 139 al NetBIOS Session Service. In una delle "rules" di ConSeal viene specificato che certi protocolli notificano la presenza del client connesso sulla rete inviando dei pacchetti (UDP e ICMP) su indirizzi broadcast (*.*.*.0 o *.*.*.255), questo comportamento e' utile in una rete locale, ma puo' risultare pericoloso su Internet, oltre che inutile. Grazie al filtro di un Virtual Device Driver dinamico (FW13.VXD) che interagisce con VxD del NDIS (Network Driver Interface Specification), ConSeal e' in grado di intercettare questa operazione, filtrata da una "rule" impostata per default, e quindi la blocca impedendo al tuo PC (o, meglio, al NetBT) di notificare la sua presenza sulla rete. *** (C) Paolo Monti ***

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E' possibile far piantare il Mac tramite la rete?

L'unica cosa che manda in bomba il System 8.1 con l'ultimo OpenTpt e' se sta collegandosi (attivamente) a un server DDP e il server crasha. Resta per un po' confuso, poi si pianta il Finder e tocca riavviare. Anzi, una volta su cinque tocca pure resettare la P-RAM. Il problema sembra essere piu' grave utilizzando una scheda di rete Dayna 10/100, evidentemente non molto affidabile. Un dispositivo comunque non Apple.

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Nella mia macchina Linux ho attivo il servizio di finger. E' vero che ci sono rischi?

Forse. In realta' era un bug di vecchie versioni, che potevano essere "indotte" a concedere una shell verso un client remoto se questo gli inviava una particolare stringa, contenente quelli che finivano per essere interpretati come comandi. Se il demone girava con diritti di root, l'operatore all'altro capo della connessione aveva a disposizione una shell con i diritti di root... In maniera piu' pedestre, il server poteva essere fatto crashare mandando una stringa molto lunga. In ogni caso, le versioni attuali non dovrebbero piu' essere affette da questo problema. Il consiglio, pero', e' quello di disabilitare i servizi che non sono necessari, come puo' essere il finger in una Linux box per uso "domestico".

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Con X-Window attivo netstat rileva qualcosa sulla porta 6000.

Facciamo un esperimento: da console (non come terminale di X-Window, ma proprio in "modo testo") diamo il comando netstat -a | grep LISTEN\\b | cut -f2 -d':'
un possibile risultato e':
auth * printer *
Sulla stessa macchina, dando lo stesso comando da KDE, si ottiene:
auth *
printer *
6000 *
L'entita' misteriosa in ascolto sulla porta 6000 e' proprio il server X-Window, che di default e` gia` chiuso agli estranei (vedere la pagina di manuale relativa, comando "man xhost"). Si ricorda che a differenza di Windows, il sistema grafico X-Window funziona secondo il paradigma client-server, anche se abbiamo un semplice PC stand- alone.

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Ho sentito parlare di PHF, ma cos'e'? Una backdoor?

No, e' un CGI installato con Apache. A causa di un bug, se gli si domandava con garbo, per esempio http://www.victim.com/cgi-bin/phf?... ti restituiva il contenuto di QUASI qualsiasi file del sistema, compreso il file delle passwords di Unix. Il "bug" consisteva nel FIDARSI che la richiesta inviata al PHF fosse buona e lecita, e nel non elaborarla con la dovuta cautela. Diciamo che io prendo un parametro dall'esterno QUERY=...(parametro)... e poi costruisco una query formattata come echo <"PRE">

" $QUERY " <"/PRE"> 
" ...se qualche furbacchione mi manda come query QUERYLEGITTIMA; cat /etc/passwd; echo il comando diventa, all'interno del CGI, echo <"PRE">
" QUERYLEGITTIMA; cat /etc/passwd; echo <"/PRE"> 
" ...che significa: "Invia la query normalmente. Invia anche tutte le passwords di sistema. Grazie" ;-)

Attualmente, il PHF standard controlla se la richiesta e' lecita... e se lo e' risponde normalmente, altrimenti fa qualcos'altro (non saprei cosa; come minimo logga l'accaduto). Esistono stringhe di test che si possono usare con i vari CGI per vedere se sono "sicuri" da questo punto di vista. *** (C) Leonardo

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Corro rischi ad ascoltare musica in formato MP3 sul mio sistema Linux?

I files .MP3 possono contenere, con _alcuni_ lettori MP3, un exploit per sistemi Linux su piattaforma x86. E' stato presentato un mini virus realizzato con script bash, che si propaga via MP3, a patto di eseguire il lettore del file con diritti di "root". L'attacco avviene con un giro un po' complicato. Si basa su un exploit di Erikson, un programma in C che crea un file MP3 bacato. Il baco fuziona solo su Linux, solo su Intel x86. Secondo la descrizione del programma, contenuta nel suo header, esso crea un file MP3 che esegue un programma se suonato con il programma mpg123 versione 0.59k (mentre la versione 0.59o sembra non affetta da questo problema). Il suo autore dice che sarebbe anche possibile inserire del codice che crei un nuovo account e far saltare l'esecuzione all'inizio di quel codice. Qualcuno e' riuscito ad eseguire una system(), che esegue uno script ESTERNO, che di per se' sarebbe privo di diritti. Lo script contiene dei commenti su come sarebbe possibile, a questo punto, compromettere la sicurezza del sistema e propagare script ed MP3 impestato. Naturalmente, un sistema dove root esegue file MP3 ha gia' problemi di sicurezza, quindi in un caso del genere sarebbe da rivedere la politica con cui viene gestito... Per inciso, lo script di cui sopra non prevede l'infezione di altri files MP3, ma forse cio' non sarebbe affatto difficile, vista la natura dell'exploit.

"PROGRAMMATORI C"

L'exploit si basa sul seguente bug contenuto nel file "common.c":
if(newhead == ('R'<<24)+('I'<<16)+('F'<<8)+'F') {
char buf[40];
fprintf(stderr,"Skipped RIFF header\n");
fread(buf,1,68,filept);
goto read_again;

In sostanza, il vettore buf e' lungo 40 bytes, ma la fread() legge 68 bytes. La soluzione? Il buffer dovrebbe essere lungo 68, non 40. I programmatori di mpg123 se ne sono gia' accorti, e l'ultima versione e' quindi pulita. Adattato da un messaggio di L. Serni

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Proteggere il sistema - info generali

La prima regola fondamentale e' di non eseguire __MAI__ alcun file che non sia di provenienza piu' che accertata. Questo ancor di piu' se si e' soliti, per esempio, chattare con mIRC o ICQ e qualche interlocutore vi spedisca dei file. Non eseguiteli, neanche se promettono di farvi materializzare dal modem una Pamela Anderson nuda e disponibile :-)) Il pericolo puo' essere maggiore di quello costituito da un virus "tradizionale". In ogni caso, poiche' prevenire e' meglio che curare, due programmi di utilita' sono: - Nuke Nabber (http://tucows.iol.it/, http:/volftp.tin.it) - AVP System Monitor (http://www.avp.it/utility) Il primo e' un antinuke che pero' ha il difetto di aprire le porte per controllarle; dovrebbe esistere pero' una patch che serve a chiuderle. Il secondo e' un anti-BO/monitor di sistema, freeware, scritto da Paolo Monti (l'autore e' reperibile su it.comp.irc). Per utilizzare NukeNabber bisogna avere Winsock 2 o superiori (attualmente siamo alla 2.2), se si hanno versioni precedenti l'aggiornamento e' scaricabile come al solito dal sito Microsoft o da vari archivi ftp (con VOLftp si va tranquilli); la versione 2 o superiore del Winsock e' necessaria per la scansione ICMP. Questo introduce un'altra regola di base, che e' quella di tenere costantemente aggiornato il sistema nelle sue componenti vitali come lo stack TCP/IP, per evitare di esser vittime di vecchi bug corretti da versioni successive del software.

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Come si configura correttamente il Nuke Nabber

Come gia' indicato sono necessarie le winsock 2.x per utilizzare tutte le funzioni dello stesso (per incisio, se lo si utilizza su di un sistema winNT, oppure in rete locale con macchine UNIX e' possibilie configurare le attivita' di logging rispettivamente nell' event monitor oppure verso il demone syslogd). Vi sono due filosofie d'utilizzo di questo sw:(a) Permettergli di controllare tutto il controllabile, (b) Sintonizzarlo solo ed esclusivamente dove e' utile; la seconda serve ad evitare che il sistema sia vittima di attachi che richiedono "porte aperte" e che il Nabber non e' in grado di gestire. Quando il Nabber controlla una porta, questa viene lasciata aperta (vedi sez. TCP/IP), dovrebbe esistere una patch per effettuare una chiusura preventiva [[dove ?????]], solo dopo uno scan e/o attacco questa viene chiusa. Configurare il Nabber, in File -> Options -> General almeno due opzioni devono essere selezionate: "Block port scan" (chiude le porte dopo uno scan) e "Disable port for....." (evita di riaprirle per X secondi). Poi, in File -> Options -> Advanced si possono controllare le attivita' di monitoring sulle porte.

Se si decide per (a) (vedi sopra) indicare le porte segnate con (a) alla voce monitoring nell'elenco presente in [PORT-Appendice] e riportate anche qui per brevita'. NukeNabber di default controlla le seguenti porte:

5001 (tcp), 5000 (tcp), 1080 (tcp), 1032 (tcp), 1029 (tcp), 1027 (tcp)

- 139 (tcp), 138 (tcp), 137 (tcp), Queste devono restare, ma disinstallando NetBIOS o installando WinNuke95 e selezionando "Patch against Nuke", le si puo' togliere.

- 129 (tcp), ma non e' un servizio standard.

- 53 (tcp), si puo' togliere, a meno di non avere un DNS sul PC, accessibile dall'esterno.

- 19 (udp). su Windows 95 non c'e' il servizio chargen corrispondente alla porta. Su WinNT, va elimitato, dal pannello di controllo "Small TCP Services", perche' si puo' indurre NT a cortocircuitare le proprie porte 19 e 53, con risultati non proprio esaltanti. Con Windows 95/98 no (non c'e' il servizio).

Vanno aggiunte invece le seguenti:

- 31337 (udp), Porta di default del Bo.

- 61466 (tcp), 50505 (tcp) -

12345 (tcp), 12346 (tcp), porte utilizzate da NetBus.

Se si segue la filosofia (b) ci si limitera' a: ICMP / 139 (TCP) / 19 (UDP) Si tenga comunque presente che - gli scan alla ricerca di backdoor/server vari non sono pericolosi in quanto tali - il Nabber e' veramente essenziale solo se si utilizza IRC, dal momento che ci sono persone che attaccano sistematicamente tutti quelli che si affacciano su di una canale

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Le componenti di rete, ovvero: cosa tengo e cosa tolgo

Anzitutto, se possibile. togliere assolutamente i protocolli NetBEUI e IPX/SPX, o almeno il binding con Accesso Remoto (se si ha Windows). Questi servono per reti locali e non per Internet; nel caso di un computer a casa collegato a Internet con modem e accesso tramite provider su linea telefonica, nelle proprieta' della Rete dovrebbe esserci solo Scheda di Accesso Remoto e TCP/IP in binding con essa. Eliminare se possibile anche il client per reti Microsoft. Condivisioni: eliminare o, se necessarie, proteggere con password le directory condivise. I protocolli NetBEUI e IPX/SPX non devono comunque essere associati ad Accesso Remoto ma solo al driver della scheda di rete.

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Quali porte controllare con NukeNabber?

NukeNabber di default controlla le seguenti porte:

- 5001 (tcp), 5000 (tcp), 1080 (tcp), 1032 (tcp), 1029 (tcp), 1027 (tcp).

Queste possono essere cancellate: le >1024 sono aperte in outbound.

- 139 (tcp), 138 (tcp), 137 (tcp), Queste devono restare, ma disinstallando NetBIOS o installando WinNuke95 e selezionando "Patch against Nuke", le si puo' togliere.

- 129 (tcp), 129 non e' un servizio standard.

- 53 (tcp), si puo' togliere, a meno di non avere un name server sul PC, accessibile dall'esterno.

- 19 (udp) su Windows 95 non c'e' il servizio chargen corrispondente alla porta. Su WinNT, va elimitato, dal pannello di controllo "Small TCP Services", perche' si puo' indurre NT a cortocircuitare le proprie porte 19 e 53, con risultati non proprio esaltanti. Con Windows 95/98 no (non c'e' il servizio).

Vanno aggiunte invece le seguenti:

- 31337 (udp), Questa e' la porta di default del Bo.

- 61466 (tcp), Master Paradise

- 50505 (tcp), icqtrogen

- 12345 (tcp), 12346 (tcp). Su queste porte puo' arrivare una connessione a NetBus.

Attenzione che NukeNabber e' un programma di monitoraggio e non una protezione vera e propria. Esso consente di sapere se le porte sotto controllo sono sotto attacco, ma non e' efficace contro attacchi tipo Land, Boink, Teadrop I e II, Ssping ecc...

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Cosa uso per controllare l'attivita' di rete del mio computer?

DOS Win95 Linux

================

tracert tracert traceroute

ping ping ping

netstat netstat netstat

nbtstat nbtstat nbtstat

- NukeNabber tcplogd

- - tcpd

- NukeNabber(?) icmpd

- - strobed -

- - route route(1)

route - aggressor

aggressor fdisk fdisk

fdisk - win startx ;-)

- office staroffice

pov pov32 povray ...

(1) Non funziona bene

(2) Children, DO NOT DO THIS AT HOME

(C) Leonardo Serni, da un post del quale ho brutalmente copy&past-ato la tabella di cui sopra (siiii', anch'io lamer!)

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Password mantenute in cache

Un piccolo suggerimento per tutti: e' possibile evitare l'uso delle cached password modificando una chiave nel Registry. Basta impostare al valore 1 la seguente chiave: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\ Network\DisablePwdCaching

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Ho il programma WinTOP dei Kernel Toys. Serve a qualcosa?

Si'. WinTOP (che si puo' lanciare da Avvio[Start]/Esegui, scrivere wintop.exe<RETURN> ) mostra un elenco di tutti i processi attivi nel computer, con la possibilita' per ognuno di essi di avere l'elenco dei thread generati. A differenza della finestra che appare premendo CTRL- ALT-DEL, in WinTOP viene mostrato tutto quello che e' in esecuzione, e quindi si possono individuare cose "non regolari". Idle, kernel32, msgsrv32, mprexe, mmtask, explorer, rundll32 sono task di sistema. Per vedere i dettagli di un processo, cliccate con il tasto destro e scegliete Properties: qui in due schede sono mostrate, appunto, le proprieta' del processo. Quello che interessa e' la seconda, dove puo' essere presente un bottone "Terminate process now", che permette appunto di uccidere il processo. Il bottone e' disponibile sui processi contrassegnati dalla finestra, mentre quelli contrassegnati dalla ruota dentata non possono essere terminati in questo modo. Attenzione: WinTop non permette di effettuare la chiusura dei processi con caratteristiche di servizi di sistema, mentre con AVP System Watch e' possibile fare anche questa operazione.

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E' vero che si possono far eseguire dei programmi dannosi allegandoli a un messaggio e-mail?

Dipende da cosa si intende dire. In generale, una mail e' costituita da una sequenza di caratteri ASCII, che vengono mostrati in una finestra del programma di posta elettronica, ma non sono eseguiti. La mail puo' pero' contenere un allegato di tipo qualunque, e ai fini della sicurezza del sistema interessano due classi di file: eseguibili (.exe, .com) e binari creati da applicazioni che hanno un certo livello di programmabilita' per mezzo di macrolinguaggi (documenti Word o Excel, per esempio). Il testo della mail non e' pericoloso, al contrario di quel che dicono dei messaggi terroristici che periodicamente spammano i newsgroup. Il discorso cambia per gli allegati suddetti. Un file di Winword puo' contenere una macro che in realta' e' un macrovirus, e la sua apertura CON WINWORD puo' infettare il computer col virus stesso. Un file eseguibile puo' anch'esso essere infetto. Non si proseguira' qui sul discorso dei virus, esistendo un newsgroup dedicato ad essi, cioe' it.comp.sicurezza.virus, e le relative FAQ. I pericoli che possono nascondersi negli eseguibili non sono pero' finiti. Un eseguibile puo' nascondere un trojan o una backdoor, ed eseguendolo vengono installati questi ultimi. Qui il trucco non sta solo nell'avere programmi antivirus e di monitoraggio aggiornati e sofisticati, ma soprattutto in un settaggio furbo del programma di posta. Questo deve essere impostato in modo che gli allegati "sensibili" non vengano aperti direttamente cliccandoci sopra, ma salvati su disco per poterli passare con comodo all'antivirus e agli altri controlli. In poche parole, un .jpeg puo' essere automaticamente aperto, un documento Word NO, NO, NO, NO, NO (ripetere n volte, con n->oo) e neppure un eseguibile.

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Posso proteggere un file o una directory sotto Windows da accessi indesiderati?

Certo. Naturalmente, a causa della natura intrinsecamente insicura di Windows (TUTTE le versioni dal 98 in giu') dovuta al fatto che si tratta di un sistema sostanzialmente monoutente, questo e' impossibile in maniera nativa, e i programmi che si possono trovare sono tutti piu' o meno aggirabili (basta un boot da dischetto per accedere al sistema, anche se da DOS puro, a meno di disabilitarlo dal BIOS). Se la partizione in cui si trova il file/directory da proteggere e' formattata FAT-16 (cosa facilmente verificabile con un click destro sulla unita', scegliendo Proprieta'/Generale e controllando la presenza o meno della dicitura FAT-32 accanto alla riga Tipo: Disco locale), c'e' pero' un trucco semplice, che necessita di un programma come il buon vecchio PC-tools. Per facilitare le cose, si mettano i file in un'unica directory, chiamata ad esempio "VARIEK". Riavviare in Modalita' MS-DOS (NON il prompt!!!), lanciare PC-tools, localizzare la directory VARIEK e sostituire la K con ALT+255; questo e' un carattere che sembra lo spazio, e l'effetto e' di rendere la directory inaccessibile sia da DOS che da Windows. Per entrarvi, occorre utilizzare di nuovo PC-tools e rimpiazzare ALT+255 con un carattere alfanumerico. La cosa puo' sembrare macchinosa, ma e' possibile scrivere un programma che faccia il cambio in automatico, cosicche' per entrare nella directory e accedere ai file contenuti basta lanciare il programmino e una volta finito rieseguirlo per compiere l'operazione opposta. Stessa cosa per i nomi dei singoli file, per esempio per creare in dos dei file con spazi inframezzati, o in Windows (3.1 o anche 95) scrivere file che windows non puo' rileggere se non dopo accurata modifica del nome.

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Ho messo sotto controllo la porta 31337. Sono al sicuro?

Non direi. Pe default, il BO apre in listening una sola porta TCP/UDP: la 31337 (in realta' sono due, dal momento che le porte TCP sono diverse da quelle UDP, anche se hanno lo stesso indirizzo). Volendo e' possibile impedire/monitorare il flusso di dati da certe porte, i firewall servono proprio a questo (ad es., Conseal o Green Dog). Il problema e' che il BO puo' essere configurato per "ascoltare" anche da porte diverse da quella di default. (P.Monti)

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Ho installato NukeNabber per controllare le porte "sensibili". Sono al sicuro?

Con Nuke Nabber installato, ti possono straziare la macchina usando, per esempio, Teardrop, Newdrop, Fraggle e Nestea (*). Per quanto ne so. E non so se funziona anche Jolt, un altro attacco simile. C'e' un paio di note in FAQ, http://www.linuxvalley.com/~lserni/glossary.cgi?ITEM=attacks, pero' sono lontanissime dall'essere complete. Mi raccomando, dite se ci sono errori o inesattezze.

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Back Orifice - Server: configurazione ed installazione

*** Nota: questo paragrafo non vuole essere un incitamento alla boserverizzazione dei computer altrui. Dato che e' comunque bene conoscere i propri nemici per poterli meglio sconfiggere, l'ho ugualmente inserito. Potrete fare cosi' degli esperimenti sul vostro PC (utilizzando l'indirizzo 127.0.0.1 sul BoClient) o su quello di un vostro amico CONSENZIENTE ed INFORMATO DI TUTTI I PERICOLI, che verra' IMMEDIATAMENTE RIPULITO DAL SERVER al termine degli esperimenti.

*** Il server Back Orifice si puo' installare semplicemente lanciando il file boserve.exe; una volta avviato, questo file copia il server (vero e proprio) nella directory SYSTEM di Windows 95, aggiunge una chiave nel registro di configurazione ed infine si cancella dalla directory da cui e' stato lanciato. Il BO server può essere configurato (prima di essere installato) per impostare il nome dell'eseguibile del server, la porta su cui deve ascoltare, la password, etc. ma funziona anche senza una particolare configurazione utilizzando le seguenti impostazioni di default: Nome eseguibile del server: " .exe" .exe Porta: "31337" Password: (nessuna).

Per configurarlo, invece, va usata l'utility boconfig.exe nel seguente modo: Dopo aver estratto il pacchetto BO in una directory, dal prompt di MS-DOS, posizionarsi in questa directory e digitare: boconfig boserve.exe [Invio] Ora viene chiesto di specificare le varie opzioni di configurazione: Prompt di MS-DOS C:\bo>boconfig boserve.exe BOConfig 1.0 - Configures execution options for a Back Orifice server Runtime executable name: (does not necessarily have to end in .exe) server.exe

Exe description in registry: ServerBO Server port: 12345 Encryption password: my_passwd Default plugin to run on startup: my_plugin.dll:_start

Arguments for plugin: parametro1,parametro2

File to attach: freeze.exe Write file as: my_plugin.dll C:\bo> Runtime executable filename: e' il nome con cui verra' chiamato il file eseguibile del server; non e' necessario specificare l'estensione .exe, ma se non lo si fa, BO non la aggiunge automaticamente;

Exe description in registry: e' il nome che si vuole dare alla chiave che verra' creata nel registro di Windows 95 per far si' che il server venga lanciato automaticamente ad ogni avvio del sistema. Questa chiave si trova in: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunServices.

Se non si specifica un nome, il riferimento al server verra' creato nella chiave "(Predefinito)";

Server port: e' la porta su cui sara' attivo il server; Encryption password: e' la password usata per la criptazione. Si puo' anche scegliere di non usarla, digitando semplicemente Invio;

Default plugin to run on startup: qui va specificato un plugin da lanciare all'avvio. La sintassi e' la seguente: nome_plugin.dll:_funzione.

Per ulteriori informazioni riguardo i plugin di BO, leggi il file plugin.txt incluso nel pacchetto e visita il sito cDc. Se non si vuole usare nessun plugin digitare Invio.

Argument for plugin: qui vanno specificati gli argomenti da passare al plugin.

Se hai scaricato dei plugin da Internet, questi parametri li trovi nella loro documentazione;

File to attach: qui va inserito il percorso di un file che si vuole attaccare al server. Questo potrebbe essere un plugin per BO, che puo' essere attivato automaticamente. Se non si vuole attaccare nessun file, digitare Invio;

Write file as: se si e' specificato di attaccare un file al server, bisogna ora specificare il nome che si vuole dare al file attaccato.

A questo punto il file boserve.exe e' stato modificato per queste impostazioni.

Nota: se vuoi fare un'altra configurazione, non usare il file boserve.exe già configurato: cancellalo ed estrailo di nuovo dall'archivio compresso. ×-h4ck3r - SPP member Liberamente tratto dal sito di x-hacher (by M.D'Itri)

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Si puo' vedere se ho un file "Silkroppato"?

Dipende da come e' stato fatto il lavoro: se uno usa silkrope e basta, gli antivirus attuali ti dicono che il file e' infetto da BO. Se, invece, dopo aver fatto silkrope passi il tutto ad un compressore di eseguibili, l'antivirus non vede niente.

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Si puo' creare un file di log per netstat?

Dipende da cosa si intende per log. Si puo' fare in modo che l'output di netstat venga scritto su un file piuttosto che sul video, basta usare il pipe ">" o ">>". Per esempio potresti scrivere:

netstat -na 30 > c:\dir\log.txt

oppure

netstat -pa TCP 30 > c:\dir\log.txt

scegliendo i parametri che vuoi passare al netstat e poi, invece di mandare i risultati a video, ci si crea un bel file di log. Bisogna fare attenzione a 2 cose:

1. il singolo ">" fa in modo che il log venga sovrascritto ogni volta che si esegue il comando, mentre il doppio ">>" fa si' che i risultati vengano di volta in volta aggiunti nel file in coda ai precedenti (occhio alle dimensioni del file log!).

2. se si imposta un intervallo di tempo molto breve, e' sicuro che non sfugge nulla ... o quasi ;-), ma si rischia di ritrovarsi con un log immenso!

Poi si puo' scrivere un piccolo file batch in modo da non doverlo digitare ogni volta: aprite il notepad, scrivete il comando in una riga, sceglere Salva con nome (nella lista dei tipi dei file scegliere "tutti i file") chiamandolo "nome_che_vuoi.BAT". Poi per cercare qualcosa si va di grep...(ehm!! :-)) si apre con Wordpad e con +F si cerca, per esempio, "31337" (che originale!!!), usando F3 per trovare tutte le connessioni loggate con la sottostringa cercata.

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Ho saputo che posso proteggere il mio computer con un programma chiamato Conseal. Quando e' utile o inutile questo programma?

Conseal viene fornito con un semplice insieme di regole, o ruleset, che impedisce gli attacchi piu' comuni. Le restrizioni devono essere adattate caso per caso per avere un'efficacia piu' sicura, e l'help del programma e' come al solito una lettura d'obbligo per avere maggiori informazioni. Esiste anche il sito Internet http://www.betatesters.com/firewall dove si possono trovare utili indicazioni e consigli, fra cui varie configurazioni del ruleset tutte documentate. Un timore che si puo' avere e' che qualcuno dall'esterno possa in qualche modo manomettere le regole impostate nel firewall. Ebbene, questo non e' possibile farlo da remoto, a meno che ovviamente non si possa entrare nel sistema con i soliti mezzi: backdoor, porte aperte in eccesso (cioe' servizi attivi non necessari), condivisioni magari non protette da password, IE4 bacato, ... E' quindi importante assicurarsi di non avere un sistema aperto, controllando prima tutto il controllabile di cio' che e' stato citato nel paragrafo precedente, poi si installera' il Conseal configurando il tutto secondo le specifiche necessità, dopodiche' si puo' stare relativamente tranquilli in relazione alla configurazione adottata. In altre parole, per tutte le porte che per necessità devono restare aperte bisogna accertarsi che non possano venire attacchi da quella direzione, per esempio aggiornando sempre il software e lasciando il meno possibile del sistema visibile al mondo.

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Si puo' disabilitare la funzione di autorun per tutte le unita'?

La chiave del registry che ci interessa si trova nella gerarchia HKEY_CURRENT_USER che ha le impostazioni dell'utente di default (se no si cerchi la gerarchia dell'utente interessato). In particolare, il percorso e' il seguente: HKEY_CURRENT_USER\Software\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Policies\ Explorer\"NoDriveTypeAutoRun" (si cerchi con Regedit, Avvio -> Esegui -> regedit.exe). Il valore per disabilitare l'autorun su tutti i tipi di unita' e' "FF, 0, 0, 0". Ogni bit del primo byte rappresenta un certo tipo di unita', se il bit e' impostato a 1, allora l'autorun e' disabilitato per quel tipo di unita' cui il bit fa riferimento.

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Come impedisco ad altri di amministrare il server NT?

Per definizione, l'amministratore di un computer NT e' che ha i diritti di amministratore. Se la macchina NT fa parte di una rete, e' possibile che piu' utenti abbiano un account su quella macchina. Per accedere alle funzioni di amministrazione, pero', quegli account ne devono avere i diritti, perche' a un utente normale l'accesso viene negato. Per evidenti ragioni, e' sconsigliato dare i privilegi di amministratore a tutti gli utenti della stazione NT. Invece, usando la sicurezza di NT, se si vuole essere gli unici a mettere le mani sulle funzioni delicate, bisogna fare in modo di essere gli unici amministratori. D'altra parte un amministratore ha diritto ad avere accesso al server in ogni condizione (per definizione), e se non si e' gli unici con tali prerogative non si ha il diritto di bloccare il sistema in modo totalmente esclusivo e NT non lo permette. Se quindi non e' possibile essere gli unici amministratori, non e' possibile nemmeno bloccare l'accesso a certe funzioni.

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Un attacco sembra venire dall'indirizzo x.y.w.z. Posso essere sicuro che provenga veramente da li'?

Non e' detto. E' possibile fare in modo che i pacchetti trasmessi da un certo indirizzo IP sembrino arrivare da un altro; la tecnica si chiama __spoofing__. Quando si riceve un tentativo di attacco e il programma usato per monitorare la rete riporta un certo indirizzo di provenienza, e' bene non passare direttamente al contrattacco, perche' si potrebbe colpire qualcuno che non c'entra niente, rendendolo la seconda vittima dell'attacco (il suo indirizzo IP potrebbe essere usato come indirizzo di provenienza dell'attacco per vari motivi, non ultimo una forma di "ritorsione" contro il proprietario di tale indirizzo).

*** (C) Leonardo Serni *** Se uno proprio vuole assicurarsi (nei limiti del possibile) di chi effettivamente ha fatto ping: 1) Risponde 2) Risponde a tono ai comandi piu' ovvi 3) Se, come nel 75% dei casi (esperienza mia) arriva il comando di attivazione web server, dice di si' 4) Quando arriva una connessione TCP da quell'indirizzo alla porta 80, _ALLORA_ l'identita' del tizio e' non dico SICURA, pero' insomma abbastanza PROBABILE. *** fine (C) ***

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Riesco a beccare un attaccante che usa ICQ?

Pare che ICQ dia la possibilita' di nascondere l'IP. In realta' si puo' usare il programma ICQ Sniffer, 85 Kb, per scoprire l'IP in "quasi" ogni caso. Questo programma, pero', non sembra del tutto affidabile: infatti puo' fornire numeri IP diversi se usato a distanza di qualche minuto, e sembra piu' attendibile nel caso di IP statici. Un metodo alternativo prevede l'uso di un programma come AtGuard. In tal caso basta mandare un messaggio ad uno degli utenti della propria lista online, e, anche se questo non risponde, andando a vedere nella lista delle connessioni si trovano IP e porta di comunicazione del destinatario [funziona anche con netstat?]. *** Integrazione a cura di Enrico Gallesio ***.In conclusione un consiglio sempre valido e': fare attenzione a chi si da' l'autorizzazione per la contact list.

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Ma e' proprio sicuro che l'IP che scopro e' quello dell'attaccante?

Basta che l'attaccante utilizzi un proxy dedicato, per rendere inefficaci i tentativi di scoprire il proprio IP. In questo caso, il programma utilizzato, come ICQ sniffer, riporterebbe l'indirizzo IP del proxy invece di quello effettivo. Percio' vale anche qui la regola di pensarci bene prima di rispondere al fuoco...

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Ci sono programmi con cui mi posso difendere in maniera piu' "attiva" e magari rispondere per le rime?

La prima cosa che bisogna dire e' che se e' illegale che qualcuno violi le nostre macchine, altrettanto lo e' rispondere al fuoco, o meglio, lo e' se il nostro scopo e' quello di danneggiare a sua volta l'attaccante. Cio' non vuol dire che non si possa "rispondere al fuoco" in maniera innocua e lecita, ma tale da divertirci un po' alle spalle dell'attaccante, cercando magari di fargli capire che forse e' meglio che si cerchi altri svaghi. Come primo tentativo, ci si procuri il client delle solite backdoor (Bo, NetBus, TeleKommando'). Piu' frequentemente di quel che si pensa, infatti, i lamerini che vanno a caccia di backdoor hanno a loro volta anche il server installato, o perche' fanno esperimenti su se stessi senza proteggersi, o perche' hanno scaricato versioni "non proprio affidabili" delle backdoor da siti non ufficiali, e queste installano il server a loro insaputa. Senza procurare loro danni, si puo' fargli apparire sul desktop un messaggio di "avvertimento", da rendere via via piu' "deciso" se i tentativi non cessano. Esistono poi dei programmi che simulano i server delle backdoor, in particolare NetBuster per NetBus e BoFake, BoSpy e NoBo per Back Orifice. Tali server (perche' server sono a tutti gli effetti) si mettono in ascolto sulle porte opportune, e all'arrivo di una richiesta di connessione rispondono, permettendo fra l'altro di loggare le azioni che l'attaccante richiede al server. E' possibile (nel caso di BoSpy) far anche apparire al client un sistema virtuale definito in appositi file di configurazione.

ATTENZIONE: L'USO DI TALI PROGRAMMI VA FATTO SOLO SE PERFETTAMENTE CONSAPEVOLI DEL LORO FUNZIONAMENTO. Inoltre il loro utilizzo potrebbe non essere lecito ai sensi delle leggi in vigore.

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Come faccio a sapere chi mi attacca su IRC?

Sono disponibili i comandi /who e /whois. Al primo si deve passare l'IP di un utente, ma puo' capitare che la risposta sia xxx.xxx.xxx.xxx End of /who list? Il problema e' che se l'utente si e' marcato "invisibile" non e' possibile rintracciarlo con /who, tranne FORSE nel caso in cui si sia collegati nello stesso canale dove è collegato lui. Con /whois, invece, si raggiungono anche gli "invisibili", a patto di digitare correttamente il nome del nick.

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Si puo', a chi usa NetBus, far vedere solo quel che voglio io?

Si', con un programma chiamato NetBuster, che simula il server netbus dando l'illusione di essere dentro un sistema. In realta' quello che vedi e che fai e' solo un illusione, l'attaccante sta solo vedendo e facendo cio' che vuole NetBuster, che in quel momento sta monitorando tutto quel che avviene scrivendo le azioni compiute in un file log insieme all'ip e ad altri dati. L'indirizzo e': http://fly.to/netbuster E' possibile configurare il programma in modo tale che i lamers pensino che sia un vero NetBus.

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Esistono dei programmi che simulano Bo?

Si', ne esistono diversi. Uno di essi e' NoBo che si puo' trovare qui: http://web.cip.com.br/nobo/ pero' non ha le stesse funzioni del netbuster, infatti NOBO si limita a registrare cio' che fai dentro un sistema e ti consente di inviare dei messaggi all'intruso, ma non impedisce l'accesso al sistema come NetBuster (creando un sistema virtuale dove non è possibile fare danni), ne' individua od elimina il server di BO. E' possibile avere informazioni sull'intruso (ottenibili anche con NukeNabber settato sulla 31337) ma non fornisce protezione contro attacchi vari. Secondo gli autori di NOBO e' possibile che il BO possa essere usato su una porta diversa dalla 31337 inficiando cosi' il controllo di NOBO. In ogni caso, versioni >1.2 permettono di scegliersi la porta. Un altro programma e' BoSpy, che sta a Bo come NetBuster sta a Netbus. Con BoSpy si puo' loggare chiunque tenti di entrare dalla 31337; il programma crea un fake server in tutto e per tutto, simulando le varie risposte alle azioni del "visitatore", ed e' comodissimo per vedere che intenzioni ha l'intruso e agire di conseguenza. Molto carino e funzionale, supporta anche la funzione di invio messaggi, facendoti vedere ip e porta da cui arriva il ping. [TNX ChRoMe]

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Ho un programma antiBo o anti-NetBus, e NukeNabber mi segnala la backdoor!

Tranquilli, non e' successo niente. Quei programmi sono a tutti gli effetti dei server delle relative backdoor, che per funzionare devono stare in ascolto sulle opportune porte. Se NukeNabber controlla quelle porte anche lui, si accorgera' che c'e' "qualcosa" in ascolto e, come deve fare, lo segnalera' diligentemente. La soluzione e' di togliere il monitoraggio della porta segnalata da parte di NN; se c'e' gia' un programma che l'ascolta e' inutile che ce ne sia un altro.

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E' possibile bypassare la password di NetBus?

Fai un copia-incolla con queste stringhe:

Password;1,Password

poi premi return, ti appare scritto

Access;1.60 ServerPwd;Password

in questo modo setti la pass del netbus su "Password"; poi dal client del netbus, quando ti appare la richiesta inserimento password, metti quella pass li'. Naturalmente la parola Password dopo ServerPwd e' indicativa e la puoi cambiare a piacimento. Da questo momento puoi usare il client nel modo che vuoi. Si rinnova qui il consiglio, di non fare la carogna, e di limitarsi a mandare avvertimenti.

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E' possibile sfruttare nella direzione opposta la "connessione" da parte di un BoClient?

In effetti, il BO funziona nelle due direzioni e con poca fatica si puo' risalire la connessione al contrario. Bisogna utilizzare delle versioni "sicure" di netstat e tracert, per esempio prendendo gli eseguibili dal CD-ROM di installazione di Windows e comprimendole con appositi programmi (NON NEL SENSO DEL WINZIP!!!). Questo, per evitare che il boserverizzatore possa toglierci due strumenti molto utili. Un consiglio ulteriore, se si ha un masterizzatore o un amico che ce l'ha, e' quello di preparare un CD-ROM contenente programmi di utilita' vari come i due succitati, in modo da poterli ripristinare in caso di intrusioni distruttive. Se il PC che attacca ha determinate caratteristiche, si puo' dedurre che o e' un pirlone galattico, o e' un boserverizzato che fa da relay. Possibili indizi: shares aperte, Back Orifice installato, e simili... Con poca fatica si puo' (a) capire se c'e' Netbus o BO su quel PC, e (b) entrare nonostante password varie (Netbus: istantaneo; BO: pochi minuti). Si lancia poi il NETSTAT sicuro sul PC boserverizzato, e si puo' scoprire (in poco tempo o subito, a seconda, se il boserverizzatore ha attivato servizi TCP) da quale IP viene controllato. Prima di tutto si fa saltare il BOSERVER in modo da bonificare quel PC; si prosegue nella catena nel caso si tratti di un BO multiplo, arrivando cosi' al boserverizzatore. E qui, come dice l'autore del messaggio originale, lo caa l'orso.

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Perche' bisogna avere da parte delle versioni particolari di netstat e tracert?

Perche', se si e' in caccia di intrusi telematici, e' necessario e utile poter vedere che cosa dicono netstat e tracert. Niente di piu' facile per questi figuri che impedire cio', rimpiazzando netstat e tracert con due programmi che, per esempio facciano si' che la connessione si interrompa appena vengono attivati (appena inizia la caccia, in altre parole). Percio', anziche' usare netstat e tracert del boserverizzato (per esempio), si usino i propri, che FORSE sono sicuri.

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Come faccio a divertirmi un po' con i pingatori senza troppa fatica?

[Info tratte con adattamenti da un messaggio di Master e correzione di L.Serni] Se si ha un minimo di esperienza di programmazione, ci si puo' cimentare nella creazione di un programma adatto all'uopo :-)) La libreria Windows che fa al caso nostro e' la winsock.ocx. Tutto quel che si deve fare e' aprire un form con una connessione UDP, mettere il programma in ascolto sulla porta 31337 UDP (nel caso si voglia intercettare i BO-seekers) con UDPserver.localport 31337 e ricevere i dati. Ma come? Siamo sotto UDP, quindi non disponiamo di qualcosa tipo UDPserver.listen. La soluzione consiste nel settare sempre remotehost come se stessi (127.0.0.1, localhost) e localport 31337, e per la lettura dei dati si usa udpserver.getdata <p>, con p che punta a un dato di tipo stringa associato all'evento DataArrival. Alla ricezione di un ping su quella porta, basta che con UPDserver.senddata si mandino sulla 31336 (la porta su cui riceve il client... quella giusta si puo' comunque verificarle) la stessa stringa che invia il Boclient col ping, presa per esempio con un copia/incolla dalla finestra di Nuke Nabber, seguita da un testo a piacere. Ricordiamo che i caratteri strani che su vedono sul N.N. sono l'header del protocollo di Back Orifice. Quello sopra descritto e' il cuore del programma, che puo' essere dotato anche di un'interfaccia piu' o meno ricca di opzioni (se gradite trastullarvi con il Visual Basic). Un'alternativa e' costituita dall'uso di netcat, in modo simile a quanto appena descritto: con un primo netcat si ricevono i dati su udp e si registra l'ip del mittente, con un secondo si inviano i messaggi. Per realizzare il tutto basta un file .bat, al massimo due righe di un qualunque linguaggio per estrarre l'ip dalle videate info di netcat che purtroppo stravolge il pipe 'normale' per suoi specifici bisogni. Per implementare il protocollo di Back Orifice si puo' usare un trucco. Per prima cosa, si metta in ascolto Nuke Nabber sulla porta 31337 UDP, oppure si fa la stessa cosa con netcat (netcat -l -u -v -v -p 31337), oppure ancora si fa il il solito programmino in VB o in C con l'evento DataArrival che, quando arrivano i dati del boclient, spedisce su una casella di testo il contenuto della stringa che si grabba con UDP.GetData. Ecco il trucco: Far partire il boclient e settare ad esempio Process Spawn. Nei parametri si metta una frase a piacere ( suggeriva "OH ROTTO N'CULO! FINISCILA!"), dopodiche' si da' SEND su nukenabber o sul programmino o su netcat (quello usato, insomma) e viene fuori la frase gia' codificata. Nel caso in cui si sia usato il winsock, su UDP.RemoteHostIp si avra' l'IP del tizio che ha mandato roba col boclient (casualmente in questo caso sei tu, 127.0.0.1) mentre su UDP.RemotePort e' settata la porta che ha usato il Boclient per mandare il tutto. Se tu adesso su UDP alla stessa porta, e settando UDP.remoteHost = UDP.RemoteHostIp, mandi con UDP.SendData quella stessa stringa, sul BoClient esce una scritta come se si fosse fatto il ping ad un boserverizzato e quello avesse risposto con Pong .. ip found.. ecc..ecc.. ----------------------------------------------- OH ROTTO N'CULO! FINISCILA! -----------------------------------------------

TRUCCHI BASTARDI:

Se al posto di <UDP.SendData stringa> si manda un bel

DO { UDP.SendData stringa } UNTIL (FALSE)

il nostro avra' di che meditare... :-DD Ancora, dato che quello che scassa veramente l'anima e' lo scrolling della finestra, il divertimento massimo consiste anche nel mandare una sequenza di CR + LF fino alla saturazione del buffer. Tra l'altro si puo' comprimere molto, e si trasmette non malaccio.

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A chi volesse contrattaccare usando BO.

Connessione a 192.168.0.119: "PONG!1.20!CHAPLIN" - SUCCESSO!

Connessione a 192.168.0.168: "PONG!1.20!TOWER" - SUCCESSO!

Se, connettendovi con BO a un computer remoto, ottenete una delle precedenti risposte, desistete immediatamente dal tentativo.

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E' possibile capire le intenzioni di chi pinga con BoClient?

I comandi in arrivo da un Bo client si possono in effetti riconoscere, cosa che fa il programma udplog v. 1.7 disponibile per Linux. Esso distingue fra ping BO "classici" e "buoni samaritani". Risponde come un PC boservizzato e sta a vedere se invii un codice 0x09 (gruppo zero), 0x31/0x3F/0x26/0x2A/etc (gruppo uno) oppure 0x02,0x03,0x04 (gruppo due). Il gruppo zero sono i codici da buoni samaritani (appare la dialog box), il gruppo uno sono codici da curiosi e FORSE buoni samaritani. Il primo codice "gruppo due" che passa ti identifica per figlio di puttana e autorizza pure l'intervento della magistratura 8-D, cosa che il ping non fa. *** (C) Leonardo Serni

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Installando un firewall fra il computer e la rete, Nuke Nabber non vede piu' gli attacchi

Se installando un firewall tra il computer e la rete, Nuke Nabber non vede più gli attacchi, significa che il firewall sta facendo il suo dovere. Se i nuke e i tentativi di connessione non arrivano piu' al NN, vuol dire che sono stati giustamente neutralizzati. Sappi che con questa configurazione Nuke Nabber e' "ridondante", in quanto i suoi compiti (monitorare la connessione su certe porte) sono svolti dal firewall, che fa anche dell'altro; in particolare, il log di NN sara' sempre praticamente vuoto. Per conoscere ugualmente eventuali attacchi, puoi far si' che sia il firewall stesso a loggare i pacchetti che vengono intercettati, l'effetto collaterale di questa configurazione sara' costituito da eventuali DoS che ti faranno finire lo spazio su disco quando i tentativi diventeranno troppo numerosi, e questi potrebbero essere fatti proprio a questo scopo. Con un firewall installato, Nuke Nabber puo' comunque essere utile, infatti possiamo fargli monitorare la connessione con il firewall. Perche'? Perche se NN dovesse vedere qualcosa nonostante il firewall vuol dire che l'attaccante ha trovato il modo di crashare o bypassare il firewall stesso arrivando fino alle tue porte, e a questo punto si puo' gia' parlare di "intrusione" (anche ai sensi del codice penale).

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Il ping di BO si configura come sabotaggio informatico, violazione della privacy o roba del genere?

Paradossalmente, no. La legge 23 dicembre 1993 n. 547 definisce i "reati informatici", ma il semplice PING del Back Orifice non e', in se', reato (non configura ne' la fattispecie di "alterazione di funzionamento", ne' quella di "violenza sulle cose" in senso lato). L'unica apparenza di punibilita' percio' (nel caso di un PING) deriva da come tale PING e' stato inviato, i.e. usando un client Back Orifice? Nel caso, il pingatore e' in possesso di uno strumento "atto a...", e quindi (in teoria!) si configura la fattispecie di possesso di strumento idoneo a introdursi in un sistema telematico od informatico (art. 615 quater). Ma si tratta di una interpretazione piuttosto ambigua, perche' tale art. e' nato con in mente il *traffico* delle *password*, non la *detenzione* di *tools*. Appare tuttavia possibile una estensione per analogia. Cioe' tutto dipende da quanto e' cazzuto il PM :-) Inoltre ci si deve basare su una interpretazione relativa ad un reato di pericolo; il ping viene cioe' visto come "attivita' ordinata ad ottenere l'accesso ad un sistema informatico o telematico". Sara', in caso, onere dello hacker dimostrare che questa attivita' (pur svolgendosi) non fosse pero' ordinata ad un fine criminoso. Per esempio il seguente script ...

for i in $ICMP_FOUND_HOSTS;

do if ( bo_ping $i 31337 "" ); then

cat <<-HERE | bo_send $i 31337 ""9 Non dovrei essere qui. Lei ha installato BACK ORIFICE sul suo PC. Per rimuoverlo, consulti SUBITO http://www.kazzimazzi.com --- Finche' non lo fara', sara' possibile a me o ad altri ENTRARE NEL SUO PC!

HERE

fi

done ...

genera una *tempesta* di PING su una sottorete, ma, qualora acquisito da un inquirente, vale a dimostrare se non altro la buona fede - e il fatto che l'attivita' non fosse ordinata all'accesso abusivo. Completamente diverso e' invece il discorso, per chi si spinge al di la' del semplice "ping":

Nov 2 20:28:48 jag BOCLONE: a-rm29-14.tin.it:

Nov 20 09:51:22 jag BOCLONE: [194.243.173.132]:

...in questo caso si procede a querela di parte. Io 'sti due non ho mica intenzione di querelarli, anche perche' il secondo sta a 700 metri da me e se proprio volessi potrei pingarlo con una spranga ;-). E l'unica pass che hanno ricevuto e', credo, "gioppino". Ma se li querelassi, il pretore acquisisce i dati di Telecom o di FOL, e qui c'e' proprio una violazione del 615 quater: , infatti, configura la fattispecie di "... procurarsi abusivamente codici di accesso a sistemi informatici o telematici". Reclusione fino a 1 anno e multa fino a 10 milioni (il che vuol dire che puo' anche essere zero e zero). In piu' c'e' l'ingresso abusivo in un sistema informatico (e anche qui a dire il vero c'e' da discuterci: "ingresso", significa shell?), art. 615 ter C.P., reclusione fino a tre anni. Se danneggia i dati od installa un rootkit, reclusione da uno a cinque anni. Appare palese che per chi vada ad installare il BOServer via NetBEUI si configuri appunto tale ipotesi. Inoltre l'A.G. puo' acquisire ugualmente i dati, anche in assenza di una denuncia: "...nella stragrande maggioranza dei casi l'interessato e' del tutto ignaro della effettuazione di un illecito ai suoi danni [...] vero e' che in tal caso trova applicazione l'art. 346 CPP per cui in mancanza di una condizione di procedibilita' [la querela di parte, NdR], che puo' ancora sopravvenire, possono essere compiuti gli atti di indagine preliminare necessari ad assicurare le fonti di prova..."

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Ma il ping di BO comunque e' configurabile come tentativo?

Si', piu' che altro perche' il Back Orifice serve unicamente come backdoor o come "amministrazione remota" -- ma ENTRAMBE queste attivita', se svolte su PC di terzi senza il preventivo consenso, sono reati. Pero' il tentativo in se' non e' un reato: e il fatto che POSSA essere una attivita' ordinata a commettere un reato, non significa che lo SIA. Pero', naturalmente, a quel punto tocca al pingatore dimostrare di essere onesto. Per esempio, uno che giri intorno ad una casa osservando finestre, porte e serrature *PUO'* essere un curioso... come un ladro che studia il colpo; e infatti l'articolo 55 del CPP prevede fra i DOVERI della P.G.: - prendere notizia di reati: attivita' informativa, diretta ad assumere la conoscenza della perpetrazione di reati, gia' commessi od in fieri; puo' essere svolta sia in forma tipica che in forma atipica. "Forma atipica", in linguaggio tecnico, significa "post civetta, tcpdump e sniffers sulla porta 31337 a tutti i providers; monitoraggio newsgroups; ecc.". (Non si incazzi, Brigadiere: io mi limito a riportare l'ovvio). Va da se' che le notizie cosi' acquisite non possono dare l'avvio ad una indagine in mancanza di una precisa nozione di reato. In pratica, se uno risulta originare o ricevere uno svagello di attivita' UDP:31337, questo non autorizza a piombargli in casa fisicamente o telematicamente. (Allo stesso modo, le pattuglie sul territorio _possono_ vedere per caso il ragionier Brambilla con l'amante; e a questa violazione della privacy il ragioniere deve sottostare. Purtroppo, per poter vedere un reato, uno deve tenere gli occhi aperti, e se li tiene aperti vede _TUTTO_; ci sono regole che stabiliscono che cosa uno deve far finta di non aver visto). A dire il vero questo mi pare confligga con l'art. 13 della Costituzione - ma in effetti, quello parla della sfera _personale_, mentre un tcpdump sul provider e' quanto di piu' _impersonale_ ci possa essere :-) ... sul merito c'e' una sentenza (n. 30, 27/03/1962) della Corte Costituzionale, che in effetti ha compendiato l'art. 4 del testo unico sulle leggi di P. S. e che con qualche fatica si potrebbe estendere all'ambito telematico. - impedire che i reati giungano a conseguenze ulteriori - ricerca degli autori dei reati: a reato commesso e stabilito, la P.G. si dedica a individuare il reo, sia con atti atipici che con atti tipici (e cioe' perquisizioni, fermi, arresti in flagranza, ecc. ecc.). - individuazione ed assicurazione delle fonti di prova (qui ci si deve poi rifare alla definizione di 'fonti di prova' telematica, data dalla legge 547/93; e le attivita' in ordine a questa sono poi governate dagli artt. 350,351 ("cat /var/log/messages"), 352 ("find / -[...]"), 353 ("tar czvf /zip/mailboxes.tgz /var/spool/mail/*"), 354 ("toc toc! - chi e'? - apra, Polizia"). In presenza di "comportamento sospetto" nel mondo fisico, la P.G. puo', di iniziativa, sottoporre a misure limitative della liberta' personale. Nello specifico (legge 22 maggio 1975 n. 152), coloro il cui atteggiamento o la cui presenza, in relazione a specifiche circostanze di tempo e luogo, non appaiono giustificabili, possono essere sottoposte a perquisizione, al fine di individuare oggetti o strumenti atti a nuocere. Poiche' la legge 23 dicembre 1996 n.547 ha esteso il concetto di domicilio alla sfera telematica, si potrebbe altresi' estendere il concetto di "pura presenza"; per esempio se io telnetto su www.nasa.org, "in un certo senso" sono "telematicamente presente", alle porte di www.nasa.org. Ne' del resto si potrebbe configurare una violazione di domicilio esteso in senso fisico (altrimenti la legge mi punirebbe solo se io mi introducessi *FISICAMENTE* nel computer di un altro, passando per es. dal buco del floppy!). Ma questa e' una elucubrazione mia, che sostengo solo fino al rogo escluso - la verita' e' che la legislazione in materia e' un gran casino, e basata su "estensioni analogiche" - e mi viene in mente il diverbio fra i rabbini chassidici (?) se l'elettricita' sia o meno "fuoco". Perche' se lo e', nel giorno di sabato non si puo' accendere la luce; e se non lo e', si puo', a patto che s'installi un condensatore in parallelo che elimina la scintilla di apertura circuito, la quale sicuramente e' compartecipe della natura di fuoco. Fra un po' sentiremo discutere se un SYN scan sia "comportamento sospetto" essendo "assimilabile analogicamente" ad un "agire furtivo" 8-D. La mia impressione generale e' che, se uno fa casino, lo prende nel ciocco come sonare a predica; altrimenti, tutto dipende da chi e' e da chi ha nel ruolo di avvocato. In pratica uno gia' cuccato a telnettare in casa altrui e' bene che smetta di usare anche il normale "ping" di Windows :-)

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Se installo Back Orifice via NetBIOS su Internet ad un tizio che non sa niente, mi possono beccare? E cosa mi possono fare?

La risposta si articola nei seguenti punti:

1) L'installazione sopradetta configura la violazione dell'art 615 ter, comma due (violenza sulle cose, come da definizione ex art 392 comma due CP) del CP, e in aggiunta art 615 quinquies.

2) Si', ti possono beccare in un modo semplicissimo, che io (fossi nel nucleo di Polizia delle Telecomunicazioni) avrei installato da parecchio tempo (del resto, e' previsto dalla legge). Basta, evidentemente, che tu ti colleghi dal telefono di casa tua, poi avere l'indirizzo e' questione di due (2) ore.

3) Reclusione da un minimo di un anno a un massimo di cinque, piu' multa sino a lire venti milioni. Contrariamente a quanto io stesso credevo, NON e' necessaria la denuncia del boserverizzato: si procede d'ufficio (50 CPP) e la competenza e' pretorile (7 CPP). Non e' consentito il fermo di indiziato del delitto, ne' l'arresto, o tantomeno l'adozione di misure cautelari personali.

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[PORT-Appendice] - Elenco ragionato delle porte piu' utilizzate

[PORT-Appendice] - Elenco ragionato delle porte piu' utilizzate by Maurizio Cimaschi integrato da Marco Zani

Ecco un' elenco delle porte piu' utilizzate, alcune indicazioni fanno riferimento a risposte date nella FAQ, e si rimanda ad esse. Legenda:

Porta (Prot) : Indica la porta ed il protocollo utilizzato

C/S : Se si tratta di un servzio lato server oppure lato client, se non vi e' alcuna indicazione significa che non e' rilevante WKS : Indica il tipo di Well Known service (se presente).

Monitorig : Se deve essere monitorato dal programma Nuke Nabber (o simili), il valore puo' essere (a) o (b)

Note : Varie ed eventuali, come ad esempio possibilita' di attacco ai servizi presenti su quella porta, presenza di back door, ecc. Sono elencati in ordine crescente rispetto al numero di porta e non per importanza.

__________________________________

Porta (Prot) : ICMP detta anche porta zero.

C/S :

WKS :

Monitorig : (a) e (b)

Poss. att. : Possono essere ricevuti pacchetti formattati in maniera anomala che mandano in crash lo stack TCP/IP. Note : E' la sezione relativa alla manutenzione del protocollo IP

 

** Porta (Prot) : 13 (TCP)

C/S : S

WKS : daytime

Monitorig :

Poss. att. :

Note

 

** Porta (Prot) : 13 (UDP)

C/S : S

WKS : daytime

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 19 (TCP)

C/S : S

WKS : ttytst source

Monitorig :

Poss. att.:

Note :

 

** Porta (Prot) : 19 (UDP)

C/S : S

WKS : ttytst source

Monitorig : (a)

Poss. att. : In winNT e' possibile indurre la macchina a cortocircuitare le porte 21 e 53, mandando in crash lo stack TCP/IP Note :

 

** Porta (Prot) : 20 (TCP)

C/S : S

WKS : ftp-data

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 21 (TCP)

C/S : S

WKS : FTP

Monitorig : no

Poss. att. :

Note : Il monitoring, se presente, non deve essere del tipo "chiudi porta", altrimenti quella macchina non puo' essere usata come server dal momento che rifiuterebbe a priori tutte le connessioni.

 

** Porta (Prot) : 23 (TCP)

C/S : S

WKS : Telnet

Monitorig : No

Poss. att. :

Note : vedi porta 21.

 

** Porta (Prot) : 25 (TCP/UDP)

C/S : S

WKS : SMTP - invio della posta

Monitorig : No

Poss. att. : Bug di Sendmail (Unix)

Note : Scaricare sempre l'ultima versione di sendmail (ftp://ftp.sendmail.org/pub/sendmail) Vedi porta 21.

 

** Porta (Prot) : 31

C/S : S

WKS : Message Authentication

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 37 (TCP)

C/S : S

WKS : timeserver

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 37 (UDP)

C/S : S

WKS : timeserver

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 39 (UDP)

C/S : S

WKS : resurce location

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 53 (TCP)

C/S : S

WKS :DNS / Domain

Monitorig : No

Poss. att. :

Note : vedi nota porta 21. per winNT vedi anche nota porta 19

 

** Porta (Prot) : 53 (UDP)

C/S : S

WKS : Domain

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 69 (TCP)

C/S : S

WKS : tftp

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 70 (TCP)

C/S : S

WKS : gopher

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 79 (TCP/UDP)

C/S : S

WKS : Finger

Monitorig :No

Poss. att. :

Puo essere usato per un "denial of service" attack

Note : Disabilitare il finger o montare una versione aggiornata

 

** Porta (Prot) : 80 (TCP/UDP)

C/S : S

WKS : Server WEB

Monitorig : No

Poss. att. : CGI/BIN attacks (PHF ecc.)

Note : Utilizzare sempre l'ultima versione del server Web Vedi porta 21.

 

** Porta (Prot) : 88 (TCP)

C/S : S

WKS : Kerberos Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 88 (UDP)

C/S : S

WKS : Kerberos

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 101 (TCP)

C/S : S

WKS : Hostname

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 103 (TCP)

C/S : S

WKS : X-400

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 104 (TCP)

C/S : S

WKS : X-400-send

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 109 (TCP)

C/S : S

WKS : POP2

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 110 (TCP/UDP)

C/S : S

WKS : POP3 - ricezione posta elettronica

Monitorig : No

Poss. att. : Possibile lettura file in posta

Note : vedi porta 21.

 

** Porta (Prot) : 111 (TCP)

C/S : S

WKS : RPC

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 111 (UDP)

C/S : S

WKS : RPC

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 119 (TCP)

C/S : S

WKS : NNTP - Server News

Monitorig : No

Poss. att. :

Note : vedi nota porta 21.

 

** Porta (Prot) : 129 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig :

Poss. att. : (a)

Note :

 

** Porta (Prot) : 137 (TCP)

C/S : S

WKS : netbios

Monitorig : (a) e (b)

Poss. att. :

Note : E' necessario disattivare NetBIOS (sempre che non se ne abbia bisogno). Oppure installare WinNuke95 e selezionare "patch aganist Nuke"

 

** Porta (Prot) : 137 (UDP)

C/S : S

WKS : Netbios (nbname)

Monitorig :

Poss. att. :

Note : vedi porta TCP

 

** Porta (Prot) : 138 (TCP)

C/S :

WKS : Netbios (nbdatagram)

Monitorig : (a) e (b)

Poss. att. :

Note : vedi nota porta 137.

 

** Porta (Prot) : 139 (TCP)

C/S :

WKS : Netbios (nbsession)

Monitorig : (a) e (b)

Poss. att. : si con WinNt

Note : C'e' un baco (??) nello stack TCP/IP di winNT, che risulterebbe vulnerabile a dati fuori banda. vedi inoltre nota porta 137.

 

** Porta (Prot) : 143 (TCP)

C/S : S

WKS : imap2 - Interim Mail Access Protocol v2

Monitorig : No

Poss. att. : Possibile lettura file in posta Note : vedi porta 21.

 

** Porta (Prot) : 555 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 666

C/S :

WKS : MDQS

Monitorig : Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 1027 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 1029 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 1032 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 1080 (TCP)

C/S : C-S

WKS : proxy Monitorig : server No (e comunque vedi nota porta 21) client (a)

Poss. att. :

Note : Chi cerca una connessione sulla 1080 vuole mandare in giro per la rete pacchetti a nome vostro, alcuni ISP mettono a disposizione un server proxy per velocizzare le comunicazioni, ma un effetto collaterale e' che tutti i pacchetti di uscita hanno l'indirizzo IP del PROXY.

 

** Porta (Prot) : 5000 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 5001 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note : Porta destinazione degli attacchi di Socket de Trois.

 

** Porta (Prot) : 6667 (TCP)

C/S : S

WKS : IRC

Monitorig :

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 8080 (TCP)

C/S : S

WKS : Server WEB

Monitorig : No

Poss. att. :

Note : vedi nota 21, alcuni server web utilizzano questa porta invece della standard (80).

 

** Porta (Prot) : 12345 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note : E' una delle due porte del server NetBus, si possono ricevere scan alla ricerca di quel programma.

 

** Porta (Prot) : 12346 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note : E' la seconda porta del server di NetBus, vedi nota porta prec.

** Porta (Prot) : 31337 (UDP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note : E' la porta standard del server di Back Orifice, si possono ricevere scan alla ricerca di Boserverizzati.

 

** Porta (Prot) : 50505 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note :

 

** Porta (Prot) : 61466 (TCP)

C/S :

WKS :

Monitorig : (a)

Poss. att. :

Note : Porta destinazione degli attacchi di TeleCommando.

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Appendice BD

Name: Back Orifice 1.20

S.O. : Win95,Win98,Win3.XX

Ports: 31337(TCP&UDP)

Reg Key: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\RunServices\(Predefinito) Value : ".exe" File: C:\WINDOWS\SYSTEM\EXE~1 (124.928)

C:\WINDOWS\WINDLL.DLL (8.192)

Note:

 

Name: Netbus 1.60

S.O. :Win95,Win98,WinNT

Ports: 12345&12346(TCP)

Reg Key: HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run\PATCH Value: C:\WINDOWS\PATCH.EXE /nomsg File: C:\WINDOWS\PATCH.EXE (472.576)

Note: non e' detto che il server si chiami patch.exe!!!! Quindi file e chiave di registro variano a seconda... altri esempi: splat1, explore, pamela, webaccel, icqupdate,... e molti altri!

 

Name : Phase

S.O. :

Ports:

Reg Key:

Value:

File:

Note:

 

Name : Telecommando

S.O. : Win95, Win98

Ports: 61466

Reg Key: Value: File: c:\windows\system\ODBC.EXE (~207 Kb)

Note:

 

Name : Sokets de Trois v1

S.O. : Win95, Win98

Ports: 5001

Reg Key:

Value: File:

Note:

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WinGate, proxy casalingo

*** Da messaggi di Carlo e L.Serni *** Wingate e' un programma che permette di accedere a Internet da tutte le postazioni di una rete, pur essendo l'accesso fisico (a.k.a. modem) su un solo ocmputer. Ne esiste una versione per win95 e una per NT; la versione demo consente l'accesso ad un solo client per volta, ma la registrazione è veramente economica. Il programma funziona; va installato prima sul server con opportuni settaggi e poi sul client, dove offre una utilità che va a configurare in automatico i vari applicativi (browser, email, ftp ecc). La cosa fondamentale e' avere il supporto del protocollo TCP/IP sia sul server che sui client. L'help del programma e' molto ben fatto ed assiste passo passo. Per configurarlo e' semplicissimo:

1) Installare sul server e sui client i protocolli TCP/IP;

2) Configurare su tutte le maccihne il file hosts nella directory di sistema (per esempio C:\windows, C:\win32, C:\winnt, ...);

3) Controllare che il TCP/IP funzioni (es.: ping server, ping client1 etc.);

4) Controllare che il server abbia una connessione ad internet funzionante;

5) Installare il wingate sul server rispondendo a tutte le domande del caso (nome mailserver, nome newsserver etc. etc.);

6) In ogni client assicurati che il browser e qualsiasi altro prg. per internet abbiano come riferimneto sotto la voce "proxy server" il nome dato al server nel file hosts (se nel file hosts sul client c'e' scritto 192.168.0.1 server allora nella voce "proxy server" va messa tale voce;

7) Configura wingate con le varie opzioni (es. che ad ogni richiesta faccia il numero di telefono in automatico etc.);

8) Lanciare la connessione ad internet dal server e vedere se anche i client funzionano.

ATTENZIONE: Wingate non permette il gioco via TCP/IP e alcune applicazioni simili, per il resto e' ottimo.......

Per reti di piu' di 5 computers, e' meglio un mini-server Linux. Basta una macchina obsoleta (486 o anche 386), senza monitor, ed ha svariati altri vantaggi - transparent proxying, firewalling, eccetera. OK, c'e' da configurarla, e non e' poco, ma...

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Siti che trattano di sicurezza dei sistemi informatici

Siti che trattano di sicurezza dei sistemi informatici

Siti relativi a vari aspetti di sicurezza sotto Windows NT

http://www.nttoolbox.com/

http://www.ntsecurity.net/

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[INTERNET-CAFE'-Appendice] - Alcune note su come far divertire gli altri in maniera controllata

Questa appendice non ha la pretesa di esaurire l'argomento enunciato dal titolo. Dato che pero' questo genere di locali e affini si sta diffondendo sempre piu', almeno puo' dare qualche idea. La domanda, posta su it.comp.sicurezza.varie un bel giorno, e':

> Salve a tutti,

> a un mio amico, proprietario di un bar, e' stata proposta l'installazione

> di un internet point.

> Legalmente non penso possa essere ritenuto responsabile di

> eventuali malefatte perpetrate da un cliente, pero' vorrei

> il consiglio di un esperto.

> (il mio amico non prevede di "monitorare" l'utilizzo della macchina

> come avviene invece in alcuni locali dove c'e' sempre qualcuno che

> da' un'occhiata al monitor per vedere cosa succede)

> grazie

Anzitutto, una pratica diffusa e' far lasciare un documento d'identita', dato il potere deterrente che ha anche a livello psicologico questa prassi. La cosa e' comunque un po' delicata, dal momento che possono esserci dei casi di violazione della legge sulla privacy. Forse siamo al limite, forse un po' dentro, forse un po' fuori, ma data l'ignoranza delle istituzioni in materia Internet la strada da seguire puo' essere un altra, quella di rendere, se non impossibile, almeno parecchio arduo compiere reati e casini vari in rete. Ecco una soluzione. Anzitutto, mettere sul gateway con Internet un filtro di pacchetti che permetta solo connessioni WWW, IRC, FTP, poi un proxy che salvaguardi la LAN dell'Internet Point ed i clienti dai simpaticoni su IRC stesso. Per telnet ci si puo' affidare ad un applet JAVA che permetta alcune connessioni solo dalla macchina PROXY mediante LOG del sistema chiamato. Questo permette di avere un controllo NON invasivo di quello che succede, nel caso un cui dall'host remoto si lamentassero. NON permettere email, ma lasciar usare i vari sistemi via web tipo HotMail e co., in modo da non essere direttamente responsabile di minacce e spacci di droga, o simili. I sequestri a causa di email in Italia si contano sulla punta delle scaglie di GODZILLA, vedi alcuni noti casi recenti tipo Isole nella Rete (sempre considerando l'ignoranza di cui sopra). Assicurarsi, soprattutto, di avere in mano la sicurezza delle macchine che saranno nel bar. Troppo spesso si vedono ragazzini in grado di manipolare il povero Win come fosse una trottola. Occhio al floppy, ai tasti di accensione (meglio sarebbe un controllo centrale dell'alimentazione), agli eseguibili che possano far bypassare l'uso del PROXY, e cosi' via [Tenere conto che i ragazzini noiosi sono la minoranza rispetto agli allupati da xxx.com, ai capelloni da testi delle canzoni, ai caciaroni su #hottube ed alle ragazzine su dicaprio.net]. Nel caso pero' in cui la macchina o le macchine usate come client non siano di proprieta' del locale, ma per esempio prese in affitto o comodato, modificare la configurazione hardware/software del sistema e/o installare e disinstallare applicativi potrebbe essere impedito dal relativo contratto. La soluzione, in questi casi, consiste nel mettere fra i client e Internet, o meglio fra il server e Internet, una macchina dedicata alla protezione da/verso l'esterno. Se non e' possibile togliere/disabilitare la spedizione di email direttamente dai client, magari per i suddetti problemi contrattuali, tale macchina dedicata fara' da filtro e l'invio della mail dal client fallira'; analogamente per ogni altro servizio di cui si volesse inibire l'uso. Il computer da usare come firewall e/o proxy non e' detto che debba essere di grande potenza, dal 486 in su vanno tutti bene e anzi gia' un 486 sarebbe eccessivo (pero' cosi' se ci si vuole mettere qualcosina di piu' evoluto lo puo' fare senza strangolare la macchina): infatti i compiti richiesti non implicano una mole di calcoli elevatissima, ne' la presenza di un'interfaccia grafica pesante come Windows o X-Window. Al limite, sarebbe persino superfluo il monitor se non per compiti di amministrazione che comunque non si fanno certo tutti i giorni.

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[FIREWALL-Appendice] - Come schermare il proprio PC o una piccola rete dai pericoli di Internet

Nell'appendice relativa agli Internet Point si e' parlato di un computer da dedicare al compito di isolare la LAN di uno di questi locali da Internet; lo scopo e', in quel contesto, impedire ai clienti di compiere atti scorretti o addirittura illegali dalle macchine del locale stesso. Vediamo come si potrebbe ottenere lo scopo senza impiegare ingenti capitali :-) La prima considerazione da fare e' relativa al ricambio tecnologico che nel mondo dell'informatica e' sempre piu' veloce. Questo ha portato a considerare obsolete macchine che fino a pochissimi anni fa erano all'avanguardia. Prendiamo ad esempio un 486 dx2 66 hd: di un aggeggio del genere era addirittura vietata l'esportazione nei paesi dell'Est, per la sua elevata potenza di calcolo! Un'altra cosa da tenere presente e' che l'attuale inadeguatezza di macchine come i 486 e' dovuta principalmente alla pesantezza delle interfacce grafiche degli ambienti operativi contemporanei, da Windows 95 in poi. Stesso discorso per i sistemi Unix per quanto riguarda l'ambiente X-Window. Queste interfacce sono piu' facili (quasi sempre) da usare rispetto alla linea di comando, ma vogliono grandi quantita' di memoria e di cicli macchina. Perche' questa lunga introduzione? Perche' la necessita' di un firewall per proteggere una piccola rete puo' essere soddisfatta recuperando proprio una di queste macchine, che altrimenti verrebbe buttata come un oggetto ormai inutile. E' da tenere presente che un firewall deve essenzialmente monitorare il traffico da e per la rete che sorveglia, per cui non deve far girare pesanti interfacce grafiche o applicazioni che ne saturerebbero le capacita' di calcolo, ma le sue esigenze possono essere benissimo soddisfatte da un computer pre-pentium. Anzi, persino monitor e tastiera non sono strettamente necessari, potendosi compiere le operazioni di amministrazione via telnet o attraverso un terminale (magari recuperato anch'esso). Sul 486 va ovviamente installato Linux, una qualunque distribuzione va bene. Il kernel va compilato includendo le capacita' di rete, e vanno installati solo quei pacchetti strettamente necessari, quindi niente compilatori se non forse C e Perl nel caso occorrano, ASSOLUTAMENTE NO X-Window (vedi paragrafo precedente) e in generale niente che non abbia a che fare con il compito di firewall. Una volta installato il sistema e compilato il kernel, va configurato disattivando tutti i servizi inutili che occuperebbero memoria senza motivo e aumenterebbero le possibilita' di attacco. Riguardo la versione del kernel, nel momento in cui scrivo c'e' il 2.2.12, se necessario http://www.kernel.org e' il posto da cui scaricare il kernel piu' recente disponibile. Aggiornare il kernel e' sempre raccomandato, ogni nuova versione corregge bug della precedente e/o introduce novita' od ottimizzazioni. Per quel che riguarda l'hardware, il neonato firewall dovra' avere una scheda di rete connessa al computer o alla rete protetta (nel secondo caso ci sono diverse possibilita', per esempio potremmo avere un hub oppure un collegamento a cascata dei computer). Per quanto riguarda gli indirizzi IP da usare per le macchine in rete, firewall compreso, devono essere del tipo 192.168.x.y, che il protocollo IP riserva alle reti locali. Usando questi, non dovrebbe essere possibile avere accesso agli host della rete dall'esterno; nel momento in cui si connette a Internet, il firewall avra' anche un indirizzo diverso, e solo quello sara' accessibile da Internet.

Se dietro il firewall c'e' una piccola rete aziendale o anche un Internet Cafe' si puo' configurare il firewall anche come server di posta, oppure si puo' installare un news server e creare uno o piu' newsgroup locali da usare come messaggerie, e magari se la connessione e' perenne anche ricevere da server esterni una o piu' gerarchie ufficiali. Per quando riguarda la navigazione sul web, si puo' installare squid, dopodiche' sui client si potra' usare qualunque browser, impostando una cache minima. Il client avra' l'impressione di scambiare i dati solo col firewall/proxy, e la velocita' non potra' che beneficiarne. Dal punto di vista della sicurezza, che e' quello di maggiore interesse qui, bisogna ricordare che con questa configurazione la macchina che esce sulla rete e' il PC (486) con Linux, e solo quella. Per Internet, i client posti dietro il firewall, che hanno magari Windows 9x con Internet Explorer e relativi bug, semplicemente non esistono. La conseguenza? Non e' possibile buttar giu' i client visto che non sono raggiungibili dall'esterno, e gli attacchi diretti contro il firewall generalmente non funzionano, dato che sfruttano debolezze specifiche di Windows. Per lo stesso motivo la ricerca di backdoor (sport che pare essere molto di moda da un po' di tempo) e' destinata a fallire, sempre che il nostro bestiolino non sia programmato per rispondere in modo, diciamo, "creativo" :-))) (OCCHIO! Sconsiglio quest'ultima cosa, e' anche reato).

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